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TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/08/11 DAL BENEMERITO PIGRO
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Pigro 1/08/11 22:09 - 7910 commenti

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Da bambino ha ucciso; ora deve rifarsi una nuova vita con un nuovo nome. Film di grandi interrogativi civili ed esistenziali, basati sulla possibilità di una seconda chance e, narrativamente, sulla figura di un ragazzo fragile e impaurito che lotta contro il suo destino, intensamente interpretato da Garfield. C’è dentro una riflessione sulla giustizia, sulla pietà, sull’etica, sull’identità: tante sfaccettature per un racconto che scorre inesorabile come una tragedia greca, soffuso di straziante dolore e insieme di trepidanti piccole gioie.

Greymouser 11/07/12 21:09 - 1458 commenti

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Si può cancellare un passato nefasto e ripartire daccapo, con una nuova vita? Oppure il passato è un segugio ringhioso e ostinato che raggiunge inesorabilmente la preda? Il film di Crowley, amarissimo più del fiele, non fa sconti e non fa prigionieri. Jack è stato un piccolo omicida, ma adesso è un'altra persona, positiva, sensibile, che meriterebbe un'altra possibilità. Ma per il mondo no, sarà sempre la maschera dell'assassino. Lucido e straziante, "Boy A" ci lascia con le lacrime agli occhi, senza scampo.

Daniela 7/10/13 08:52 - 9640 commenti

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Da bambino, insieme ad un compagno, uccise una ragazzina e venne additato come mostro senza possibilità di recupero. 14 anni dopo, ne seguiamo il percorso di reinserimento: nuova identità e tentativo di vivere una vita "normale", da persona sensibile e generosa quale è nel frattempo diventato... questo film, tratto da un romanzo a sua volta ispirato ad un atroce fatto di cronaca, pone interrogativi pesanti come macigni sul male assoluto, il peso della colpa, la crudeltà dei media. Grande prova di Mullan. commovente Garfield, finale sospeso di straziante luminosità.

Schramm 17/10/15 12:31 - 2450 commenti

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Boy A una volta, boia per sempre e la A è un’alfa privativa di una vita 2.0: la comunità è ottusa e quando te la giura non sente ragioni né ammette reintegrazioni. Che in 10 anni si cambi e che illo tempore la facoltà di intendere fosse parziale vale picche, contano solo i fatti, veri o presunti che siano, e il nodo al dito indice di conseguenza. Ottimo trattato sul talebanesimo di provincia, affascinante delicato disperato crudo toccante a un tempo, sovrinteso da un Mullan principesco e da una generosa forma tracimante gusto e senso del rigore. Ideale foglio di via ai preconcetti per l’indie.

Capannelle 30/01/17 00:14 - 3743 commenti

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Bello il modo di raccontare una pagina tanto tragica quanto delicata di cronaca nera ispirata a fatti reali, come sono reali anche gli interrogativi etici posti dal film. La prova degli attori, Garfield in primis ma anche Mullan e la mano di Crowley ci spingono a farli propri, quegli interrogativi, senza abuso alcuno di retorica. Dialoghi in slang, stringati e spontanei per sottolineare un percorso in costante equilibrio tra passato e presente, tra incubo e speranza.

Hackett 29/03/20 09:30 - 1743 commenti

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Film dolente, ben girato, interpretato ottimamente da Garfield e Mullan, che riesce a far trasparire il disagio e l'impossibilità del ritorno a una vita reale dopo un fatto di sangue inconcepibile e devastante. Rispetto al reale fatto di cronaca, alcune modifiche rendono meno cruento il racconto ma restituiscono comunque tutto l'impatto sociale che l'omicidio insensato commesso da due minorenni ai danni di un bambino ebbe nella società dei primi '90.
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  • Curiosità Daniela • 7/10/13 08:58
    Consigliere massimo - 5294 interventi
    Boy A è basato sull’omonimo romanzo di Jonathan Trigell, a sua volta indirettamente ispirato al caso di James Bulger, bambino di due anni rapito, torturato ed ucciso nel 1993 da due ragazzini decenni, i quali vennero scarcerati nel 2001 sotto identità segreta.
    Il caso, che sconvolse l'omicidio pubblica inglese per l'età degli assassini, è descritto dettagliatamente qui:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_James_Bulger.