Killing me softly - Uccidimi dolcemente

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Killing Me Softly
Anno: 2002
Genere: thriller (colore)
Regia: Kaige Chen
Numero commenti presenti: 6
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Thriller con ascendenze erotiche come di moda in quegli anni, quando si guardava ad ATTRAZIONE FATALE e BASIC INSTINCT come ai modelli cui ispirarsi. Kaige Chen prende come riferimento entrambi, partendo sulla falsariga del primo per continuare con il secondo ma invertendo i sessi: l'avvenente Heather Graham è lontana anni luce dal prototipo di donna dominante cui eravamo abituati e ne rappresenta anzi la perfetta antitesi: l'aria tra l'innocente e lo sperduto, l'occhio azzurro spalancato colmo di stupore, un corpo perfetto che si lascia travolgere dalla passione facendosi guidare. Joseph...Leggi tutto Fiennes è al contrario il bello e misterioso, l'uomo nell'ombra che seduce con lo sguardo limitando le parole: si finge sfuggente per lanciarsi sulla preda e farla sua, incurante del fatto che lei, timida, un boyfriend già ce l'avrebbe. Ma che ci vuole a piantarlo in asso in quattro secondi? La passione non la fermi: qualche lacrima magari sincera ma intanto ciao ciao e anzi addio, perché l'altro è più questo, più quello, più tutto. E' uno stallone instancabile, è pieno d'iniziativa, è uno scalatore professionista che ha salvato mazzi di persone eroicamente e... non ultimo, le chiede quasi subito di sposarla. Detto fatto. Senonché arriva la prima lettera anonima: "Attenta Alice", non sai nulla del suo passato". All'inizio solo una pulce nell'orecchio, poi qualcosa di più e il sospetto cova anche nell'animo della donna più plagiata e innamorata. E così, finalmente, un po' di polso lo mostra anche Alice: fa partire la sua indagine e finalmente la storia si sgancia dalla fase sesso ovunque in ogni posizione per addentrarsi nell'umbratile cappa nera che avvolge il coprotagonista, Adam, colui che è sì spesso in scena ma decisamente da spalla, perché il fulcro attorno a cui ruotano i sentimenti, la percezione dello spettatore, è Alice. Alice tenera e candida bellezza, corpo scultoreo che ammiriamo con e senza vestiti, per strada e in camera da letto fino agli accenni sadomaso di un amplesso con sciarpa di seta avvolto al collo a interrompere volutamente il respiro. La trasgressione, poi lo stop e la voglia di capire fino in fondo chi ti dorme accanto. Chen sfrutta una splendida fotografia per accompagnarci in un Inghilterra che non è solo la grande città ma il verde della campagna, i laghi e le alture. Gli manca però la terra sotto i piedi quando si ritrova per le mani una sceneggiatura palesemente povera, ricca solo di dialoghi elementari che non aggiungono malizia né brillantezza né nulla in una rincorsa a una suspense che monta solo saltuariamente e mai con decisione, appiattendosi sugli standard citati in precedenza e ricercando come da regola un finale spiazzante che poi per forza di cose finisce di regola per smontare ogni credibilità. Cosa che avviene anche qui, ma se non altro la performance poco usuale della Graham, in parte quanto - a suo modo - Fiennes, pur limitato nella gamma espressiva e vicino al Christopher Lambert meno ispirato, vi aggiunge quel tocco di professionalità e di gusto che permette di elevare il film dai tanti thriller anonimi che passano in tv. Banale finché si vuole, rozzo nell'impostazione ma in fondo godibile, figlio di un modo d'intendere il genere che marchiò a fuoco un'epoca.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/12/08 DAL BENEMERITO CIAVAZZARO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 28/03/20
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Ciavazzaro 20/12/08 14:59 - 4771 commenti

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Thriller erotico di poco spessore. Chen inserisce più che altro scene di sesso patinate. Da segnalare quella in cui la Graham è legata a una sciarpa di seta e con enfasi recita: "Decideva lui se farmi respirare o no!": questo è il livello. Lei sposa un aitante sconosciuto, che potrebbe nascondere nel suo passato un delitto. Di uno schema fin troppo collaudato è da salvare giusto il finale, con improbabile colpo di scena che ribalta tutto. Nulla di interessante.

Stefania 27/09/09 17:11 - 1600 commenti

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E' probabile che Chen abbia dato una bella occhiata a Dietro la porta chiusa. Ma non ne ha tratto un grande insegnamento: certo non costruisce una tensione concreta da un crescendo di impalpabili sottigliezze, al contrario utilizza un elemento rozzamente concreto (la passione del neo-sposo per il bondage) per creare una tensione debolissima. Una cosa va detta: il tenebroso Fiennes e la rosea Graham sono, nei loro stereotipi, perfetti per una storia come questa. Poco più di un tv-movie, comunque.

Nicola81 14/06/15 12:32 - 2201 commenti

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Si innamora a prima vista, lo sposa, ma si rende conto di non sapere nulla di lui... Giallo psicologico dalle venature erotiche (predominanti nella prima parte) senza troppe pretese ma anche senza particolari demeriti e con una coppia di protagonisti decisamente azzeccata: Fiennes ha una sola espressione ma è quella giusta, la Graham (bellezza candida e delicata) è perfetta nei panni della giovane donna in carriera che si lascia travolgere da un'irrefrenabile passione. Vedibile, anche se sensazioni durature non ne lascia.

Rambo90 3/06/16 03:12 - 6854 commenti

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Thriller erotico sonnacchioso e prevedibile, che parte col solito matrimonio affrettato suggerito dalla passione pronto a trasformarsi in un passato oscuro che vuole uscire alla luce. La regia è incolore, la tensione non c'è quasi mai, ma a salvare il film ci sono i due protagonisti: Fiennes e la Graham sono ben scelti e credibili nei rispettivi ruoli. Lei inoltre è semplicemente bellissima e i suoi nudi impreziosiscono la pellicola. Finale scontato, pochi momenti validi. Mediocre.

Daniela 31/03/20 11:48 - 10738 commenti

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Uno sguardo fugace e lei, pur convivendo felicemente con un altro, cade vittima del fascino di uno sconosciuto, tanto da sposarlo in fretta e furia, salvo poi rendersi conto di saper ben poco del suo passato... La trama ricorda il Sospetto hitchcokiano, ma viene appunto il sospetto che sia più che altro un pretesto per far vedere qualche sequenza soft-erotica con la bella Graham, tanto sono modesti sceneggiatura, dialoghi e definizione dei caratteri. Primo film diretto da Chen Kaige in lingua inglese, dato il risultato è auspicabile sia stato anche l'ultimo, nonostante la discreta confezione.

Buiomega71 15/02/21 01:00 - 2468 commenti

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Prima di tutto il suggestivo gusto estetico orientaleggiante di Kaige (Alice sotto la neve, il rapporto sessuale BDSM alla Impero dei sensi e legata con i lacci di seta bianca, gli interni dell'appartamento alcova d'amore), poi la coinvolgente storia di passione (di culto Alice già eccitata sul taxi che la porta da Adam), infine la paranoia, il sospetto e il twist al cimitero tra cadaveri sepolti e pulsioni incestuose. Stonano un po' i flashback alla Vertical limit, ma rimane un thriller solido, seducente, intriso di classicismo e abbagliato dallo splendore femmineo della Graham.
MEMORABILE: Le due foto uguali scattate sia a Adele che a Alice; Alice legata al tavolo e il bacio sui piedini; Il primo incontro davanti al semaforo pedonale.

Heather Graham HA RECITATO ANCHE IN...

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Nicola81 • 14/06/15 12:35
    Formatore stagisti - 561 interventi
    Tratto da un romanzo di Nicci French (pseudonimo di Nicci Gerrard e Sean French), pubblicato in Italia da Rizzoli con il titolo "Dolce e crudele."
  • Discussione Buiomega71 • 15/02/21 10:03
    Pianificazione e progetti - 23158 interventi
    Speciale San Valentino

    Massacrato dai più (impietosa la recensione di Film tv dell'epoca, così come è negativa quella di Ciak-che lo confina in una striminzita colonnina-per non parlarle della stroncatura del sior Mereghetti), dove ci si sofferma un pò troppo sugli amplessi patinati tra la Graham e Fiennes (negli standar di questo tipo di thriller erotizzanti), in realtà è un buon noir solido, seducente, dal robusto impianto classico e che riesce a mantenere viva l'attenzione senza particolari cadute di ritmo.

    In primis il gusto estetico orientaleggiante dell'autore di Addio mia concubina, che impreziosisce l'opera con raffinati momenti visivi (Alice sotto la neve che aspetta l'arrivo di Adam, le lanterne luminose lungo il tragitto montanaro che porta al cottage isolato, la cognata Deborah che dona la collana a Alice davanti allo specchio durante il party e, soprattutto, il momento eros thanatos alla Impero dei sensi con le gioie dello strangolamento sessuale, con Alice legata , nuda, a dei lacci di seta bianca, e gli interni dell'appartamento nido d'amor della coppia di neo sposi), che dona una messa in scena suggestiva se non addirittura poetica, spanne sopra a film di questo genere.

    Poi il sesso e la seduzione, che se da un lato soffre di patinatismi tipici del genere, dall'altro riesce ad affondare bene i colpi vibranti di piacere ( il primo amplesso selvaggio tra Alice e Adam a casa di lui, Alice che si eccita già in taxi mentre si reca da Adam, le mutandine da non indossare, Alice legata al tavolo da cucina da Adam e il bacio sui piedini, la foto a seno nudo davanti alla statuetta dell'angioletto fuori dalla chiesetta montanara), e infine il lato meramente thriller, tra paranoia, sospetto, indagini personali e un finale al cimitero sotto la neve (con sorpresa), che si ammanta di riverberi horror , con cadaveri mummificati sepolti e malate pulsioni incestuose.

    La Graham, poi, che non ha problemi a concedersi ignuda, abbaglia la pellicola con fascino femmineo non indifferente, disinibita e assetata di emozioni BDSM.

    Non mancano , poi, momenti di culto (Alice che pianta il fidanzato su due piedi, confessandoglielo mentre lui guarda la partita di calcio, l'incontro fatale al semaforo pedonale, il pestaggio del teppista, il ripostiglio segreto con le lettere di Adele, la stessa polaroid di nudo davanti alla statua, Adele come Alice, il fax in riunione , la fuga di Alice dalla finestra del bagno, al posto di polizia, la chiusa dolente dell'abbandono).

    Peccato solo per alcuni brutti e insensati stop frame da tv movie che sostituiscono alcune elissi di montaggio, e poco riusciti i flashback alpini/estremi alla Vertical limit, ma sono quisquilie, perchè l'apparato thrilleresco coinvolge così come pure la passionale storia d'amore (e di morte)  e la sintonia che si crea tra Fiennes e la Graham (i cambi di umore del primo, la paranoia della seconda).

    Nulla di rivoluzionario, ma una serata spesa bene nel segno del giallo, con aggiunta del talento visivo del regista de Le tentazioni della luna

    Eppoi Heather Graham fa la differenza.

    Tra i produttori esecutivi c'è il regista di Ghostbusters.








    Ultima modifica: 15/02/21 10:35 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 15/02/21 10:27
    Pianificazione e progetti - 23158 interventi
    Buono il dvd edito dalla Filmauro

    Formato: 1.85:1
    Audio: italiano, inglese
    Sottotitoli: italiano per non udenti
    Come extra uno speciale di 4 minuti sul film, schede biografiche su Chen Kaige, Heather Graham e Joseph Fiennes.
    Durata effettiva: 1h, 35m e 07s

    Immagine al minuto 00.47.11. Deborah (Natascha McElhone), regala alla cognata Alice (Heather Graham) una "proverbiale" collana.

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images55/PDVD-185.jpg[/img]
    Ultima modifica: 15/02/21 11:51 da Buiomega71