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IL FASCINO DEL DELITTO

All'interno del forum, per questo film:
Il fascino del delitto
Titolo originale:Série noire
Dati:Anno: 1979Genere: drammatico (colore)
Regia:Alain Corneau
Cast:Patrick Dewaere, Myriam Boyer, Marie Trintignant, Bernard Blier, Jeanne Herviale, Andreas Katsulas, Charlie Farnel, Jack Jourdan, Samuel Mek, Fernand Coquet
Note:Tratto dal romanzo di Jim Thompson "A Hell of a Woman".
Visite:524
Il film ricorda:Vengeance is mine (a Buiomega71)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/8/12 DAL BENEMERITO BUIOMEGA71 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 9/5/19
All'inizio quello sano (per quanto un po' strambo) pare lui: Frank (Dewaere), un venditore porta a porta che arriva sotto la pioggia in una casa della periferia parigina e quando una vecchina gli apre prova a piazzare la merce. Ma la donna è sveglia, non ci casca così facilmente. Lo fa accomodare, ma quando poi lui entra da solo nella camera della nipote, Maria (Trintignant), quella d'emblée si denuda e gli si offre, senza proferir parola. Frank si controlla, la riveste, saluta tutti e va da un tizio che conosce per recuperare i soldi di una vestaglia lasciata alla vecchina. Quando torna a casa propria capiamo che le cose per Frank non vanno affatto bene: vive in una topaia con la moglie, nel disordine e nella sporcizia, e quando da lì esce si intuisce che le cose stan prendendo decisamente una brutta piega. Il suo capo (Blier) lo accusa di sottrarre denaro indebitamente e lui non può che ammetterlo, pensando allora di allearsi con Maria, la quale gli ha riferito che sua nonna nasconde in casa un bel gruzzolo. Ad ogni minuto meno padrone di sé, Frank finisce con il far fuori la vecchina, ma siamo solo all'inizio. Il suo dramma è quello che il regista segue accompagnandoci con il protaginista nella disperazione. Dewaere (perfettamente calato nella parte) ha la faccia giusta di chi perde il controllo e agisce sempre più in base all'istinto, senza nemmeno accorgersi di ciò che sta realmente facendo (né tantomeno preoccupandosi delle conseguenze). Quello che però si fatica a digerire è la conduzione di Corneau, che sembra lasciata al caso, prigioniera di una lentezza che in assenza di qualcosa che non sia l'escalation prevedibile di violenza si fa faticosa, da seguire. Se da una parte la messa in scena è centrata (notevole lo sguardo su una periferia francese grigia e cupa), capace di rendere bene soprattutto il clima di miseria e abbandono in cui la vicenda è immersa, dall'altra i lunghi silenzi, le azioni ingiustificate, le sequenze che sembrano appiccicate senza un vero motivo come a voler forzatamente allungare il brodo, a un certo punto infastidiscono. Così come si fa sentire la mancanza di una vera colonna sonora, sostituita nella prima fase dalle musiche di radio lasciate accese (l'ossessionante "Rivers Of Babylon" dei Boney M. a commento del primo stranito approccio tra Frank e Maria). Dopo un po' di tempo passato a seguire comportamenti che spesso sembrano insensati (e non solo da parte del protagonista) si finisce col subire passivamente l'andamento zoppicante del film rischiando di restare a nostra volta vittime di uno stordimento che fa rima con assopimento. Più superficiale di quanto non voglia apparire, organizzato secondo un meccanismo di scarso fascino affidato all'estro estemporaneo del cast.
il DAVINOTTI

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Cotola 17/1/14 20:59 - 6876 commenti

Riuscito ma particolare questo noir: globalmente cupo, a tratti bizzarro, con parti spiazzanti e sfocianti nel grottesco e con pochi sprazzi di violenza ma ben assestati. La narrazione è un po' lenta e non coinvolge certo in modo frenetico, eppure non manca di fascino ed interesse. Parte piano ma poi funziona abbastanza bene. Molto buona la descrizione di ambienti squallidi e personaggi spesso viscidi e laidi. Finale "folle" e inaspettato. Ottima la prova di un Dewaere spesso sopra le righe.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 15/1/17 17:14 - 7786 commenti

Poupart è un commesso viaggiatore che tira avanti con piccoli imbrogli ai danni del datore di lavoro e dei clienti. Bugiardo patologico, l'occasione lo fa non solo ladro ma anche assassino...Il titolo italiano è fuorviante: non c'è nessun fascino, solo personaggi squilibrati (il protagonista, la ragazza, l'ex pugile) o sordidi (il commerciante, la vecchia avida) che si muovono in ambienti squallidi e degradati commettendo azioni di cui non sanno calcolare le conseguenze. Impressionante Dewaere, soprattutto quando parla di se stesso in terza persona, alternando megalomania e infantilisnmo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Da solo, in mezzo ad un campo di periferia, Poupart immagina scontri contro avversari inesistenti oppure finge inseguimenti in auto.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rufus68 1/8/17 23:56 - 2441 commenti

L'unico difetto sta, paradossalmente, proprio nell'attore principale che, in virtù della sua (grande) interpretazione, scomposta e sopra le righe, ruba la scena squilibrando tempi e sceneggiatura; solo Blier, la vera carogna, gli tien testa con una recitazione minimale e perfettamente controllata. Il film rimane, tuttavia, un'opera coraggiosa, spesso irrisolta e, perciò, tanto più angosciante: un dramma grottesco a tinte nerissime dove ogni evento innesca una reazione a catena inarrestabile a cui sembra sovraintendere un Fato cieco e insensato.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Buiomega71 7/8/12 0:44 - 1939 commenti

Quando il cinema proletario di Ken Loach si amalgama con gli umori scorsesiani in una storia che inizia come una commedia, vira nel grottesco e finisce nella follia. Corneau si dimostra narratore eccellente, con dialoghi pre tarantiniani e un realismo di fondo tra squallore, meschinità grettezze e luridume di una vita sempre borderline. Sottolineato da brani di musica leggera del periodo che sostituiscono la colonna sonora, è coadiuvato da un immenso Dewaere sempre sopra le righe. Pecca di qualche lungaggine e dialogo di troppo, ma rimane molto attuale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Marie accoglie nella sua stanza Deware, lei mette su "River of Babylon" dei Boney M e si denuda; Il massacro nella casa della vecchia; La moglie morta.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Nicola81 11/5/19 22:06 - 1615 commenti

Lontano dal rigore stilistico delle sue opere migliori (Police python 357 e Codice d'onore), Corneau stavolta si cimenta in un noir decisamente atipico, che a più riprese assume i toni della commedia grottesca. Ben rappresentati lo squallore dell'estrema periferia francese e dei personaggi che la popolano, ma il ritmo è piuttosto lento e il finale lascia un senso di incompiutezza. Bravi un Dewaere costantemente sopra le righe e un viscido Blier, ma anche il volto innocente della Trintignant rimane impresso. Fuorviante il titolo italiano.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)