Vicini di casa - Film (2022)

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Vicini di casa
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MMJ Davinotti jr
Anno: 2022
Genere: commedia (colore)
Note: Remake del film spagnolo "Sentimental" (2020).
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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Ancora sull'onda lunga di CARNAGE, ma con la ferocia nei faccia a faccia sostituita da una ricerca più sottile per la battuta, VICINI DI CASA si presenta come l'ennesimo remake, questa volta ricavato da una fonte spagnola del 2020, SENTIMENTAL. Quattro attori in scena (con la fugace comparsa di un paio di altri condomini dello stabile), un unico ambiente per l'intera storia, ovvero un appartamento caldo e ben arredato con suggestiva terrazza in cui cenare. Ci abitano Giulio (Bisio), insegnante di musica, e Federica (Puccini), sua moglie. Una coppia come tante: annoiata, schiava della routine, con una figlia (al cinema con l'amica)...Leggi tutto e un rapporto freddo e teso cui manca poco per esplodere. A innescare la miccia ci pensano gli aitanti vicini di casa Salvatore (Marchioni), pompiere, e Laura (Lodovini), psicologa, invitati da Federica a cena anche per far notare come le loro rumorose performance sessuali dal piano di sotto si sentano eccome! Giulio non riesce a sopportare la cosa, Federica al contrario li guarda con malcelata invidia.

A dominare, quando i quattro si incontrano e cominciano a socializzare, è il forte imbarazzo provato dagli ospitanti, che Giulio combatte in qualche modo con un caustico sarcasmo destinato a diventare la chiave di lettura del film, il perno attorno al quale tutto gira. Se però la Puccini ha un ruolo importante e assiste ottimamente un Bisio molto ben calibrato e azzeccato per il personaggio, la Lodovini e Marchioni sembrano soprattutto due spalle cui spetta il facile compito di spingere gli altri due ad aprirsi e - inevitabilmente - a confrontarsi tra le scintille: Giulio fin dall'inizio non mostra alcuna intenzione di legare con i vicini, Federica invece ha organizzato la cena anche per sentirsi viva e poter finalmente parlare con qualcuno; Salvatore pare la persona adatta: seducente, malizioso, la stimola ad ogni occasione portando velocemente Giulio a diventare cinico e scortese. Non è però tutto così scontato, perché anche lui non può negare certe attenzioni verso l'attraente Laura e il relativo (generoso) seno e a suo modo accetterà di “partecipare” al gioco, almeno fino a quando uno step successivo non lo porterà in ambiti da gestire con molta attenzione, perché l'approdo all'orgia è lì a pochi passi.

E' a Giulio che spetta il compito di divertire sfoggiando la battuta pronta (da sempre caratteristica di Bisio), è lui unico chiamato a entrare nei discorsi per convertirli in spiazzanti freddure. Perché il rapporto tra Federica e Salvatore è invece più improntato alla confessione delle debolezze e i dubbi di lei (interiorizzati) e alla grintosa semplicità di lui, che diventa presto complicità da esplorare per rinascere a nuova vita. A volte il disagio della coppia ospitante si fa forse un po' troppo fasullo a scapito della credibilità di fondo, talora sacrificata alla ricerca di qualche situazione che possa indurre al sorriso. Piacciono comunque l'eleganza della messa in scena, i toni bassi scelti negli scambi, lo spessore umano di Giulio e Federica, parte di un complesso di comportamenti piuttosto inediti per il nostro cinema, di norma uso a debordare sguaiatamente. Si capisce come all'origine esista una sceneggiatura studiata, che si concede qualche bassezza ma che allo stesso tempo sfugge alla superficialità apparente per comunicare il sincero stupore di Giulio di fronte a certe frasi di Federica.

L'impostazione è teatrale ma il regista è bravo a dissimularla e può contare su di un cast in palla e una sceneggiatura che offre molti spunti comici, offerti come detto quasi esclusivamente a un Bisio molto più accentratore di quanto si possa immaginare, dovendo sobbarcarsi il ruolo di terminale ultimo (diretto e indiretto) di quasi ogni commento e azione. Certo più volte si scade nell'ironia facile, nei luoghi comuni sul sesso tra riferimenti a letti che cigolano e orgasmi rumorosi, ma se non si pretendono solo considerazioni alte sulle crisi di coppia e si accetta di riderci sopra anche grossolanamente ci si diverte. Peccato dover rimarcare per l'ennesima volta che il buon lavoro sia solo una... copia e per un'ultima parte che prometteva meglio e invece si spegne lentamente senza fuochi artificiali.

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/12/22 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 8/12/22
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Rambo90 7/12/22 23:00 - 7717 commenti

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Altro remake italiano, che però trova un regista e adattatore ideale in Costella, che sappiamo sapersi muovere bene in storie confinate tra quattro mura. Qui il nostro trova anche un bel cast, con Bisio soprattutto in gran forma a strappare risate ciniche e a sapersi destreggiare con l'amarezza improvvisa della parte finale. Così il quadro funziona, con un bel ritmo e una regia elegante che sa muoversi nella casa seguendo i personaggi e i loro discorsi, che da frizzanti e "afrodisiaci" diventano dolorosi e sintomo di malessere. Un buon remake, una volta tanto.

Markus 8/12/22 10:33 - 3702 commenti

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L'ennesima cena tra amici - o pseudo tali - che trascende in scomode verità, che sviscera certe bassezze delle coppie contemporanee. Un tema affrontato più volte, persino facile - se ci si impegna nella scrittura - da essere costruito per colpire il pubblico in sala, ma Costella preferisce l'arma del copia-incolla d'un film spagnolo (un bel "toc toc" agli autori italiani!) e il film scorre via liscio... divertendo pure. Bisio, sempre ottimo, trova nella Puccini una perfetta alleata comica; meno convincenti, invece, la Lodovini e Marchioni. Al netto del mero remake, un buon film.

Reeves 19/12/22 10:51 - 2334 commenti

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Un rifacimento di un film spagnolo realizzato con intelligenza e gusto, con quattro attori veramente in parte e capaci di dialogare per un'ora e mezza senza annoiare. Presentato nella pubblicità come una commedia, è in realtà molto di più e sa far emergere tutte le piccolezze e le bassezze della vita di coppia. Dialoghi in certi passaggi perfetti, così come le espressioni di Bisio.

Galbo 2/04/23 17:17 - 12438 commenti

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Film realizzato in interni e dall'impostazione teatrale per ambientazione e tipologia di scrittura, che sembra però sbilanciata: i personaggi della coppia formata dalla Puccini e da Bisio (ma la prima è più credibile del secondo a cui è riservato però più spazio, con un'ironia che non sempre sembra calzante) sono meglio "scritti" di quelli dell'altra coppia (e anche le interpretazioni della Lodovini e di Marchioni sembrano sotto tono). Uno squilibrio che fa perdere forza a un film che poteva costituire una riflessione interessante sui rapporti di coppia.

Ultimo 12/04/23 13:43 - 1666 commenti

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Commedia girata in interni con soli quattro protagonisti (le due coppie di coniugi), riuscita grazie alla potenza del dialogo. La durata ridotta permette di concentrarsi e non annoiarsi, anche grazie alla bravura di Bisio (su tutti) nel realizzare battute dal risvolto drammatico (vedasi la seconda parte...). Finale amaro, come spesso accade in pellicole di questo tipo, ma coerente con la vicenda. Non male nel complesso.

Xamini 23/04/23 15:51 - 1259 commenti

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Ennesimo testo (e contesto) teatrale: siamo all'interno di un bell'appartamento con notevole patio (ereditato probabilmente dalla versione spagnola) che Costella non manca di valorizzare con un bel lavoro di regia. A muoversi due coppie agli antipodi: i tradizionalisti padroni di casa in fase di scoppio ospitano un duo decisamente più moderno, quanto a esperienze e aperture. Ne scaturisce un buon contrasto, sorretto soprattutto dalle spalle di Bisio, ottimo nel condurre un personaggio retrogrado nella sua normalità e incapace di comunicare senza ironia. Bravi gli altri a fare da contrappunto.
MEMORABILE: La sonata di piano.

Jandileida 24/05/23 11:16 - 1576 commenti

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Per fare bingo nel Kammerspiel servono essenzialmente due ingredienti: ottimi attori e dialoghi di livello; sembra facile, ma non lo è. In questo ennesimo remake, infatti, se il quartetto protagonista mantiene una quota accettabile (meglio Puccini/Bisio di Lodovini/Marchioni), le conversazioni che vengono intessute finiscono per perdere rapidamente interesse. Capito velocemente dove si vuole andare a parare, si finisce per girare attorno all'atavica disfida tra tradizione e "perdizione". In conclusione, la figura migliore la fa il fantastico appartamento che ospita il film.

Redeyes 7/08/23 08:47 - 2455 commenti

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Ottima pellicola dai tempi teatrali che strizza l'occhio al mondo swinger per forzare le serrature della cassaforte di una relazione stanca. Sul cast niente da eccepire e lo stesso si può dire sulla sceneggiatura, sorridendo anche su qualche doppio senso più banale che tuttavia non fa gridare allo scandalo. Il richiamo alla carneficina dei rapporti interpersonali è abbastanza immediato e non risulta un parallelo dove se ne esce con le ossa rotte. Bisio dei quattro ha il ruolo più incisivo, contrastato da un Marchioni in parte: soffre solo la Lodovini a causa del suo personaggio.

Anthonyvm 20/11/23 22:29 - 5829 commenti

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Schema ormai prototipico, quello del kammerspiel con due coppie diverse - una composta e infelice, l'altra espansiva e libertina - a confronto in un'arena domestica col pretesto di una cena fra vicini. Rivelazioni al veleno tra i fumi disinibitori dell'alcol, richieste imbarazzanti e amare risoluzioni seguiranno immancabilmente. La prevedibilità degli sviluppi non disturba, ma la portata degli argomenti trattati (le relazioni aperte, il sesso di gruppo) lascia piuttosto indifferenti; non aiuta un cast generalmente bravo ma che manca di spontaneità. Meglio provare con The overnight.
MEMORABILE: Bisio dà un pizzicotto sul sedere alla Puccini; La verità sulla fonte dei "rumori da letto" al piano di sopra; L'esibizionismo post-doccia; L'addio.

Fabbiu 20/05/24 08:35 - 2152 commenti

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Ricorda Perfetti sconosciuti nell'impostazione di un film incentrato su un invito a cena, nell'essere un remake di un altro titolo europeo e per il fatto di puntare tutto sui dialoghi. A suo agio Bisio che è perfetto per il personaggio e con il suo sarcasmo compone l'elemento umoristico che salva almeno il ritmo; anche gli altri attori offrono buone prove ma spesso la credibilità di base viene compromessa da reazioni non del tutto naturali nel contesto, o talvolta poco credibili. Inoltre lo sviluppo in chiave di terapia di coppia finisce quasi con diventare patetico.

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