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Gioco a due

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Thomas Crown Affair
Anno: 1999
Genere: thriller (colore)
Note: Aka "Gioco a 2". Remake di "Il caso Thomas Crown".
Papiro: elettronico

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Se non altro non ci sono i famigerati, interminabili split screen che infestavano l'originale caratterizzandolo fortemente. Qui tutto è più sfumato, più soft, più tradizionale, per quanto fin dall'inizio McTiernan sembri voler conservare per forza altri difetti tipici del modello. Come l'inizio quasi senza parole, lungo e inutilmente complicato, con il furto di un Monet al Metropolitan di New York organizzato come fossimo in un heist-movie quando si sa benissimo che poi tutto prenderà una direzione diversa. E difatti, conclusa la presentazione con la realizzazione del colpo, come detto inutilmente diluita, ci si accosta a quella che è indubitabilmente la fase migliore, in...Leggi tutto cui si introduce il personaggio di Catherine Banning (Russo). La seducente investigatrice delle assicurazioni mostra subito un'acutezza fuori dal comune e a scoprire che l'autore del furto è il miliardario Thomas Crown (Brosnan) ci mette dieci minuti! Niente prove però; quelle dovrà andarsele a cercare cominciando a frequentarlo, subendone lo charme e cercando di rintuzzarlo colpo su colpo puntando sulle proprie attrattive. Il gioco del titolo è questo, un continuo scambio di frasi provocanti destinato inevitabilmente a concludersi sotto le coperte (la Russo si concede anche qualche scena di nudo) e a concretizzarsi in una serie di divertimenti da riccastri che non si capisce bene che attrattive possano avere per lo spettatore. Se infatti nella prima parte si possono apprezzare le sottigliezze dei botta e risposta e uno straccio di indagine che almeno punta a dare una connotazione vagamente gialla al film, nella seconda il tutto si annacqua in una deriva rosa decisamente stucchevole, portata avanti per troppo tempo riprecipitando nei difetti del modello. Il quale però aveva dalla sua una coppia più convincente e insolita (Steve McQueen e Faye Dunaway, che ritorna assai invecchiata nel ruolo del tutto marginale della psicanalista) e almeno qualche intuizione (la partita a scacchi) che aveva i requisiti per farsi ricordare. Qui invece tutto si stempera in un romanticume patinato di maniera, nel quale anche la professionalità altrove rimarchevole di McTiernan annaspa nel tentativo di mantenere il film a galla fino alla conclusione, incolore quanto il resto. Brosnan, prelevato dai set di 007 che in quegli anni erano cosa sua, sfoggia l'abituale sorriso ironico e centra degnamente la caratterizzazione, la Russo pare invece troppo âgée per la parte e solo a tratti sa trasmettere il fascino necessario, per il resto suscitando persino qualche imbarazzo nelle scene di sesso travolgente sui tavoli di casa.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/01/08 DAL BENEMERITO GALBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 17/01/19
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Galbo 20/01/08 09:25 - 11928 commenti

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Remake del film di Jewison, Il caso Thomas Crown, è la storia dell'avventuroso furto di un quadro di Monet, sulle tracce del quale si mette un'affascinante investigatrice non insensibile al fascino del ladro.Film piuttosto divertente, girato con discreto senso del ritmo e alcune sequenze, quelle dei furti, decisamente spettacolari e divertenti. I due attori protagonisti sono simpatici ed interpretano con il giusto brio le loro parti anche se non all'altezza della coppia Steve McQueen-Faye Dunaway del film originale.

Cangaceiro 27/04/11 20:35 - 982 commenti

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A fine Anni '90 McTiernan, rispettabile alfiere dell'action ottantiana, aveva già fatto il suo tempo. Prova ne è l'aver rispolverato, riaggiornandolo, un fossile di Jewison. Il lungo giochino tra guardia, ladro e terzo incomodo non ingrana mai la marcia giusta, preferendo scene patinate e continue schermaglie verbali a fasi movimentate o spettacolari che in effetti scarseggiano. Il film non perde momento per consacrare Brosnan, non a caso produttore, come sex symbol. Gazzara è tra i primi negli open credits ma compare solo in 3 minisequenze di 20 secondi.

Rambo90 24/01/14 02:05 - 7172 commenti

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Un giallo-rosa piuttosto modesto. Inizia bene e si conclude altrettanto bene con i due furti, uno più beffardo dell'altro, ma tutta la parte centrale incentrata sulla storia fra i due protagonisti sa di già visto e annoia. Strano che sia proprio il ritmo la lacuna più grande, visto il nome in regia. Brava la Russo, impassibile Brosnan.

Saintgifts 19/06/15 16:10 - 4098 commenti

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Tutti quelli che non hanno visto l'originale potrebbero apprezzarlo (di più). La Russo e Brosnan non sono proprio da buttare, ma non possono confrontarsi con la Dunaway (presente anche qui in una piccola parte) e con un McQueen inarrivabile. Si è voluto dare un tocco artistico-intellettuale sostituendo il furto di volgari dollari con quello di un Monet (ottima scelta) e mantenere lo stesso tema musicale, ma ciò non è sufficiente a farne un remake da poter contrapporre (un po' il destino di molti rifacimenti cinematografici)...

Il ferrini 30/03/16 01:03 - 1986 commenti

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Davvero divertente questo film a metà strada fra il giallo e la commedia. Pierce Brosnan nel ruolo di ladro miliardario offre una delle sue interpretazioni migliori e i duetti con la detective Rene Russo sono sempre spassosi. Ufficialmente si tratta di un remake ma la pellicola è piuttosto distante dall'originale, del quale conserva Faye Dunaway (qui nel ruolo di psicologa). Il ritmo è alto e da Mc Tiernan (Die Hard, Predator) c'era da aspettarselo. Geniale il gran finale con omaggio a Golconda di Magritte.

Schramm 25/07/17 12:23 - 3021 commenti

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Partenza scattante, finale con spettacolare salto in lungo e di mezzo, la corsa di una tartaruga diabetica. Finiti i cristallini tempi in cui Berta filava, il regista riserva la sua ultima trappola di plexiglas a se stesso, inscatolandosi in un remake tutto patina sbrillucicante e glucosio, incartato con pagine strappate agli Harmony e infiocchettato col nodo scorsoio di una sceneggiatura che tradisce stanchezza e stordimento. Enorme tristezza vedere cavalli di razza come Gazzara, Weaver e una Dunaway-injoke in un cine-ambulatorio veterinario che li sperpera e sopprime. Ai leoni, ai leoni!

Piero68 9/03/20 14:17 - 2889 commenti

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Più che un thriller, un pink-noir tutto sommato modesto, visto lo svolgimento della storia. Se alla regia ci fosse stato un pincopallo qualunque sarebbe stato un film da mezzo pallino. Invece McTiernan ci mette almeno del suo ed è solo grazie alla sua perizia che il film si fa potabile. Perché onestamente, superati i primi 10-20 minuti che creano ottime aspettative, il resto è quasi noia allo stato puro, vista la totale assenza di colpi di scena o comunque di un po' di azione che ravvivi "l'ambiente". Brosnan è bravo, ma predica nel deserto.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Gestarsh99 • 28/08/11 00:24
    Vice capo scrivano - 21079 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray disc per 20th Century Fox:



    DATI TECNICI

    * Formato video 2,35:1 Anamorfico 1080p
    * Formato audio 2.0 Stereo Dolby Digital: Russo Ungherese Tailandese Turco
    5.1 DTS: Italiano Francese Spagnolo Tedesco Portoghese
    5.1 DTS HD: Inglese
    * Sottotitoli Italiano Inglese Francese Tedesco Spagnolo Portoghese Danese Finlandese Olandese Norvegese Russo Svedese Cantonese Cinese Tailandese Turco Ungherese Estone Bulgaro Croato Greco Indonesiano Coreano Polacco Sloveno
  • Discussione Caesars • 25/09/20 17:00
    Scrivano - 16062 interventi
    Faye Dunaway, che era la protagonista principale, assieme a Steve McQueen, nel film originale, appare anche in questa versione (nel ruolo di una psichiatra).