Cinquanta sbavature di nero

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Fifty Shades of Black
Anno: 2016
Genere: comico
Note: Parodia di "Cinquanta sfumature di grigio".
Numero commenti presenti: 2
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Dal regista (Michael Tiddes) e dal protagonista (Marlon Wayans) dei due GHOST MOVIE una parodia che prende di mira questa volta un unico film. Stiamo ovviamente parlando di CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO, ottimo incasso derivato dal celeberrimo best seller, fenomeno editoriale di qualche anno fa. La poca fantasia si intuisce già dal titolo, che si limita a sostituire Grey con Black (gli italiani in aggiunta han trasformato le sfumature in sbavature, visto che il "nero" se l'eran già bruciato per il sequel del libro), ma si avverte purtroppo molto di più nel film, che replica quasi tutti i momenti clou del modello... Leggi tutto(e pure quelli secondari) semplicemente involgarendoli, senza ricorrere praticamente mai a quel briciolo di creatività che ci si aspetterebbe. E dire che i due protagonisti (Wayans e Kali Hawk) sembrerebbero molto ben scelti, per interpretare le due parti: lui al solito eccessivo, sboccato ma anche capace di trasformarsi in un perfetto colletto bianco all'occorrenza, lei più trattenuta e schiva, piuttosto in linea con la controparte originale e simpatica al punto giusto. L'incontro avviene nell'ufficio di lui, ed è davvero impressionante notare come la parodia s'impegni a ricalcare molto più della norma il modello. La cosa può essere un punto di forza, ovviamente, perché chi lo conosce vi si ritrova scena dopo scena, ma se lo stravolgimento in chiave parodistica si risolve in gag che potrebbe elaborare chiunque durante una cena tra amici, viene a mancare il gusto per l'intera operazione. Ed è strano, perché invece i due GHOST MOVIE avevano dimostrato che Wayans e Tiddes insieme qualcosa da dire ce l'avevano. Non siamo né si poteva pensare fossimo ai livelli di Zucker-Abrahms-Zucker, ma almeno la coppia Friedberg/Seltzer la si era al tempo superata, ponendosi in un'onesta terra di mezzo che era lecito pensare si potesse raggiungere nuovamente, parodiando un film tanto zeppo di sesso, doppi sensi e una seriosità facilmente sbeffeggiabile. Invece la delusione, assistendo a gag così svogliatamente assemblate, è tanta. Le battute che vanno a segno si contano sulle dita di una mano, gli eccessi di volgarità non portano a niente (si veda l'amica grassa e sessuomane, un concentrato di pessima ironia da caserma) e se si sorride è al massimo nel vedere un batacchio lungo un metro che in casa sbatte dappertutto penzolando. Davanti a una fellatio simulata con matita che dura quasi un intero minuto già si capisce il tono, seguito anche nel deludente richiamo via flashback al fenomeno MAGIC MIKE (una delle tante gag del film legate all'ingigantimento e/o rimpicciolimento dei genitali maschili).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/02/16 DAL DAVINOTTI
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Belfagor 26/06/16 20:09 - 2617 commenti

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La ridicolaggine di Cinquanta sfumature era materiale di prima scelta per una parodia, ma Tiddes si limita a un compitino svogliato, pur avendo a disposizione la coppia Wayans/Hawk che ben si presta a deridere i due protagonisti originali. Più che una serie di gag vere e proprie, c'è una banale volgarizzazione del materiale di partenza che fa ricadere il tutto nel già visto. Ogni tanto scappa qualche risatina per un colpo andato a segno, ma nel complesso ci si diverte poco.
MEMORABILE: "Questo è per quella povera ragazza di Cinquanta sfumature di grigio!" (segue scudisciata).

Pinhead80 24/02/17 18:57 - 3785 commenti

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Michael Tiddes è riuscito nella difficilissima impresa di presentare un'opera ancor più brutta del modello a cui si ispira. Quello a cui assistiamo ha dell'incredibile ed è talmente imbarazzante da essere persino difficile da commentare. Non una risata, non un momento riuscito, solo tantissima noia. E dire che il film originale era un facile bersaglio da dileggiare e di trovate se ne potevano trovare davvero tante... Un tonfo nell'acqua che ha del clamoroso.
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