La moglie del fattore

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Farmer's Wife
Anno: 1928
Genere: commedia (bianco e nero)
Note: Film muto.
Numero commenti presenti: 3
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Commedia muta targata Alfred Hitchcock che vede al centro della storia un ricco proprietario terriero (il fattore del titolo), solo e senza famiglia dopo la morte della moglie e il matrimonio della figlia. Ancora in forze e gagliardo decide assieme alla sua governante di stilare una lista delle papabili pretendenti da sposare. Non c'è troppo da scegliere, nei dintorni, e le candidate si riducono a quattro: la parte migliore del film comincia quando il fattore parte per incontrarle. Ci si aspetterebbe che le zitelle (nessuna delle quali nemmeno vagamente attraente, a dire il vero) saltassero di gioia, vista la baldanza e il portafogli dell'uomo, ma non è così: una si definisce troppo indipendente per un legame importante, un'altra viene sconvolta...Leggi tutto dall'invadenza e la protervia con cui l'uomo approccia un po' tutte, un'altra ancora gli dà del vecchio e gli chiede come si permette di pensare che una giovane come lei possa sposare uno come lui... Insomma, rapporti più difficili che mai, resi incandescenti dalla suscettibilità del protagonista, pestifero quando viene respinto ma costretto a tornare più volte a casa con la coda tra le gambe. Si accorgerà che il meglio sta più vicino a lui di quanto potesse immaginare... Hitchcock non lascia molto di sé nel film, innocua commedia in cui l'abituale scelta di inserire meno didascalie possibili rende piuttosto incomprensibile la prima parte. Fortunatamente col passare dei minuti la situazione si chiarisce e la storia si fa più coinvolgente. La qualità nelle riprese si percepisce, la recitazione molto maschia e convinta di Jameson Thomas (curiosa la somiglianza, soprattutto nelle espressioni, col nostro Fabrizio Bentivoglio) aiuta a caratterizzare bene colui che sta al costante centro della storia, gli effetti che mostrano le possibili spose sparire e ricomparire sulle sedie nella sua immaginazione sono curati al meglio, Lillian Hall-Davies è adorabile nel ruolo della governante. Purtroppo molto meno centrate appaiono le figure maschili di contorno, per esempio, ai limiti della macchietta, mentre le scene di festa in casa risultano prolisse. A tratti godibile, complessivamente piuttosto noioso.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/12/15 DAL DAVINOTTI
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Ryo 7/04/16 13:08 - 2169 commenti

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Hitchcock si cimenta nuovamente con l'adattamento di un testo teatrale. Stavolta lo stile è piuttosto goliardico e divertente anche se, personalmente, ritengo che la vicenda sia piuttosto assurda dal punto di vista morale e che il fattore protagonista meriterebbe di star solo! Girato con una fotografia curata quasi tutta dal regista, mantiene un'impostazione molto lineare: ripetitiva verso metà film e dal finale un tantino allungato.

Luras 23/11/18 17:36 - 142 commenti

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Commedia campagnola in cui c'è un inizio e fortunatamente una fine, ma in mezzo ben poco. Hitchcock si era già cimentato in storie leggere in cui però si notavano buoni virtuosismi tecnici, mentre qui tutto scorre via in una piattezza registica non indifferente. Da un'impostazione teatrale non si può pretendere molto, ma da lui ci si aspetta almeno un abbozzo dei suoi tipici marchi di fabbrica. A parte qualche sprazzo ironico, uno dei rari casi in cui avrebbe fatto meglio a dedicarsi ad altro.

Minitina80 14/10/19 19:47 - 2392 commenti

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Si potrebbe definire una commedia rosa ante litteram legata ovviamente alla morale dell’epoca, con precise dinamiche tra uomo e donna che a distanza di decenni appaiono quasi farsesche. Non si fatica a un certo punto a capire quale sarà il finale, non essendoci colpi di scena o particolari soluzioni narrative che possano elevarlo sopra la media del genere. Anche sul piano registico, per quanto non si possa contestare nulla, non registra picchi che possano sorprendere per l’inventiva.
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