Bordertown

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Titolo originale: Bordertown
Anno: 2006
Genere: thriller (colore)
Numero commenti presenti: 9

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/11/07 DAL BENEMERITO DALIVE
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Dalive 3/11/07 15:33 - 18 commenti

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Un po' la solita solfa americana: giornalisti in carriera, ingiustizia e gente che soffre, carrierista trasformato in paladino, finale a sopresa... scherzavo! Anche chi è attratto da Jennifer può evitare e guardarsi qualche sua foto. Pure Banderas non fa impazzire ma... quand'è che mai ha fatto impazzire? (forse in Zorro... scherzavo!). Film di denuncia? Direi di NO: troppo povero per esserlo; un po' di azione, certo, ma non basta. Un po' di fotografia/immagine è forse quanto rimane e si salva.

Mascherato 27/06/08 23:43 - 583 commenti

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Non provateci nemmeno a ricattarci coll'impegno civile (migliaia di maquiladoras scomparse o trovate morte, vittime di uno o più killer, senza che nessuna autorità intervenga). Bordertown sfrutta l'argomento a fini commerciali. Quindi, se tanto mi dà tanto, si tratta di pura exploitation. O mexploitation, se vi aggrada il neologismo. Nava, però, non ha neanche il coraggio di premere il pedale degli effettacci, sicché il risultato è una pellicola innocua, con interpretazioni mediocri tra cui quella domiciliare di Sheen (spesso al telefono).

Hackett 29/06/08 15:35 - 1720 commenti

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La bella Lopez ci prova a fare il cinema di denuncia, ma non è questo forse il modo giusto. Thriller dozzinale che sbandiera una incredibile realtà sociale non avendo la forza di affrontarla di petto fino alla fine. Su tutto aleggia poi una regia piuttosto scialba e attori non completamente in parte. Copione che con un approccio diverso avrebbe potuto graffiare.

Galbo 20/08/09 07:17 - 11321 commenti

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Un'impressionante concentrazione di stereotipi in questo film di Gregory Nava che mascherato da film di denuncia (nei riguardi delle condizioni degli operai vittime del lavoro nero nelle città di confine) si colloca nel filone del cinema patinato in cui il luogo comune la fa da padrona. Sceneggiatura scadente e attori di poco talento completano il quadro.

Daniela 27/07/10 12:36 - 9122 commenti

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Ammettiamo che Nava fosse in buona fede, che volesse cioè fare meritoria opera di denuncia di una realtà in cui lo sfruttamento capitalistico si innesta su un terreno di spaventosa arretratezza sociale e culturale. Ammettiamo pure che abbia pensato fosse una buona idea utilizzare due divi gossippari (anche se un pò bolliti) per rendere il film più commercialmente appetibile e quindi più visto. Il risultato però è fallimentare, talmente zuppo di stereotipi da far apparire fasullo anche il verosimile o, peggio ancora, il vero. Irritante.

Pigro 29/08/10 08:41 - 7709 commenti

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La storia vera del massacro di ragazze a Juarez e le condizioni socio-economiche del paese in relazione a interessi internazionali sarebbero un soggetto buono e doveroso, ma nelle mani di Nava si trasforma in un frullato di luoghi comuni e banalità spacciato per film di denuncia, senza la minima capacità di raccontare davvero né i fatti né il contesto. Una sceneggiatura superficiale fa a gara per bruttezza con una regia dalle frenetiche riprese modaiole e con una fotografia trendy che spettacolarizza ciò che vuole denunciare. Insostenibile.

Ciavazzaro 26/05/11 14:46 - 4756 commenti

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L'idea di base è molto interessante, purtroppo lo svoglimento è pessimo. Non convince per nulla la protagonista Jennifer Lopez, un pochino meglio Banderas ma anche lui nulla di che. Buone le ambientazioni che danno la giusta idea del degrado, ma la pellicola perde molti colpi e risulta essere un prodotto di routine.

Mco 9/07/12 14:55 - 2128 commenti

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Girato come un horror, con momenti puramente horror, non può definirsi solo un thriller. Si tratta di un resoconto feroce della lotta contro tutti e tutto nella terra di nessuno del confine Mexico-Usa, laddove esiste una percentuale di violenza inimmaginabile e che la pellicola riesce a omaggiare. La Lopez non se la cava malaccio e riesce a concentrare l'attenzione più sulle malagesta che sul suo corpo e questo è già un successo. Brividi che riportano a tanto cinema gorno successivo; purtroppo qui i riscontri sono reali...

Saintgifts 5/12/13 09:11 - 4098 commenti

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Dove il film scopre malamente le sue vere carte è quando la Lopez grida all'industrialotto ammanicato, che non è poi così bravo nemmeno a letto (naturalmente la controparte è stata proprio lei). Detto questo bisogna però riconoscere anche ciò che il film riesce a mostrare e a raccontare e, se si vuole, senza tanti mezzi termini: i Governi statunitensi e messicani se ne fregano altamente della povera gente e delle vittime in nome di un "progresso", chiamamolo così, interessato solo al proprio profitto. Forse si poteva fare meglio, ma non è male.
MEMORABILE: La differenza tra la baraccopoli e le eleganti feste di quelli che contano: è la fotografia del mondo.
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