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TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/04/10 DAL BENEMERITO COTOLA
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Renato 2/05/10 12:25 - 1528 commenti

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Documentario exploitation, con un tristissimo professore che parla di sesso e problemi sessuali in genere intervallato da scenette softcore ed improbabili interviste. C'è quantomeno da dire che la parte "seria" non presta il fianco all'ironia, nel senso che quanto viene detto è sempre sostanzialmente corretto; è chiaro però che l'inserimento forzato delle scenette sexy fa ripiombare il film nella categoria che gli compete. Comunque si è visto di peggio, via.

Cotola 12/04/10 20:05 - 7444 commenti

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Risibile fin dal titolo, è ben lontano dall’essere una guida all’educazione sessuale. Trattasi invece del solito collage di devianze e perversioni che dietro gli intenti educativi (ma per piacere!) non nasconde altro che l’intento di soddisfare i più bassi istinti voyeristici dello spettatore. Per i suoi fan c’è anche Zaira Zoccheddu che, in maniera assonante al suo nome, zoccoleggia in modo magistrale come al solito.

Deepred89 22/04/13 22:36 - 3268 commenti

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Inguardabile documentario pedagogico che, anzichè puntare su manie e perversioni come fece Polselli e come farà il sequel, affronta la materia con uno spirito didattico (con tanto di grafici raffiguranti l'atto dell'accoppiamento) che rovina anche quell'aura di trucido e trash che rendeva divertenti alcune pellicole similari. Ovviamente la trasandatezza e lo squallore degli "sketch illustrativi" distruggono la possibilità di prendere seppur remotamente sul serio il film, troppo orrido per le visioni scolastiche e troppo inetto per i trashofili.

Didda23 25/03/16 11:08 - 2282 commenti

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Mediocre documentario, soprattutto per il piglio troppo esplicativo e didascalico. Inutili gli attori che fungono da modelli, anche se l'effetto ottenuto non è poi così da buttar via nonostante la monotonia della colonna sonora. Trashissimi i disegni che mostrano taluni particolari anatomici. Curiosa la parte sui contraccettivi, la maggior parte dei quali andati fuori moda (credo per la scomodità). Regia e scelte stilistiche alquanto rivedibili. Il pregio migliore è che quantomeno non annoia, complice la breve durata.
MEMORABILE: La serietà del narratore.

Schramm 2/03/16 11:58 - 2412 commenti

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Col furbacchione lasciapassare del blitzkrieg educativo a fargli scudo, d’Agostino cavalca gli ultimi bagliori di un crepuscolo softcore giunto ai suoi ultimi giorni d’agonia. E il tracollo è già dietro il primo rullo tra due pesi e due figure: il dotto e il pecoreccio, Salve e la Ediperiodici, crasi di tavole anatomiche e calendari del gommista, in un ABC al contempo indirizzato e vietato ai giovani. Farà di incredibilmente peggio col sequel dedicato a chi, non avendo visto questo, non ha imparato ad amare. Ma il rischio di finirla strozzati dalle risa si manifesta a petto gonfio anche qui.
MEMORABILE: La tavola anatomica diventa una stroboscopica porno gif animata ante-litteram con commento ampolloso di riporto: e giù risate.

Panza 5/03/16 18:17 - 1488 commenti

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Disamina tecnica e pedante riguardo al sesso: si parte da quella degli apparati genitali maschili e femminili sino ad analizzare il rapporto sessuale in sé. Il tono dovrebbe essere didattico, ma la realizzazione pedestre invecchia irrimediabilmente il film: i lunghi e insostenibili discorsi del pseudo-sessuologo di turno sono conditi da scenette ricostruite (le interviste sui problemi sessuali di uomo e donna!). Si ride solo con le animazioni del coito, davvero ridicole. Chissà se qualche ragazzino, all'epoca, imparò qualcosa...

Markus 20/03/16 12:08 - 3250 commenti

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Il titolo è esplicativo del tema trattato da Antonio D'Agostino in forma di documentario, che alterna spiegazioni da parte di un luminare del sesso a scene di ricostruzione da parte di due modelli per l’atto con l'aggiunta di un'agghiacciante musica - sempre la stessa - per tutto il film. Se il successivo Noi e l'amore è stato una carrellata di aberrazioni erotiche, qua a farla da padrone sono delle delucidazioni su glande, vagina e grandi labbra. Risibili i disegni semi-animati sull'atto libidinoso.

Il Dandi 18/08/19 19:41 - 1744 commenti

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Tra Siamo fatti così e una qualsiasi commedia sexy, un documentario che muove più tenerezza che ilarità: ancora una volta gli alibi pedagocici sono una scusa per mostrare accoppiamenti soft-core, ma invece di sbizzarrirsi con le pratiche sessuali più insolite si danno rudimentali consigli (con tanto di disegnini) sull'importanza dei preliminari, le posizioni da preferire, una paternalistica giustificazione dell'impotenza e dell'ansia da prestazione. Ci si chiede se il target "analfabeta" di riferimento ne abbia giovato o tratto ulteriori danni.
MEMORABILE: La testimonianza dell'impotente rimasto traumatizzato dal suo primo incontro con una prostituta.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Schramm • 9/02/16 12:47
    Risorse umane - 6703 interventi
    in tempi relativamente brevi conto di agguantarlo. ti saprò dire. ma a occhio secondo me hai visto il "seguito" ;)
  • Discussione Schramm • 2/03/16 12:40
    Risorse umane - 6703 interventi
    peccato, mi aspettavo il medesimo sconquasso ipertrash di noi e l'amore, ma dovendo illustrare un corredo rivolto ai giovani (in un film paradossalmente loro interdetto) d'agostino limita molto le incursioni fotoromanzate e le impennate sleaze, che comunque quando ci sono spiazzano perché per tutta la navigata si cerca furbescamente di tenere un composto e forbito tono para-scientifico, un rigoroso assetto in fondo al quale c'è comunque l'evidente mira di solleticare gli appetiti e le prurigini di una platea che ancora cerca il softcore spinto mentre questo sta esalando i suoi ultimi rantoli. va detto che il tutto avviene con una certa eleganza asettica e liliale, che ricorda i nudi circostanziati che trovavi negli inserti sessuologici di salve, entro la quale prendono spazio soprassalti di becerume inaudito, con tavole anatomiche che si animano come una gif si da diventare un inserto di blitz, e sullo schermo si abbatte la risataccia. essendo il prodotto un mezzo bluff, non mancano le falle e le cantonate, come la solenne sentenza, enunciata con tono severo, della vasectomia vietata dalla legge (non lo era più dal 79, il che ingenera il sospetto che il film sia stato girato molto prima e circuitato dopo). in buona sostanza molto meno noioso e assai più sbracato e divertente il suo seguito. @coty: ti confermo quanto sospettavo/ipotizzavo settimane fa: per me non hai visto questo. il collage di perversioni e devianze, qua, non pervenuto. viene pedissequamente disquisito ciò che il fervorino della locandina promette. un paio di tendenze anomale vengono appena accennate (ma roba di un minuto o due) giusto nei momenti finali, ma in modalità tutt'altro che perverse o particolarmente spinte/volgari. stando a come l'hai sintetizzato, credo proprio tu abbia visto noi e l'amore ;)
    Ultima modifica: 2/03/16 12:52 da Schramm
  • Discussione Panza • 2/08/18 20:39
    Contratto a progetto - 4945 interventi
    Possiamo tranquillizzare Cotola: nel film c'é un attrice che si chiama Marisa Merlino e non Marisa Merlini.
  • Discussione Zender • 3/08/18 07:48
    Consigliere - 43542 interventi
    Ok, cancellata la frase "Sconcerto per la presenza della Merlini".
  • Discussione Cotola • 3/08/18 09:23
    Consigliere avanzato - 3609 interventi
    Chiedo venia dell'errore. Ovviamente però bisognerebbe correggere anche il cast dove Marisa è ancora Merlini e non Merlino. Doppio errore di Cotola quindi, ma suffragato da Imdb che inserisce la Merlini plurale nel cast.
    Ultima modifica: 3/08/18 09:26 da Cotola
  • Discussione Zender • 3/08/18 14:27
    Consigliere - 43542 interventi
    Panza ebbe a dire: Possiamo tranquillizzare Cotola: nel film c'é un attrice che si chiama Marisa Merlino e non Marisa Merlini. Siam certi che non sia la Merlini male accreditata nel cast come ogni tanto capita, Panza?
  • Discussione Daniela • 3/08/18 15:16
    Consigliere massimo - 5060 interventi
    E' strano: la scheda IMDB riporta nel cast Marisa Merlini, però nella scheda dedicata alla cara Annarella il film non figura, d'altra parte non esiste una scheda intestata a "Marisa Merlino", né ho trovato tracce in rete di un'attrice con tale nome. Chi ha visto il film non è il grado di confermare o meno la sua presenza?
  • Discussione Caesars • 3/08/18 15:38
    Scrivano - 10448 interventi
    Per chi avesse voglia di vedere il film e risolvere il "mistero" è disponibile su Vimeo. Ecco il link: https://player.vimeo.com/video/222766414 Ho dato un'occhiata a titoli di testa e di coda e alla fine della pellicola è indicata Marisa Merlino e non Merlini. Potrebbe essere un errore di accreditamento, ma penserei di no. Comunque se qualche volentesoso si cimenterà con la visione, si potrà risolvere la questione.
    Ultima modifica: 3/08/18 17:39 da Zender
  • Discussione Panza • 3/08/18 16:30
    Contratto a progetto - 4945 interventi
    Non credo che sia la Merlini anche perché l'avrebbero accreditata nei titoli di testa magari con un certo rilievo. Sottolineo che comunque attori noti non ce ne sono proprio.
  • Discussione Il Dandi • 18/08/19 19:47
    Contratto a progetto - 1428 interventi
    Credo che il commento migliore, per una volta, lo abbia scritto la commissione censura: "La Commissione, esaminato il film e sentito l'interessato, esprime parere favorevole alla concessione del nulla osta di proiezione in pubblico con il limite degli anni 18, perchè il film sotto l'apparenza d'intenti didascalici, mostra di ignorare la complessità delle dinamiche affettive e cognitive proprie dell'età evolutiva, dando della sessualità un'immagine tecnico efficientistica. Rispetto alla problematica del film appaiono inessenziali gli spunti a carattere sociologico che rivelano comunque atteggiamenti di passività rispetto a modelli di costume superficialemente assunti da tematiche giovanilistiche." * *da Italia Taglia.