Che gran classe!

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: La grande classe
Anno: 2019
Genere: commedia (colore)
Note: Aka "Back to School" ma non "Che grande classe!".
Numero commenti presenti: 2
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Poteva essere un COMPAGNI DI SCUOLA alla francese, ma le intenzioni son diverse e in un certo senso più originali. Non per quel che si vede all'inizio ma per come evolve la situazione, che evita (almeno per buona parte del film) la trappola dei buoni sentimenti per azzardare qualcosa di più politicamente scorretto. Un ritrovo tra compagni di classe delle medie porta quelli che erano i due sfigati di allora, presi in giro da tutti e diventati poi amici inseparabili, a desiderare di andarci (nemmeno erano stati invitati) esclusivamente per far sapere a tutti di non essere più dei perdenti. Hanno infatti appena concluso un grosso affare con una loro startup guadagnando un bel po'...Leggi tutto di denaro e l'obiettivo è quello di raggiungere il gruppo a testa alta, per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Giunti lì però, e dopo aver ritrovato gli altri due "nerds" con cui avevano al tempo fatto amicizia, si accorgono che non basta ricoprire una buona posizione nella scala sociale per aver ragione di chi è comunque convinto che tu valga poco o nulla. Un assunto interessante, che non si ferma alla prevedibile rivincita psicologica e pare voler scandagliare nuove soluzioni. Questo almeno è quel che si sarebbe potuto fare se non si fosse incappati in una sceneggiatura invece confusa, che si perde in sottotrame poco stimolanti ed evidenzia una grave carenza d'inventiva ricorrendo a espedienti già abusati (il nerd fanatico dei giochi di ruolo, tanto per citarne uno) senza integrarli comicamente al contesto come era lecito sperare. Il tutto si risolve in definitiva da una parte nel confronto tra Pierre-Yves (Day) ed Hervé (Berno), che al tempo lo bullizzava e ha tutte le intenzioni di continuare a farlo, dall'altra nell'avvicinamento tra Jonathan (Niel) e il suo sogno d'amore di allora, che lo scambia (come quasi tutti gli altri) per Lopez, lo sbandato carismatico del gruppo di cui in realtà si son perse le tracce. I due quindi, pur ritrovandosi nella sala allestita per un rinfresco in piedi all'americana, sono spesso separati a gestire la propria situazione, con Hervé che diventa il personaggio dominante comune a entrambe. Il film tuttavia sembra aver davvero poco da dire, quasi mai in grado di proporre la gag che muova al sorriso un po' per la limitata incisività dei due protagonisti (in particolare di Niel, dipinto come uno cui proprio sembra mancare la spina dorsale e non ha il coraggio di ammettere di non essere affatto chi quasi tutti credono che sia) e un po' per lo scarso estro della coppia Remy Four/Julien War, registi e sceneggiatori di un film non disdicevole, anzi guardabile ma che spreca quello che poteva essere un messaggio diverso dal solito per rientrare molto prima della fine nei binari di una bonarietà consolatoria con tanto di colpo di scena suggerito, chiaro ma mai esplicitato. La vendetta vera e propria poi è blanda e i personaggi femminili del tutto marginali o trattati come tali. Qualche sorriso nello scoprire il soprannome imbarazzante affibbiato a Pierre-Yves (presto riacquisito a furor di popolo), ma tante scene buttate lì senza un perché (si pensi a quella dell'escremento di cane, raccolto per chissà che farci). Un po' di facile ironia all'americana avrebbe giovato, perché il film s'incarta presto in un nulla di fatto da cui emerge banalmente solo nel finale.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/09/19 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 27/05/20
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Daniela 6/09/19 10:39 - 9111 commenti

I gusti di Daniela

Due amici d'infanzia hanno fondato un'impresa di successo ma non dimenticano i soprusi patiti negli anni della scuola. Una festa fra ex alunni sembra l'occasione giusta per una rivincita sui bulli ma, fra equivoci e sorprese, nulla andrà come programmato... Pur a prezzo di una certa superficialità e con qualche passaggio forzato, una commedia francese abbastanza simpatica che ricorda per soggetto quella amarognola diretta da Verdone nel lontano 1988. Gradita la quasi totale assenza di volgarità, azzeccata la piccola sorpresa nell'epilogo.

Markus 23/05/20 16:45 - 3233 commenti

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Rimpatriata per ex alunni, ormai trentenni, delle scuole medie dell'annata 1999/00. I classici dissapori scolastici e gli sfottò riemergono in una festa che li rivede insieme con gli inevitabili cambiamenti. L'occasione, non certo nuova, dovrebbe dar adito a somme e sottrazioni della vita attraverso - visto che si tratta di commedia - una facile risata che... purtroppo non viene granché generata. L'opera resta zoppa e sconta una scrittura scarsamente brillante, con colpi di scena prevedibili e mancanza di empatia tra spettatore e protagonisti.
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  • Discussione Daniela • 6/09/19 10:40
    Consigliere massimo - 5022 interventi
    Disponibile sulla piattaforma Netflix.