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TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/10/09 DAL BENEMERITO B. LEGNANI
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B. Legnani 16/10/09 18:27 - 5196 commenti

I gusti di B. Legnani

Pazzesco film diretto dal caratterista siciliano Egidio Termine, anche superprotagonista, al suo primo film da regista (pure l'ultimo, di Termine: "nomen omen"?). Si sforza di dare una simpatica naïveté al suo personaggio, che però appare, assai più spesso rispetto a tale obiettivo, come un perfetto scemo. La povera Coluzzi è in un ruolo assurdo. Se la cavano la Lante della Rovere e la D'Aloja, non bellissima ma d'estrema attrazione, anche per via delle gambe, ancora più lunghe della sua "i". Bella la Sicilia, brutto il film (in presa diretta).
MEMORABILE: Il prete (Pino Caruso) che, appurato che il protagonista è sì sposato ma senza figli, gli permette di seguire la scia di sesso lasciata dalla D'Aloja.

Markus 3/06/19 08:33 - 3512 commenti

I gusti di Markus

Un viaggio in Sicilia di un trentenne da quindici anni nel Nord Italia dà uno scossone al suo matrimonio con una settentrionale, ma sarà davvero così? Opera prima ed egocentrica per Egidio Termine, che sceglie la via di un sentimentale - tra sogno e realtà - già allora di vecchio stampo, ancorato al cinema Anni '80 di Nuti, Troisi et similia. Fare il verso a certi grandi si corre il rischio (divenuto certezza) di incorrere in un colossale flop. Resta in ogni caso una pellicola poco convincente ma con discreti momenti.

Cotola 21/06/19 01:20 - 8347 commenti

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Piccola commedia italica che ha qualche momento riuscito ma anche diversi che si rivelano insulsi e poco divertenti. Qualche risata non manca, però Termine non pare avere la stoffa necessaria a dirigere, sceneggiare e recitare: il troppo stroppia. In particolare la sceneggiatura ad un certo punto non sa più che strada intraprendere e si barcamena tra sogno e realtà, fino ad arrivare al (doppio?) "salto mortale" dell'epilogo che non toglierà tutti i dubbi allo spettatore. Non malvagissimo il cast, così come le prove attoriali, ben lontane comunque dall'essere pienamente convincenti.

Panza 16/07/19 14:27 - 1647 commenti

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L'esordio di Termine dietro la macchina da presa dimostra creatività e voglia di sperimentare con i piani temporali, anche se non tutto funziona come dovrebbe: i tempi del racconto sono perfettibili e talora i dialoghi inciampano in banalità (specialmente nella fase con la D'Aloja). Come attore Termine dimostra invece le sue capacità dando una discreta caratterizzazione al protagonista. Nonostante il risultato non eclatante, meritano i momenti con la zia e i flashback della giovinezza del protagonista. Musiche inadatte.
MEMORABILE: "I testamenti vanno fatti mangiando maccheroni".

Lucrezia Lante della Rovere HA RECITATO ANCHE IN...

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione B. Legnani • 18/10/09 15:21
    Consigliere - 14576 interventi
    Marito e moglie sono Egidio Termine (Danilo) e Lucrezia Lante della Rovere (Valentina). La seconda è assai nota, mentre il primo è un caratterista siciliano piuttosto attivo negli Anni Ottanta e Novanta, solitamente in ruoli secondari. Qui è protagonista e regista.
    Ultima modifica: 26/06/19 07:26 da Zender