Sull'orlo della paura

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/04/11 DAL BENEMERITO LUPOPREZZO
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Lupoprezzo 1/04/11 20:19 - 635 commenti

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L'ultimo film del grande Anthony Mann non batte i consolidati sentieri del cinema western né quelli altrettanto familiari del cinema noir, ma s'avventura per il periglioso (e poco consono) terreno del cinema spionistico. Il ritmo è insostenibile e nonostante una sceneggiatura robusta e dignitosa, si fatica a seguire gli accadimenti. Le ambientazioni, monocorde e gelide, sono quelle di Londra e della Berlino del muro. Mann morì durante le riprese e il film fu ultimato da Laurence Harvey.

Stefania 22/08/11 00:59 - 1600 commenti

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Ah, la solitudine degli agenti segreti (specie se doppiogiochisti)! Ah, la nostalgia della natia Russia per il finto-dandy Eberlin! Ah, lo spleen delle albe londinesi sui docks, specie se c'è il rischio di un'imboscata! Ah, il dolore di non poter rivelare la tua identità alla ragazza amata (specie se si tratta di una meravigliosa Mia Farrow)! Ah, che noia di film! Il tentativo di conferire spessore umano al protagonista lo rende troppo romantico, gli snodi dello script sono forzati, il ritmo non vivace. Resta una bella Londra, quasi gemella del molto migliore, semi-coevo Arabesque. E' poco...
MEMORABILE: "Il paradiso deve avere delle porte, altrimenti ci entrerebbero anche i cani": detto da un funzionario della Germania Est!

Tarabas 14/12/11 10:23 - 1706 commenti

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L'agente doppio russo Eberlin non crede più alla causa e ha nostalgia di casa. Vive fin da ragazzino come un inglese e si è infiltrato nell'MI5. Quando viene incaricato di dare la caccia a se stesso, la sua già precaria vita si incrina. Spy story esistenzialista di Mann, al suo ultimo film. La verità non esiste, la dimensione morale dei combattenti della guerra fredda sta solo nel ruolo da rivestire, ognuno è, egualmente, il buono e il cattivo. Nonostante il buon cast e la cura formale (che cita Blow up), il tutto è però poco interessante e datato.
MEMORABILE: Curioso vedere la Berlino dell'epoca del Muro.

Cotola 16/09/12 12:20 - 7546 commenti

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L'ultimo film di Mann (solo parzialmente) è uno spionistico secco e scabro (per intenderci: senza le guasconerie bondiane ed i gadgets annessi) che manca però di mordente. La storia a base di tradimenti e colpi di scena è risaputa ed anche il finale pessimistico non è certo una novità per questo tipo di pellicole. Manca la zampata del vecchio leone ma chi ama questo genere di spionistico lo può vedere.

Daniela 16/10/20 11:31 - 9492 commenti

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Eberlin e Gatiss, agenti del servizio segreto inglese, ricevono l'incarico di eliminare Krasnevin, un pericoloso agente del KGB, ma Eberlin e Krasnevin sono la stessa persona e questo complica molto la faccenda... Una storia non originale ma intrigante quanto basta, un regista esperto, un protagonista fascinoso ed elegante, presenze di pregio nel cast di contorno (Courtenay e Andrews in particolare) tutti elementi promettenti ma il film, pur dignitoso, non riesce ad emergere dalla routine spionistica guerrafreddaia, risultando meno appassionante del previsto, a tratti farraginoso.
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  • Discussione Daniela • 16/10/20 11:14
    Consigliere massimo - 5199 interventi
    Soggetto dal romanzo omonimo di Derek Marlowe pubblicato nel 1966.
    Anthony Mann morì d'infarto a 61 anni prima di terminare le riprese, completate dal protagonista Laurence Harvey, che aveva già esperienza in materia avendo diretto un film nel 1963 (Cerimonia infernale).
    Ultima modifica: 16/10/20 11:17 da Daniela