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ORIGINE DI UNA PERVERSIONE

All'interno del forum, per questo film:
Origine di una perversione
Titolo originale:The Killing Kind
Dati:Anno: 1973Genere: horror (colore)
Regia:Curtis Harrington
Cast:Ann Sothern, John Savage, Ruth Roman, Luana Anders, Cindy Williams, Sue Bernard, Marjorie Eaton, Peter Brocco, Helene Winston
Visite:1069
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/7/11 DAL BENEMERITO LUCIUS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 1/3/19
Un giovanissimo John Savage, ancora lontano dagli orrori del CACCIATORE, sa mostrarsi comunque già molto turbato in questo film di Curtis Harrington nei panni di Terry: traumatizzato in apertura da uno stupro in spiaggia cui partecipa “indirettamente”, viene condannato a due anni di prigione. Uscito se ne torna dalla madre (Sothern), che vive in una villa con piscina dove affitta le camere e che col passare dei minuti ci fa capire quanto possa essere lei la vera responsabile del comportamento antisociale di Terry, ragazzo sempre più preda di una forte instabilità e di un pericoloso disordine mentale. All'origine della perversione c'è insomma la mamma, con il suo atteggiamento da chioccia iperprotettiva, incapace di capire quanto il figlio stia per imboccare una nuova strada perfino peggiore di quella precedente. Alle prime avvisaglie rifiuta anzi di guardare in faccia la realtà: non accetta di immaginare che il responsabile di alcuni cupi accadimenti verificatisi nel circondario e che coinvolgono persone a lui vicine (muore ad esempio in un incidente stradale la ragazza vittima dello stupro iniziale) possa essere suo figlio. E così, senza una vera trama che segua la scia di sangue attraverso un percorso d'indagine da parte di chicchessia, il film sposta ogni attenzione sull'analisi psicologica del protagonista e in special modo sul suo rapporto con la madre; per deviare semmai sull'imprevedibilità dei gesti e delle reazioni di Terry, sfruttando lo sguardo ficcante e tagliente di un John Savage che si cala correttamente nella parte liberando nell'interpretazione una naturale istintività. L'andamento resta tuttavia non poco statico, prigioniero di uno schema prevedibile tranne in rare occasioni (e nel raggelante finale). Ci si chiude in un ambiente pressoché unico nel quale convergono a turno i pochi personaggi presenti: dalla giovane aspirante modella - subito squadrata con malcelato disprezzo dalla madre che le consegna le chiavi d'una stanza - ai vicini di casa, che sanno del passato poco lodevole di Terry e lo spiano col binocolo per capire se sia davvero rinsavito. E' ad ogni modo il rapporto con il sesso femminile a guadagnarsi l'esclusività, così da poter confermare la centralità della deleteria influenza materna sul carattere deviato di Terry. Un thriller dal sapore tipicamente settantiano retto da un buon cast ma piuttosto debole come sceneggiatura e regia, dai ritmi bassi e che punta fin troppo sullo sguardo e il carisma di Savage, ancora acerbo nonostante il fascino donatogli dall'indubbia avvenenza (che giustifica i molteplici approcci femminili). THE KILLING KIND rientra in un sottogenere preciso immediatamente identificabile, vi aderisce in pieno seguendone i dettami (e acquisendone i difetti) certo di soddisfare gli appassionati del genere. Gli altri più di qualche riserva rischieranno di averla.
il DAVINOTTI

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Ciavazzaro 18/10/11 22:09 - 4706 commenti

Ottimo thriller in cui non un singolo personaggio si salva dallo squallore e dalla corruzione: dal protagonista alla sua possessiva madre, dalla vicina di casa con fantasie violente passando per la nuova inquilina. Difficile trovare in una sola pellicola così tante deviazioni! Un film sporco e violento, con una magistrale interpretazione della Sothern; gustoso il cameo della Roman avvocato. Menzione anche per il giovane protagonista, che ben rappresenta lo psicotico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale; La fine della Roman.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Lucius  24/7/11 21:55 - 2700 commenti

Una madre che scopre di aver sbagliato tutto, un figlio con la mente malata e una deliziosa villetta, apparentemente come tante ma con una storia incancellabile. Ottimo horror dalle venature drammatiche, diretto da un Harrington in stato di grazia che carica la pellicola, come suo solito, di un adeguato spessore psicologico. E, quando si superano i limiti, bisogna tornare sui propri passi prendendo atto che così non si può andare avanti, costi quel che costi...
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Fauno 2/3/19 1:46 - 1773 commenti

Indubbiamente il non aver conosciuto il padre unito a un rapporto morboso da rasentare l'incesto con la madre poteva contribuire agli impulsi aggressivi del protagonista, ma è roba da ridere rispetto all'uscire da una prigionia per finire in un covo di gente ancor più matta di lui, a cominciare dalla rediviva madre (cosa poi non fa la vicina di casa quando si sente ripudiata!). L'unica carina e sana di mente è però testarda e recidiva negli errori. Se i raptus sono ben condotti, il film è esageratamente unidirezionale e alla lunga stanca.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il "brindisi" con l'avvocatessa; Il ratto; L'incontro in piscina fra Terry e Lori.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Nicola81 5/3/19 23:35 - 1593 commenti

Regista che non ha mai avuto nel ritmo il suo punto di forza, Harrington confeziona stavolta un thriller psicologico davvero notevole, che eccelle proprio nello spessore conferito ai personaggi. Centrale il rapporto morboso tra il figlio psicopatico e la madre apprensiva, ma la corruzione non risparmia neppure le figure di contorno. Poi l'intreccio non è che riservi chissà quali sorprese, ma la tensione è costante, si respira un'aria malsana che non sconfina mai nel cattivo gusto, la confezione è buona, gli interpreti sono all'altezza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inseguimento automobilistico; La visita alla Roman; L'omicidio nel bagno; Il finale.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Panza   22/3/19 17:25 - 1384 commenti

Il punto focale di questo thriller è l'interpretazione di Savage, che carica di ambiguità e di inquietudini il suo personaggio bipolare, subdolo, prigioniero di un affetto e di un luogo, capace di attraversare la risata, lo scatto d'ira e la cattiveria palesati dal suo ghigno sadico (anche se peggio tutto sommato è la madre, a dispetto della patina di bonaria e affettuosa massaia). Sconta una certa staticità in certi passaggi (qualche scena domestica poteva essere cassata) che non va a scapito dell'ottima scrittura dei due protagonisti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incubo della culla sulla spiaggia; La madre fotografa il figlio.
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Digital 26/3/19 11:16 - 917 commenti

Meraviglioso thriller dei magici seventies contraddistinto da una forte componente morbosa data dal rapporto alle soglie dell’incestuoso tra un giovane, ma già bravo Savage (doppiato ottimamente dall’allora ventenne Roberto Chevalier) e la di lei madre Ann Sothern. La storia non è granché originale, ma la tensione è altissima sin dalle prime battute, con omicidi piuttosto cruenti (da menzionare la ragazza strangolata nella vasca da bagno). Un ispiratissimo Harrington gira senza sbavature, regalandoci un’indimenticabile perla dei Settanta.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Corinne 9/3/19 23:44 - 383 commenti

Un'ingiusta condanna per stupro fa perdere definitivamente la testa al giovane Terry, la cui psiche è già minata dal rapporto morboso, al limite dell'incesto, con la madre. Drammone a forti tinte horror, dal ritmo compassato tipico di certo cinema anni Settanta, ha il suo punto forte non tanto nella storia (per buona parte prevedibile) quanto nella caratterizzazione dei due personaggi: Savage convincente psicotico e Sothern madre possessiva e asfissiante.
I gusti di Corinne (Giallo - Horror - Thriller)