Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Anno 3300: l'uomo è tornato scimmia (intelligente) e cerca di capire i motivi vedendo un documentario dei nostri tempi. Prologo inutile (e nemmeno ripreso nell'epilogo) che apre il film vero e proprio: un documentario ipotetico girato da tre esploratori americani (Donald Pleasence, Senta Berger e Galeazzo Benti) guidati da Ninetto Davoli come in un safari nella giungla urbana di Roma. Faranno in pratica i commentatori di atteggiamenti normali della gente metropolitana esasperati per farli sembrare animaleschi. Un'idea già usata in TV nei mille “finti Quark” in cui si associano gli uomini alle varie bestie (dai nomi latineggianti per accrescerne l’aura scientifica). In realtà il film comincia...Leggi tutto così, poi perde sempre più l'intento originario per trasformarsi in un comico a episodi di pessima qualità, visibilmente abborracciato e registicamente maldestro (Steno in uno dei suoi momenti peggiori). Qualche volta le idee sono anche buone (Enzo Braschi che fa il corso di sopravvivenza urbana, Leo Gullotta carcerato che vive in una cella iperaccessoriata…) ma la realizzazione è pedestre, altre volte si scade proprio nel patetico (Nando Paone bulletto attirato in casa da Mara Venier per un'esperienza sadomaso, Maurizio Micheli terrorizzato dai rapinatori, lo scambio di coppie…). Si salvano solo due episodi: Antonello Fassari e Karina Huff che per far l'amore in auto si rifugiano in un “Security Love Park” condotto come un lager, e Maurizio Ferrini alle prese con uno spot pubblicitario: due momenti autenticamente vanziniani (soggetto e sceneggiatura sono di Steno e suo figlio Enrico Vanzina) esaltati da due protagonisti in gran forma. Esperimento curioso ma troppo tirato via.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Fabbiu 18/06/07 04:31 - 2048 commenti

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Il problema più grande del film è che l'ironia dell'associare nomi di animali al comportamento degli uomini non riesce a mantenersi per tutta la durata. Sostanzialmente è una raccolta di scenette, tant'è che i collegamenti con la storia dei ricercatori sono tutti molto forzati, talvolta addirittura nemmeno ci sono. Peccato poi per il prologo degli uomini-scimmia che non viene mai più richiamato. Tuttavia c'è anche qualcosa da salvare come la gag del regista e l'attore, oppure la tana dell'amore con tanto di Jimmy Il Fenomeno che vende preservativi.

Undying 17/12/07 20:25 - 3814 commenti

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Un cast interessante viene utilizzato con certa superficialità da Steno, che sigla una parodia (strutturata ad episodi) fortemente influenzata dai documentari alla Quark. L'ironia non manca e l'impianto surreale, dato dai commenti fuori campo, riesce a rendere -quantomeno- curioso il viaggio inatteso verso una narrazione allucinata e fuori di testa (la "lucertolona" -una formosa ragazza nuda- che si abbronza al sole). Tra gli attori Bobby Rhodes (interprete di colore famoso per Dèmoni) e alcuni volti destinati ad essere assorbiti dalla TV.

B. Legnani 1/02/13 00:47 - 5198 commenti

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Decisamente terribile (*). Non si sorride mai. Si parte con un terzetto di studiosi anglosassoni (il preludio scimmiesco pare incollato dopo, per fare metraggio), composto follemente da Pleasence, Senta Berger (!) e Galeazzo Benti (!!!) e si continua con un voce fuori campo, con cadenza britannica, che fa da collante a scenette per le quali non si prova divertimento, ma solo imbarazzo, oltre che cospicua noia. L'amante del cinema italiano dell'epoca riconoscerà la leggendaria Maria Tedeschi fra gli allievi di Enzo Braschi. Se uno si contenta...

Homesick 9/12/13 07:58 - 5737 commenti

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Che tristezza. Sembra proprio che questo ultimo film di Steno prefiguri la mala sorte della commedia italiana verso la quale la guideranno i suoi eredi: una collana di sketch grondanti demenzialità grassa e qualunquista, specie quando associa i comportamenti umani a quelli animali e li imbratta dei clichés del “burinismo” più bisunto. Disonorevole per Steno, sì, ma anche per certi attori sciaguratamente coinvolti in ruoli di primo piano come Pleasence, la Berger e Benti. Tra i non accreditati, Robert Hundar nei panni del truce consorte (con ghepardo al seguito) della ninfomane Mara Venier.
MEMORABILE: Il prologo con i professori-scimmioni; lo spot della marmellata in cui viene coinvolto Maurizio Ferrini.

Marcolino1 23/06/19 13:43 - 553 commenti

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Le astronavi di Star Trek e i primati del Pianeta delle scimmie ci dicono del rapporto evoluzione tecnologica-abbrutimento all'ultimo stadio e dovrebbero farci gridare, secondo il cinema di Proia: "Siamo fatti così: aiuto!". Ma il grottesco non morde e ghigna soltanto, l'ironia non graffia e lo humor nero ha delle buone intenzioni ma non persuade fino in fondo. Il tutto si risolve in scazzottate alla Bud Spencer-Terence Hill, un sosia di Franchino riciclato da Fantozzi subisce ancora e un linguaggio filmico che macina qualche detrito di mondo movie.
MEMORABILE: Mara Venier versione sadomaso; Il lager dell'amore; Leo Gullotta carcerato mafioso privilegiato; Lo scambismo di coppia disastroso.

Steno (Stefano Vanzina) HA DIRETTO ANCHE...

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Nick franc • 3/12/21 19:42
    Magazziniere - 167 interventi
    Il film è uscito in DVD per la Federal Video