Intervista alla primadonna di "No more... Eva"

5 marzo 2008

Alessia Rei, come sei finita a recitare nei panni di Eva, nell'interessante cortometraggio di Arioli?

Maurizio Quarta, responsabile degli effetti speciali nel film, mi parla di Christian. Ci incontriamo poco dopo e Arioli mi chiede di interpretare il ruolo di Eva. Credo che l'abbia ispirato la mia figura un po' dark, e decisamente insolita... sono 1,90 d altezza e, con i tacchi, nel film superavo i 2 metri! Ero perfetta per quella parte!

Ti ha messo in imbarazzo recitare la scena iniziale dell'aggressione subita?
Beh, devo dire che il mio sogno era di interpretare un erotico (e lo è tuttora!!!), ho sempre avuto un'adorazione per le pellicole soft degli anni 70/80 oltre che per gli horror di quel periodo, in cui il sesso non mancava mai. a scena dell'aggressione alla fine non era poi così spinta, ero abbastanza coperta, diciamo... e poi i protagonisti erano davvero molto professionali, oltre che simpatici e si è creato subito un buon rapporto! Ricordo solo il freddo di quella scena: eravamo in pieno inverno, in un campo ghiacciato.
Ancora oggi mi stupisco di non essermi ammalata il giorno dopo!

Immaginavi, durante le riprese, che il film avrebbe avuto una tale dose di effetti splatter (opera del bravo Maurizio Quarta)?

Si si… Conoscevo bene Maurizio, avevo già visto altre sue opere ed ero rimasta affascinata dal suo modo di creare, con poco, questi effetti di così grande impatto!

No More... Eva! sembra subire l'influenza di alcuni classici tipo Il Corvo, TerminatorNon Violentate Jennifer. Li hai visti? Come ti poni di fronte a pellicole di questo tipo?
Ce li ho tutti nella mia collezione privata. Sono una grande collezionista di questo tipo di cinema.
Il mio preferito è sicuramente Il Corvo, che è stato un mito per tutti quelli della mia generazione e non solo! Anche Non Violentate Jennifer, che ho visto per la prima volta di recente quando è uscito da noi in versione integrale, in dvd, l'ho molto apprezzato... se pensi che è stato girato negli anni 70... beh per quei tempi era davvero forte! Io alla fine sono abituata ad ogni tipo di violenza nei film e non mi faccio impressionare più di tanto!

All'edizione 2005 del Joe D'Amato Horror Festival hai avuto un riconoscimento per l'ottima interpretazione. Te l'aspettavi? Cosa pensi di Aristide Massaccesi?

Sono sincera, ho sempre sentito parlare di quel Festival ma non sono mai riuscita ad andarci. Quando la sera stessa mi chiamarono i miei amici che erano riusciti ad andarci per informarmi del premio vinto... ero incredula!  lo sono tuttora. Dire che adoro Massaccesi è troppo poco. E’ stato uno dei primi registi di cinema di genere che ho seguito! Avevo 14 anni e già cercavo di recuperare i suoi film. Ero molto incuriosita da questo personaggio!

Anche all'ALIENANTE 2005 hai portato a casa un premio per la notevole caratterizzazione del personaggio, in grado di passare, nell'arco di mezz'ora, dallo stato d'animo passivo di vittima a quello agressivo e violento della "macchina" vendicativa. Ti sei preparata per la parte? Hai fatto provini e prove di recita?
Non più di tanto. E' stato basato tutto molto sull'improvvisazione e tutto era reso decisamente più facile dal fatto che non mi spettavano dialoghi particolari nel film. L'unica scena che mi ha creato problemi è stata quella del calcio a Maurizio Quarta! Non sono una violenta... e avevo paura di fargli male!!!

Com'è stato lavorare in un prodotto indipendente?
Beh, era il mio sogno alla fine! Non potevo chiedere di meglio...

Direi che sul film abbiamo già curiosato abbastanza: puoi parlarci di Alessia Rei, quella di tutti i giorni? Cosa fai nella vita e cosa vorresti fare?

Beh, attualmente lavoro in un bar e devo dire che mi piace molto. Adoro il contatto con la gente, sono una persona molto espansiva e credo che sia una caratteristica fondamentale per fare questo lavoro.
Per quanto riguarda il weekend: lì esce il mio lato creativo. Lavoro nell'animazione come cubista in alcune discoteche. E' un'attività che mi appassiona molto, lo faccio ormai da molti anni e credo che continuerò a farlo fino a quando il fisico me lo permetterà!
Da piccola sognavo di fare la ballerina, lo ammetto! E quando vedevo le ragazze immagine nei locali pensavo dentro di me "Un giorno sarò come loro!"... ed eccomi qua!
Eppure non sono una fanatica delle discoteche, nella vita quotidiana sono una persona semplicissima, preferisco una serata tra amici o col mio ragazzo a bere qualcosa, piuttosto che una serata devastante in qualche disco di tendenza o in qualche afterhour.
Ho imparato col tempo a maturare e ad apprezzare le piccole cose. Sono sincera, anche perchè di vita mondana ne ho fatta tanta in passato e ho notato che di persone che mi abbiano lasciato veramente qualcosa ne ho incontrate poche. Da qui la mia esigenza di circondarmi di poche persone, ma importanti. Pochi ma buoni, come si suol dire…
Mi ritengo nel complesso molto fortunata come persona. Non è facile inserirsi a livello sociale per una transessuale, mi rendo conto, ma per fortuna ho trovato qualcuno che è andato al di là dell'apparenza ed ha creduto in me. Coglierei l'occasione per ringraziare anche Christian Arioli che mi ha dato con "No more...Eva" una grande opportunità e si è dimostrato una persona veramente open mind. Concedimelo!
E scusa se mi sono dilungata…

Cosa pensi del piercing, visto che Eva ne era piena?

Ne ho solo 2 purtroppo perchè credo che troppi in viso mi appesantirebbero i lineamenti. Ma li ho da molti anni e credo che prima o poi sul corpo qualche altro buchetto me lo farò. Magari non così evidenti, devo pensarci bene! Per ora ho in mente un tattoo, prima di tutto il resto! Un tattoo molto significativo per me!
 
L'horror italiano (ma non solo) sembra vivere un momento di crisi, che si protrae da anni. Secondo te a cosa è dovuto questo inatteso momento di prodotti di genere italiano, quando nel mondo intero il cinema thriller ed horror è in pieno fermento?
Beh, non sono un'esperta di regia ma credo, vedendo i prodotti che girano di recente, che in molti casi sia dovuto a budget troppo ridotti (e si vede!!!) e ad interpreti non all'altezza, spesso doppiati malissimo.
Alla fine penso che il pubblico poi tenda ad identificare tutti i prodotti italiani allo stesso modo e non si fidi più dopo essere incappato in produzioni prive di interesse e di idee.

Quali sono i tuoi registi preferiti (se vuoi citare anche un film, quello che più ti ha terrorizzato, magari...)?
Premetto che non sono una che guarda solo horror, adoro anche i film francesi, in particolare Ozon e Chabrol! Se vogliamo restare in ambito horror, beh sicuramente ho un'adorazione per Lamberto Bava, Mattei, Fulci e D'Amato!
Di recente ho visto parecchi film che mi hanno inquietata non poco, ricordo Fragile e Alta Tensione, li ho davvero apprezzati moltissimo!
 
Grazie alla splendida Alessia Rei, bella e brava promessa del cinema indipendente italiano, in grado di abbinare al fascino una dote d'immedesimazione rara anche in attrici molto più celebri...
Un abbraccio e tantissimi auguri per il tuo futuro, da parte di tutti i frequentatori del Davinotti...

Un abbraccio a tutti Voi!!!
 
 
INTERVISTA RACCOLTA DAL BENEMERITO UNDYING  

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