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Umberto Lenzi, aiuto regista del film insieme a Paolo Bianchini, ricorda che De Felice, già assistente di Blasetti, voleva fare un film "serio" e "storico". Inoltre ricorda che i produttori Felicioni e Comin erano due nostalgici fascisti, e che il secondo riceveva gli ospiti tenendo un busto di Mussolini sulla scrivania (fonte: Il grande libro di Ercole).
B. Legnani
Reeves