Fa' la cosa sbagliata

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Wackness
Anno: 2008
Genere: commedia (colore)
Numero commenti presenti: 5
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Il dottore e il suo paziente: l’incipit ce li mostra subito uno di fronte all’altro nello studio del primo, avvolti da un viraggio rossastro che sarà la dominante cromatica dell’intero film (molto ricercato, dal punto di vista fotografico). Si capisce subito che il loro rapporto non è di quelli convenzionali, anche perché a fine seduta l’analista (Ben Kingsley) si fa pagare in... erba! Eh già, il nostro dottor Squires è dedito a droghe di ogni tipo, abusa coi farmaci e non è insomma il solito analista quadrato che il cinema ci ha sempre fatto conoscere. Shapiro, il ragazzo (Josh Peck), lo sa e ci parla in modo schietto, senza nascondergli i suoi problemi con le ragazze (è ancora vergine), la sua depressione, la sua poca voglia...Leggi tutto di vivere in un mondo che ha scelto per lui di trasformarlo in piccolo spacciatore: gira con un carrettino dei gelati in cui nasconde “la roba” che vende a Central Park e in giro per New York. Saluta con yo e peace, ascolta rap, indossa largo e tende a mantenere lo sguardo assente e la bocca aperta. Ma non è stupido nè cattivo, e anzi presto capiamo che tra i due il più assennato è sorprendentemente lui. Perché il dottore, figlio legittimo dei Sessanta hippy e dei Grateful Dead, vive in una condizione di palese inadeguatezza, con una donna che non lo ama e una figliastra (Olivia Thirlby) molto spiccia che fa innamorare di sè il buon Shapiro. Squires glielo dice: “Lascia stare mia figlia, ti spezzerà il cuore”. Come se fosse facile... Jonathan Levine scrive e dirige un film che ha una sua grazia, che nonostante rischi di far salire troppo sulle righe l’allucinato Kingsley (decisamente forzato, in alcune scene) non sbraca mai e racconta con misura questa favola urbana ben amalgamata dalla musica rap che gli fa da colonna sonora. Di tanto in tanto si sorride, si riesce ad apprezzare la bravura di Kingsley (ma Peck è più in parte), ci si lascia cullare dai ritmi blandi che sembrano rallentati dalle stesse droghe che in gran quantità vediamo apparire nelle bustine di Shapiro, il quale a scuola non era proprio uno sfigato ma “il più popolare degli impopolari” (o “il più impopolare tra i popolari”, come gli suggerisce la bella figliastra del dottore). Un po’ di sesso patinato e impacciato, qualche buona battuta qua e là, personaggi piuttosto stereotipati e una confezione da commedia indipendente di lusso. Lascia poco, a dire il vero, e certe pause si sentono, ma nel complesso non si può dire che sia un brutto film e chi sa cosa sta per vedere non ne rimarrà deluso.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/08/09 DAL BENEMERITO 124C POI DAVINOTTATO IL GIORNO 30/08/09
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124c 7/09/09 12:53 - 2805 commenti

I gusti di 124c

Commedia? Si, ma commedia nera? Ben Kingsley comico? No, ma decisamente brillante in questo film che lo vede psichiatra capelluto, nella New York degli Anni Novanta, nostalgico degli Anni Sessanta-Settanta, tanto da farsi di erba per superare la sua crisi coniugale e lo stress dovuto ai pazienti. Ma il vero protagonista è Lucas (Josh Peck), il giovane spacciatore che lo frequenta e che si prende una cotta per la figlia del dottore. Sconcerta Mary-Kate Olsen, ex-divetta degli Anni Novanta, nel ruolo di una tossica.
MEMORABILE: Ben Kingsley che fuma una pipa piena d'erba e il cameo dela sempre bella Famke Janssen di "X-men".

Didda23 15/08/11 00:15 - 2314 commenti

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Da una commedia indipendente mi aspetto decisamente di più. La regia e il confezionamento sono accettabili, ma a livello di scrittura non ci siamo proprio. Mancano dialoghi fulminanti e brillanti e lo sviluppo della storia è poco riuscito, nonostante gli spunti interessanti. Ben Kingsley esagera e si trasforma in macchietta, molto meglio il giovane Peck. Il film risente troppo del ritmo altalenante che, a tratti, disturba e annoia.

Galbo 17/08/11 07:18 - 11596 commenti

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In una torrida estate newyorchese, la vita quotidiana di un piccolo spacciatore.Opera seconda di un regista indipendente che presenta il solito titolo italiano inadeguato e furbetto. Riuscito stilisticamente (dalla fotografia alla colonna sonora, tutto è estremamente curato), il film manca però di sostanza con una trama assai poco interessante (e pochissimo originale) e una sceneggiatura che gira a vuoto. Anche Kingsley non convince più di tanto, facendosi rubare la scena dal giovane coprotagonista. Buona la ricostruzione ambientale.

Daniela 13/10/11 07:51 - 10235 commenti

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New York anni '90: nell'estate che precede la partenza per il college, Peck passa il tempo spacciando in giro, conversando con il suo psicanalista che si fa pagare in dosi, perdendo la verginità con la figliastra di questi. Film indipendente ben fatto incentrato sul confronto dell'immaturità "fisiologica" di un adolescente in crisi con l'immaturità "patologica" degli adulti che lo circondano, ma anche un pò ruffiano e superficiale nell'approccio. Il risultato, a metà guado fra la commedia e il dramma, è di gradevole visione ma scarsa consistenza

Almicione 1/06/15 23:18 - 765 commenti

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Estate terribilmente calda quella del 1994 a NYC. Shapiro è un giovane spacciatore in cura da uno psicoterapeuta perché si sente depresso anche se l'unico attributo che gli si darebbe è "perennemente fatto"; i due finiranno per legare quando si renderanno conto che le loro vite e i loro bisogni non sono poi così diversi. Scelta audace e ben riuscita quella di trattare un argomento del genere (il disagio personale in un disagio comunitario) con una certa placidità nei toni. Lodevole l'assenza del lieto fine. Interessante qualche spunto registico.
MEMORABILE: "My last patient canceled. Actually, he committed suicide yesterday".

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Didda23 • 13/08/11 13:38
    Comunicazione esterna - 5749 interventi
    Ti segnalo (visto che riesci ad essere attivo)prima che mi dimentico che questa frase contiene un errore..

    Il Davinotti scrisse:
    "con una donna che non lo ama e una figliastra (Famke Janssen)"

    La figliastra non è Famke Janssen,bensì Olivia Thirlby.

    Famke Janssen è la moglie di Ben Kingsley (nel film ovviamente)
    Ultima modifica: 13/08/11 19:14 da Didda23
  • Discussione Zender • 13/08/11 19:44
    Consigliere - 44453 interventi
    Grazie. Credo semplicemente che il Davinotti volesse seguire il consiglio del titolo, in questo caso. Vado a correggere grazie. Attivo è una parola grossa ma... Sicuro che non sia Famke vero?
  • Discussione Didda23 • 14/08/11 13:45
    Comunicazione esterna - 5749 interventi
    Sicurissimo
  • Discussione Galbo • 17/08/11 07:18
    Consigliere massimo - 3836 interventi
    Film curato ma di poca sostanza...
  • Discussione Didda23 • 17/08/11 13:04
    Comunicazione esterna - 5749 interventi
    Si sono completamente d'accordo.
    Sono curioso di leggere il tuo commento!
  • Curiosità Daniela • 13/10/11 07:52
    Gran Burattinaio - 5481 interventi
    Vincitore del premio del pubblico per il miglior film drammatico al Sundance Film Festival.