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TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/01/11 DAL BENEMERITO F. FELLONI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/05/15
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F. felloni 18/01/11 21:48 - 10 commenti

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Un film vacanziero, ambientato a Viareggio e non a Rimini, con i vari protagonisti le cui vicende a volte si intrecciano e che compongono un affresco satirico che vuole cogliere alcuni costumi dell'epoca. Se il Nazzari decaduto e truffaldino può ispirare simpatia, non si capisce come la Mercier possa essere spacciata per un uomo. Abbastanza in forma la Milo e lo stesso Gassman. Philippe Leroy è sempre una sicurezza e tutto sommato la recitazione alla livornese funziona abbastanza bene e rende il film pressochè vedibile.

Rambo90 28/05/13 20:11 - 7137 commenti

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Non tra i più riusciti del filone vacanziero, forse perché nessuno dei quattro episodi principali riesce davvero a emergere e a essere ricordato. Il migliore è probabilmente quello con Nazzari, molto autoironico e simpatico, lontano dai suoi soliti ruoli drammatici; poi c'è Philippe Leroy, divertente quando cerca col suo socio di realizzare una scritta in volo pubblicitaria; Gassman invece è imprigionato in una storia ripetitiva e senza troppe svolte; infine la Milo, nell'episodio più inutile e grottesco. Mediocre, malgrado gli autori.

Liv 2/08/13 00:12 - 237 commenti

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Film a episodi che si intrecciano, cosa che lo rende meno «televisivo», ossia col fiato un po' meno corto. La squadra è ottima, ma non è in forma. Forse venne girato affrettatamente, per stare dentro la stagione estiva. Gassman fa del suo meglio e riesce ad essere il più divertente. Nel film tuttavia c'è una certa atmosfera balneare che lo rende godibile, nonostante tutto. Simpatico il Nazzari autoironico, ma infine un po' patetico. Pecoreccio l'episodio con la Milo. Televisivo quello con Leroy e Lorenzon, che fisicamente ricorda Grunf del gruppo TNT.
MEMORABILE: Il maggiore medico a (Gassman) con problemi sessuali: «Prova a farlo con una di cui non te ne frega più niente, come una vecchia amante, o la moglie».

Markus 1/09/13 18:15 - 3521 commenti

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Zampa ha diretto nel corso della sua carriera buoni film, ma in questa misera occasione fallisce, forse perché non a suo agio con il genere balneare/vacanziero che dovrebbe prevedere tempi comici e ritmi serrati che qui, invece, latitano assai. Quattro episodi incrociati senza che nessuno prevalga. Si fatica ad arrivare alla fine senza che un po' di tedio prenda il sopravvento. Mio padre, che vi partecipò come comparsa, lo giudica "una ciofeca", il che è tutto dire! Girato a Vireggio.

Gabrius79 25/09/14 15:23 - 1331 commenti

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Luigi Zampa ci ha deliziati con tanti bei film, ma questo non rientra nella lista. Assistiamo a una noiosa e trita commedia balneare con storielline bolse e prive di mordente ravvivate se non altro dalla simpatia degli attori come Gassmann, Nazzari e Milo. Anche le riprese sembrano approssimative. Piuttosto ridicolo il titolo del film.

Homesick 16/09/16 18:38 - 5737 commenti

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Zampa ha abituato ad alte medie, ma qui crolla per l'inconsistenza delle sue storielle estive e della fiacchezza della sua regia - manca il brio che ci si attenderebbe da una pellicola vacanziera - e per il gran spreco di un cast di lusso con tanto di Gassman e Nazzari ridotti al rango di caratteristi. Per essere un film degli anni Sessanta si riscontra un'insolita inclinazione al linguaggio rude e volgare - s'ode persino una bestemmia! - e un'apertura verso il sesso, tanto da parlare di travestiti e di virilità minacciata.
MEMORABILE: Nazzari indossatore attempato.

Maxx g 9/02/19 21:47 - 561 commenti

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Film tipicamente estivo anni '60, è una commedia leggerina recitata (ma si sospetta un doppiaggio quasi di massa) con la cadenza toscana. Un buon cast, con Gassman, Nazzari, Philppe Leroy, Gabriella Giorgelli e brevi apparizioni di Garinei e Umberto D'Orsi, senza dimenticare la simpatica Sandra Milo. Divertente e simpatico, per un'ora e mezza spensierata.
MEMORABILE: La comica partenza del ciclista spagnolo; La bellezza e il sorriso di Sandra Milo; L'episodio con Vittorio Gassman.

Carlottokj 2/07/22 23:15 - 4 commenti

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Un film forse di troppo, nella filmografia di Zampa. A episodi, in una narrazione balbettante e fondamentalmente incoerente, descrive bozzetti ridondanti di un'estate in Versilia. Attori di grosso calibro ma non in forma. Tra i protagonisti un militare, un nobile decaduto, un istruttore, una venditrice ma il clima vacanziero non giova per mancanza di slancio espressivo e un ritmo in definitiva non adeguato al genere. Peccato.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Mauro • 30/11/15 12:46
    Disoccupato - 10897 interventi
    La tappa del Giro d’Italia alla quale prende parte il corridore spagnolo (Congia) che al traguardo si schianterà per la stanchezza sul chioschetto Yvonne (Milo) nella finzione è la sesta della corsa ciclistica, in programma da Chiavari a Viareggio, il centro nel quale è prevalentemente ambientato il film. Stando attento alle informazioni date dalla telecronaca trasmessa durante il film sono risalito alla vera edizione della corsa alla quale si sono ispirati gli sceneggiatori.

    Si tratta del Giro d’Italia del 1958, durante il quale vestì la maglia rosa per 6 giorni il corridore piemontese Giovanni Pettinati, che viene citato con la qualifica di capoclassifica nella telecronaca e che la conquistò proprio nella tappa precedente con arrivo a Chiavari. Rispetto alla realtà storica, però, ci sono due piccole differenze:

    1) Nella telecronaca (farlocca) si parla, per l’appunto, di sesta tappa mentre in realtà quella con partenza da Chiavari era la settima. L’arrivo non fu a Viareggio ma a Forte dei Marmi, dove si impose Guido Boni che nella telecronaca viene nominato proprio come vincitore della tappa di Viareggio.

    2) Nel film si parla di una giornata di riposo a Viareggio e questa accadde nella realtà in quell'edizione della corsa rosa. Dopo il riposo, sia il Giro del 1958 che quello presentato nel film ripartono dalla stessa Viareggio con una tappa a cronometro.

    Infine segnalo uno strafalcione del finto giornalista che, al termine della telecronaca, dice che quella era la dodicesima tappa (mentre, come detto, era la sesta).
  • Curiosità Zender • 7/04/17 17:40
    Pianificazione e progetti - 45972 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film: