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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Con un titolo volutamente generico, vago e universale, Reitman da subito pone l'accento sulla "normalità" di vite che diventano in tal modo emblematiche, come (inquadrate nell'incipit) le registrazioni preservate da un disco di rame dorato che girano lo spazio sul Voyager dal 1977 e che dovrebbero rappresentarci tutti agli occhi di eventuali forme di vita extraterrestri. Il quotidiano delle cinque famiglie protagoniste potrebbe quindi sintetizzare l'America e, allargando lo sguardo, parzialmente l'intero pianeta. Al centro ormai la comunicazione radicalmente cambiata, che passa attraverso l'etere e il cyberspazio modificando il rapporto con l'ambiente circostante e le persone che conosciamo, siano essi...Leggi tutto uomini, donne o adolescenti. Piccoli e grandi drammi personali, relazioni interrotte, mai nate, madri senza marito, mariti senza mogli, coppie annoiate, figli alle prese col sesso che sembra dominare buona parte dei pensieri. Sesso alla portata di tutti grazie a internet, che favorisce incontri, rapporti virtuali che talvolta si concretizzano quasi come per gioco, mentre per i giovani è ancora la scuola il recinto fondamentale entro cui sviluppare amori e amicizie, con la tecnologia che si fa supporto ovvio: impossibile per loro pensare a un mondo senza, eppure non diventa mai  un'ossessione come per la madre (Garner) di Brandy (Dever), che controlla ogni messaggio della figlia sul cellulare, ogni sito da lei visitato su internet, ogni parola per esser certa che la “piccola” non intercetti il Male. Judy (Greer) invece, fotografa per professione, cura il sito della splendida figlia Hannah (Crocicchia) immaginando per lei un futuro da diva e conosce Kent (Norris), padre di una giovane promessa del football (Elgort) che ha deciso di abbandonare lo sport per dedicarsi a un gioco di ruolo su web e all'amore di Brandy. Perché le storie si sincrociano naturalmente, genitori e figli delle cinque famiglie finiscono con l'incontrarsi o lo sfiorarsi, tanto che il figlio (Tope) della coppia composta da Don (Sandler) e Helen Truby (DeWitt) avrà una piccola storia con Hannah; è la sola Allison (Kampouris) ad avere i genitori “fuori fuoco” (e dire che suo padre è J.K. Simmons!). Sono frammenti di vita comune, che Reitman riprende con l'usuale grazia e misura, sfruttando le qualità di un cast eccellente (ricco di grandi nomi) e una sceneggiatura ben calibrata scritta insieme a Erin Cressida Wilson partendo da un romanzo di Chad Kultgen. Eppure, al di là di un buon lavoro operato sul materiale a disposizione, al film sembra mancare quella scintilla che lo possa rendere incisivo come vorrebbe. Uno spaccato d'America fin troppo qualunquista per attrarre davvero l'attenzione, con qualche accenno al sesso più coraggioso della media (soprattutto per quanto riguarda gli adulti) e un bel tocco ironico nel dipingere la dipendenza (diffusa) dai siti hard online che nelle prime scene lasciava erroneamente presagire un approccio molto più da commedia. Un film innocuo, non spiacevole, a tratti toccante ma che nell'insieme passa senza lasciare granché; un fiume di parole e di pensieri nel complesso piuttosto banali che perciò suonano come inevitabilmente superflui. Il passo è lento, l'incedere frammentato; ci si prepari a non accogliere facili happy end perché le ambizioni, è chiaro, non sono quelle del semplice blockbuster.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/03/16 DAL BENEMERITO GALBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 20/01/21
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Galbo 26/03/16 06:02 - 11546 commenti

I gusti di Galbo

Problematiche di adolescenti e dei loro genitori all'epoca di internet. La trama del film di Reitman tocca temi come il sesso, l'alimentazione, gli incontri al buio, il tutto con il comune denominatore dell'estrema solitudine data dalla comunicazione che avviene tramite un terminale elettronico. Ben scritto e ben recitato, ricorda molto un altro film americano recente, Disconnect, con il quale condivide anche l'ottima prova corale del cast, ma non ne possiede l'incisività e la profondità. Buono il doppiaggio italiano.

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