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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

E’ il film che può fregiarsi della prima partecipazione cinematografica del Woody Allen attore (and introducing...), il quale si occupa anche della sceneggiatura con esiti altalenanti (non dal punto di vista del pubblico, che premiò clamorosamente il film con incassi notevolissimi). Il fatto è che WHAT’S NEW PUSSYCAT? ha due anime diverse: quella comica (meravigliosamente sublimata da Peter Sellers e Woody Allen) e quella sentimental-pochadistica (che poggia quasi interamente sulle spalle di Peter O'Toole); la differenza tra le due crea una commedia disomogenea. Quando in scena ci sono Sellers - nei panni di uno psicanalista mezzo pazzo - e Allen - l'amico sfigato di O'Toole - incontriamo gag spesso esilaranti, evidenti parti di un autore,...Leggi tutto Woody, capace di un umorismo moderno, efficace, intelligente. E’ già l’Allen che tutti conosciamo, lanciato in una gara di bravura con un altro mostro sacro come Peter Sellers. E' da qui che Paolo Villaggio prenderà due delle più classiche gag fantozziane: l'urlo di dolore “ritardato” e la bassa azione compiuta a velocità folgorante quando chi ti punirebbe si volta per un attimo. Purtroppo sono le parti con O’Toole e le mille donne che lo perseguitano (Romy Schneider, Ursula Andress, Capucine) a fare il film. E’ lui il dongiovanni bramato dalle bellezze che sognano i suoi baci. E, nonostante il tentativo di renderle simpatiche, sono parti ridondanti, tediosamente ripetitive (lui si scusa quando viene “smascherato” con un'altra, loro lo insultano e ritornano poco dopo), appena rivitalizzate dallo scatenato finale corale in albergo, con giochi da Vaudeville in stile Fratelli Marx e abuso di fast motion da torte in faccia.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Il Gobbo 18/07/07 09:01 - 3011 commenti

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Tipica produzione alla Charles K. Feldman, zeppa di grossi nomi, e già schizofrenica (anche se sono lontani i deliri di Casinò royale), parte commedia sofisticata - con donne meravigliose - parte slapstick modernissimo, con Sellers scatenato e Woody Allen che comincia a dispensare battute memorabili. Troppo lungo (d'altronde i cachets andavano ammortizzati), ma godibile. Colonna sonora del sommo Bacharach, con due grandissimi pezzi, la title track cantata (a squarciagola) da Tom Jones, e My little red book eseguita da Manfred Mann

Homesick 29/11/07 17:57 - 5737 commenti

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Bizzarra, stralunata e coloratissima commedia sul sesso sceneggiata da Allen al suo esordio come attore cinematografico. Alcune gag - specie quelle più "dotte" - sono trascinanti, ma l'impressione complessiva è quella di un prodotto sovrabbondante che finisce con il diventare stucchevole. Cast immenso, con in testa un Peter Sellers dal look pre-Austin Powers e un Peter o'Toole donnaiolo impenitente; piccola parte per la fassbinderiana Katrin Schaake.

Caesars 30/10/08 08:56 - 2654 commenti

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Esordio cinematografico per l'allora quasi sconosciuto Woody Allen, che oltre ad interpretare il film ne è anche sceneggiatore (pur se in seguito lo disconoscerà). Proprio le parti in cui è in azione sono le più "alleniane" della pellicola, con situazioni che si ripeteranno nelle pellicole future da lui dirette. Per il resto l'opera non convince, i personaggi sono scialbi e le situazioni troppo tirate (in qualche momento fa capolino la noia... cosa terribile per un film comico). Peccato perché gli attori sono bravi e le donne magnifiche.

Puppigallo 4/05/09 21:38 - 4485 commenti

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Una quasi totale cretinata con insopportabile finale stile comiche. In mezzo, gigioneggia un O'Toole sciupafemmine, quasi da latte alle ginocchia, supportato da un Sellers strepitoso nella prima scena, dove si scontra con la moglie e ha una crisi isterica e da un Allen che, proprio a differenza di Sellers, che dopo il folgorante inizio, non assesterà altri colpi, continuerà a essere piuttosto divertente (distrae la sua avversaria per buttarle via le pedine degli scacchi, viene alzato come una bambola da un energumeno...). Detto ciò, a eccezione di questi brevi raggi di luce, è un filmaccio.
MEMORABILE: La gelosa moglie di Sellers: "Confessa, lei è più bella di me?". E lui: "Anch'io sono più bello di te".

Renato 6/05/09 15:49 - 1513 commenti

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Più che un film un noioso zibaldone senza nessun senso, almeno visto oggi. Allora invece ebbe un buon successo, anche grazie al cast di notevole richiamo. Alcuni film invecchiano bene, altri così così; questo è uno di quelli che sembrerebbero girati dai fratelli Lumiere... nemmeno Woody Allen strappa una risata che sia una. Ed il finale è di una noia mortale.

Vanadio 21/06/10 23:36 - 105 commenti

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Folle, folle, folle commedia (con forti elementi da comica muta) scritta da Woody Allen e recitata da un Peter O' Toole gigione, Romy Schneider fidanzata convinta, Capucine splendida (ma dal fascino ormai molto retrò) e soprattutto un Peter Sellers psicanalista vero mattatore come poche altre volte. Woody Allen esordisce come attore e porta in scena se stesso come farà da lì in poi. Si ride parecchio e di gusto. Consigliato.
MEMORABILE: "Adultero lascivo" "Non offendere con parole di significato oscuro!"; Allen che entra leggendo con calma un libro in una stanza piena di gente urlante.

F. felloni 20/01/11 23:32 - 10 commenti

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Film fresco, ritmato, esilarante e tutto sommato solido, che si regge su un O'Toole amato da tutte le donne e su uno dei migliori Peter Sellers in assoluto. Woody Allen, sebbene non abbia un ruolo fondamentale, ci sta come il cacio sui maccheroni. Le battute sono memorabili e il ritmo è frenetico dall'inizio alla fine e la pioggia di comparsate di donne ammaliate da O'Toole crea situazioni sempre più assrde fino al climax finale nell'albergo.

Rambo90 26/04/14 19:58 - 6273 commenti

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Una commeddia stranissima, sopra le righe e dai colori fortissimi, ma divertente nella sua follia e nella sua programmatica demenzialità. La storia non è granché ma si possono gustare le interpretazioni spassose di O'Toole, Sellers e Allen (di cui si riconosce la mano in alcune battute particolarmente felici). Il finale all'albergo degli amanti è da manuale della comicità.

Il Dandi 24/08/17 22:54 - 1731 commenti

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Pochadistico, tanto sofisticato quanto demenziale, l'insolito esordio europeo dell'ebreo di Manhattan (Allen, anche sceneggiatore, ritaglia per sé un ruolo minore ma su misura) mette in campo un cast stellare (dominato dall'ammaliante comparto femminile), dissemina con disinvoltura freddure e inside-joke cinefili. Non un capolavoro (nel finale slapstick con la corsa sui go-kart si divertono più gli interpreti che gli spettatori), ma un esperimento paradigmatico e irripetibile. Indimenticabile il tema musicale di Bacharach.
MEMORABILE: L'incontro tra Sellers e Allen sulla riva della Senna.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Caesars • 30/10/08 08:25
    Scrivano - 10218 interventi
    Su Imbd, viene accreditato come co-regista tal Richard Talmadge (avrebbe diretto le sequenze di karting). Mai saputo... A voi risulta qualcosa?
  • Discussione Zender • 30/10/08 10:13
    Consigliere - 43800 interventi
    Non sapevo proprio, però se l'han messo avranno avuto le loro fonti accertate, suppongo. Certo la sequenza del karting non la ricordo così fondamentale, nel film (anche se in effetti viene speso mostrata come trailer se non erro)...
  • Curiosità Fabbiu • 9/11/09 09:21
    Segretario - 648 interventi
    il personaggio di Alan Ford (delle avventure del gruppo t.n.t di Max Bunker e Magnus) è graficamente ispirato al personaggio di Peter O'Toole in questo film. Infatti tutti i personaggi erano stati abbozzati, tranne Alan Ford; il disegnatore (Magnus) ebbe lo spunto solo quando insieme all'autore (Bunker) vide questo film al cinema. Fonte: Alan Ford Story n.1 (Mondadori)
  • Musiche Lucius • 11/10/12 19:57
    Scrivano - 8423 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale italiano:
    Ultima modifica: 28/04/19 17:39 da Lucius
  • Discussione Caesars • 30/11/12 08:50
    Scrivano - 10218 interventi
    Scopro, tramite Imdb, che ne è stato fatto un remake nel 1971: "Pussycat, Pussycat... ti amo" (titolo originale: "Pussycat, Pussycat, I Love You") diretto Rod Amateau.