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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/06/12 DAL BENEMERITO MIRRRKO
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Mirrrko 19/06/12 16:46 - 12 commenti

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Un avvocato italiano diretto in Messico è costretto a passare una giornata a Los Angeles. Tra scetticismo e curiosità, Salerno rimane imprigionato nel limbo del sogno americano fatto di arrivismo e grandi progetti. Rossi si concentra sul comportamento degli italiani in America e sulla loro americanizzazione ostentata, in cui non contano i rapporti umani ma solo le conoscenze. Curioso.
MEMORABILE: Salerno: "Gli italiani sono molto simpatici in Italia, ma all'estero vero..."

Dusso 4/06/13 09:51 - 1548 commenti

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Nel panorama dell'epoca credo che a suo modo sia stato un film piuttosto originale e curioso, tutto ambientato in una Los Angeles dove un sempre straordinario Salerno (qui uomo dalle mille sfaccettature anche piuttosto meschino) costretto a restarci un giorno (che diventeranno due) avrà modo di conoscere e discutere di una realtà diversa da quella a cui è abituato. In poche ore riuscirà a stringere amicizie molto "importanti". Peccato per il finale, non ben chiuso (a mio avviso).

Albstef90 2/08/13 10:23 - 78 commenti

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Gemma del cinema italiano assolutamente da riscoprire! Un film delicato e controverso allo stesso tempo, tratteggi pscicologici dei personaggi ottimamente valorizzati e location bellissime. Enrico Maria Salerno (forse uno dei migliori attori italiani) regala un'interpretazione lucida ed elegante dell'italiano all'estero! Renato Salvatori gentile ma anche viscido! Regia davvero ottima di Franco Rossi (da riscoprire tutta la sua filmografia). Piero Umiliani ci regala una partitura musicale eccelsa!
MEMORABILE: Lo scambio di opinioni tra i due protagonisti; Le location.

Zampanò 15/01/21 12:45 - 281 commenti

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Franco Rossi mette in tasca una miccetta antiamericana all'italiano medio (il jolly Enrico Maria Salerno, tra gli attori più sottilmente eclettici). Vuole non tanto sbugiardare quanto fiaccare il mito losangelino, nel '62 ancora saldissimo: vacuità e vanità sono una nebbiolina inquinante; i sogni merce di scambio. Lo squattrinato Mario, tornito da Renato Salvatori, firma la lista degli italiani falliti all'estero, come sarà Manfredi ne Il gaucho. La scia della Girardot semina piccole miserie tra i petroldollari. Futuribile finale allegorico.
MEMORABILE: Salvatori mima la trivella succhia-petrolio.

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