Lords of chaos

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Titolo originale: Lords of Chaos
Anno: 2018
Genere: biografico (colore)
Note: Basato sul libro "Lords of Chaos: The Bloody Rise of the Satanic Metal Underground" di Michael Moynihan e Didrik Søderlind. Ispirato agli eventi di cronaca nera accaduti nei primi anni '90 in Norvegia nella scena Black Metal.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/02/19 DAL BENEMERITO HERRKINSKI
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Herrkinski 25/02/19 23:33 - 5302 commenti

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Chi è familiare con la vicenda saprà già tutto e il film ne segue a grandi linee gli eventi principali, pur con un'interpretazione tipicamente artefatta di vari dettagli e protagonisti. Avrebbe beneficiato almeno di un cast tutto scandinavo; l'americanizzazione di dialoghi e personaggi fa perdere credibilità e il tono sembra spesso parodistico, superficiale nella descrizione di un movimento che non era solo disagio giovanile. Poca musica (quasi nessun brano originale) e mal rappresentata, atmosfera da teen-movie; ben fatte le scene più violente.

Von Leppe 15/11/19 00:11 - 1053 commenti

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Di solito in queste biografie sulla band rock quello che passa in secondo piano è la musica (qui quello che è stato il black metal dei primi anni Novanta). Si pensa soprattutto allo scandalo e all'effetto (tenendo presente che qui si parla di gente che ha commesso dei crimini). E' un film che cerca anche di far immedesimare lo spettatore con scelte discutibili. Narra soprattutto le gesta del fondatore dei Mayhem, Euronymous, sfociando nello splatter.

Viccrowley 14/06/19 21:34 - 803 commenti

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Cosa c'era di reale e cosa di impostato nella folle scena Black nata in Norvegia come frangia estrema del metal? Akerlund prende spunto dal libro inchiesta che tanto ha fatto discutere e coniuga la vicenda in salsa horror. Tutti, a partire dai famigerati membri dei Mayhem, non erano che ragazzi ribelli annoiati da un'adolescenza senza sbocchi che hanno vissuto eventi drammatici più grandi di loro. Ben tratteggiati i protagonisti, con un ottimo Culkin in testa, ma il merito più grande è aver dato la giusta dimensione al fenomeno Burzum.

Bubobubo 27/07/19 19:09 - 1231 commenti

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Per i primi venti minuti è black metal per la generazione Vice, storie superficiali di adolescenze medio problematiche da irritante teen movie. Poi la mente di Dead deraglia, il sangue zampilla dalle vene e il film comincia a crescere in un'altra direzione, meno unidimensionale, più oscura. Ammessa la superfluità della sottotraccia amorosa che coinvolge Euronymous, il plauso generale è triplice: ai protagonisti (eccellenti sia Culkin che Cohen), alla scrittura (fedele ai fatti) e allo stile (alcune immagini sono magnetiche). Più che buono.
MEMORABILE: Il suicidio di Dead; Il rogo della chiesa di Fantoft; L'omicidio di Magne Andreassen; L'omicidio di Euronymous.

Pesten 30/11/19 16:16 - 646 commenti

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Come per tutti i film biografici su musicisti/band più o meno importanti, questo non sarà esente da critiche per la vericidità degli eventi inseriti. Ci saranno sempre le fazioni e questo accadrà ancora di più in un film che colpisce da vicino la frangia più estrema del metal. Visivamente il film è eccellente e la precisione nella ricostruzione dei dettagli è qualcosa di raramente visto. Le scene di violenza sono caratterizzate da effetti di altissimo livello. Va visto.
MEMORABILE: Le chiese che bruciano; Il suicidio di Dead; L'omicidio commesso da Faust; L'assassinio di Euronymous.

Lupus73 29/11/19 20:20 - 688 commenti

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Film sulle vicende del black metal norvegese di inizio anni '90. Euronymous (leader della band Mayhem), prende coscienza che il black metal è anche uno stile di vita e fonda l'inner circle (con altri musicisti) dedito ad atti anti-cristiani e anti-umani, come gli incendi delle chiese e l'omicidio. Alcuni eventi sono fedeli, altri romanzati per evidenti esigenze di dinamica (è cinema, non è un documentario), forse a volte in modo eccessivo; ma tecnicamente parlando il film è buono, se si eccettua il poco efficace interprete del Conte Grishnack.
MEMORABILE: L'excursus introduttivo in cui Euronymous parla della fondazione dei Mayhem e della scelta evolutiva verso uno stile di vita black metal.

Jurgen77 26/02/20 09:13 - 630 commenti

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I fanatici e cultori del black metal potranno storcere il naso sull'attendibilità o sulla rappresentazione degli eventi (comunque ben portati in scena). Più che un film sul black metal il regista si concentra sul dramma sociale e il disattamento rispetto ai canoni di una società civile e religiosa quale quella norvegese. La prima parte del film è altamente scioccante, poi il film comincia a rallentare coinvolgendo di meno. Belle le ambientazioni e la prova di Rory Culkin nei panni dell'opportunista Euronymous.
MEMORABILE: Il suicidio di Dead.

Kinodrop 31/05/20 20:04 - 1604 commenti

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La deriva verso il satanismo vandalico contro la società e la chiesa della band Mayhem, legata al black metal norvegese e raccontata in tutti i suoi aspetti più appariscenti e controversi, tra chiusura settaria ed esigenza di spettacolarità. Paradossalmente la parte musicale è poco presente e la regia si concentra in maniera piuttosto discontinua sull'escalation sanguinosa e autolesionista e sulle rivalità sempre più insanabili e violente tra i membri del "cerchio", lasciandoci quasi increduli sui fatti e il loro corso così drammatico.
MEMORABILE: L'autolesionismo di "dead" e il suo suicidio; Burzum e gli incendi; L'omicidio di Euronymous.

Darkrain 6/06/20 17:14 - 4 commenti

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Notevole "biopic" musicale in cui viene raccontata una delle storie più oscure e malate del panorama metal. Uno spaccato crudo e violento sul disagio socio-culturale di alcuni giovani musicisti; ambientato nella Norvegia di fine anni '80, narra al contempo la breve ascesa di uno dei gruppi più influenti del metal estremo (Mayhem) che porterà alla nascita del "Norwegian Black Metal". Nonostante alcune imprecisioni storiche, il film viene girato con perizia da Akerlund e i momenti più scioccanti rispecchiano più o meno la realtà dei fatti. Bravi gli attori e fantastica ost.
MEMORABILE: Il suicidio di Dead, una vera agonia.
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