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STUBER - AUTISTA D'ASSALTO

All'interno del forum, per questo film:
Stuber - Autista d'assalto
Titolo originale:Stuber
Dati:Anno: 2019Genere: action (colore)
Regia:Michael Dowse
Cast:Dave Bautista, Kumail Nanjiani, Mira Sorvino, Natalie Morales, Iko Uwais, Betty Gilpin, Karen Gillan, Jimmy Tatro, Steve Howey, Rene Moran, Amin Joseph, Christine Horn, Trevor Shand, Jared Logan, Kyle Zingler
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/1/20 DAL DAVINOTTI
Nelle commedie in cui la base è sostanzialmente poliziesca, solitamente fondate (come in questo caso) su una coppia di personaggi antitetici, il difficile è quasi sempre bilanciare azione e risate. Il cocktail sulla carta funziona, ma fare in modo che si amalgami nel modo corretto è spesso un'impresa. Qui ci sono due idee valide che dovrebbero teoricamente garantire una buona riuscita: il fatto che lo sbirro gigantesco Vic Manning (Bautista) finisca coinvolto in azione proprio il giorno in cui si è sottoposto a un'operazione agli occhi e quindi veda poco e male e la trovata che il suo partner improvvisato Stu (Nanjiani) arrotondi il magro stipendio facendo l'autista per Uber (gli amici lo chiamano Stuber) ritrovandosi per pur pura sfortuna l'omone sulla propria Nissan elettrica. Stu pensa solo ad essere cortese per aumentare il proprio feedback in stellette, Vic in pochi minuti lo trascina in un mondo fatto di inseguimenti, sparatorie, sangue e droga. Uno è timido e placido, l'altro irruento e costantemente su di giri (deve catturare il ccriminale che sei mesi prima aveva ucciso la collega): la coppia promette faville, ma il voler inserire troppa violenza all'interno di rigurgiti action insopportabili tende ad affossare le parti divertenti, che pure mettono in luce gag talvolta meno stupide della norma. Si nota insomma che le idee ci sarebbero, che il soggetto aveva le sue carte da giocarsi, ma sceneggiatura e regia ingolfano il delicato meccanismo affogando nel solito oceano di luoghi comuni. In aggiunta Bautista (ex wrestler noto come “The animal” Batista, una vera montagna umana che molti riconosceranno come il Drex dei GUARDIANI DELLA GALASSIA) ha ben poco dell'attore comico e Nanjani sembra faticare più del dovuto a trovare il registro corretto, per quanto molto più dotato nel campo del collega: l'espressività c'è, ma varia con troppa disinvoltura dal mite al furioso senza che lo si possa inquadrare correttamente. Saranno i tempi sbagliati, sarà un doppiaggio italiano inadeguato, ma molte gag si ha l'impressione che potrebbero rendere molto di più. Ad ogni modo la storia (una semplice caccia all'uomo con gli immancabili doppi giochi) si snoda seguendo sviluppi ampiamente prevedibili fino al folle inseguimento notturno. Si rivede Mira Sorvino (senza più il fascino ammaliante d'un tempo), Natalie Morales fa la figlia di Vic, Betty Gilpin l'amica sexy di Stu, alla quale il film guarda pensando a un improbabile rapporto in stile HARRY TI PRESENTO SALLY (non a caso citato). Le potenzialità per un'ottima commedia di coppia c'erano, ma ne è uscito l'ennesimo poliziesco perlopiù fiacco in cui di tanto in tanto ci si stupisce per la qualità delle trovate. Buttato lì l'utilizzo ripetuto dell'ottima “Come Sail Away” degli Styx o quello inaspettato della "The Air That I Breathe" degli Hollies (se l'ascolta il veterinario).
il DAVINOTTI