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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Ancora un viaggio nel tempo come idea per trovare spunti divertenti e magari abbozzare qualche riflessione sui cambiamenti - nei costumi e nell'etica - tra generazioni distantissime tra loro, nello specifico di esattamente cent'anni. Herschel Greenbaum (Rogen), un ebreo costretto a migrare con la moglie in America dopo che il suo villaggio è stato distrutto dai cosacchi, viene assunto in una fabbrica di salamoie a Brooklyn. Non un gran lavoro, come racconta lui stesso in funzione di narratore, ma abbastanza per vivere. Almeno fino a quando, inseguendo un topo, cade in una vasca di salamoia e vi rimane chiuso dentro risvegliandosi cent'anni dopo perfettamente integro, nemmeno fosse...Leggi tutto stato ibernato. Ritrova presto, grazie all'aiuto dei medici che l'hanno soccorso e rimesso in sesto, un suo lontano pronipote di pari età, Ben (sempre Rogen, naturalmente, senza barba e baffi e senza accento alla BORAT come il suo parente), col quale va a vivere imparando a conoscere la per lui sorprendente realtà di oggi. All'inizio il rapporto tra i due è buono, e anzi Ben si diverte a spiazzare l'ingenuo Herschel con invenzioni "rivoluzionarie" come la musica, le luci di casa che si accendono a comando vocale e pure l'acqua frizzante, vecchio sogno dell'umile antenato. Poi, come prevedibile, cominceranno gli scontri dovuti all'ostinazione di Herschel, che pretenderà di imporre le proprie usanze (soprattutto religiose) a chi proprio non ha nessuna voglia di seguirle. Lentamente si comincerà a leggere l'abisso che separa due mondi difficilmente compatibili, sempre però scegliendo un registro che non è quello comico o vivace che ci si aspetterebbe in un film con Rogen quanto quello della commedia con qualche ambizione. Purtroppo è proprio questa una della cause della modesta riuscita del film, che trova pochi momenti spassosi ed è appesantito da una regia fiacca, che ne rallenta la narrazione. Di tanto in tanto qualche spunto bizzarro c'è, ma nel complesso è difficile apassionarsi a una storia che al cinema è stata raccontata in varianti simili fin troppe volte e che quindi per essere apprezzata avrebbe dovuto presentare o una sceneggiatura ironicamente esplosiva (qui opera di Simon Rich, che l'ha ricavata dal suo romanzo "Sell Out"), che invece manca, o lievi accenti drammatici che puntassero con maggior inventiva sul confronto generazionale. Così invece si resta a metà del guado lasciando tutto sulle spalle del simpatico Seth Rogen, che nella doppia parte (bi-doppiato da Simone Mori) è quasi sempre in scena lasciando agli altri le briciole. Il suo approccio piuttosto originale ai personaggi salva comunque in parte la situazione; o almeno lo fa nella prima parte, perché nella seconda si perde la già scarsa consistenza per abbandonarsi a sviluppi impalpabili, in cui sembra si proceda giusto per raggiungere in qualche modo il finale con un patetico e del tutto improbabile scambio di persona, in cui si ravvisa qualche accenno demenziale. L'idea della salamoia come “conservante” di corpi prima e come alimento grazie al quale arricchirsi con la vendita poi, fa pensare a una favola, e difatti i toni sono parzialmente quelli, a conferma di un'operazione che si muove su più terreni senza trovare mai una via che la caratterizzi: troppo lunghe e senza sale le parti al paesello dell'Est, troppo scontate e insipide quelle in cui Herschel si stupisce di fronte alle invenzioni del presente. Si gioca anche con la tenerezza del discendente sfigato che progetta l'app per scoprire il grado di eticità dei cibi e con quella dell'ebreo fuor d'acqua, a conferma del tocco leggero ed evanescente del regista Brandon Trost. Ci volevano più creatività in sceneggiatura e più incisività nelle gag.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/09/21 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 22/09/21
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Daniela 9/09/21 14:04 - 11948 commenti

I gusti di Daniela

Sfigato trentenne creatore di app deve fare i conti con il proprio antenato, un immigrato ebreo che si è conservato intatto per cento anni dopo essere caduto in una vasca di salamoia... Commedia sull'importanza dei legami familiari non del tutto riuscita nonostante la simpatia di Rogen in un doppio ruolo: il preambolo è grazioso e la modalità del viaggio nel tempo curiosa, ma quel che segue è uno scambio di dispetti e ripicche tra bisnonno e pronipote insensato ma non abbastanza folle per essere davvero divertente, anche se talvolta si sorride per le trovate commerciali del primo.

Jandileida 4/04/22 09:46 - 1457 commenti

I gusti di Jandileida

Alzi la mano chi sentiva il bisogno di 90 minuti di one man show di Rogen. Nessuno? Peccato, perché questo è quello che ci propone Trost. Salvati i primi 5 minuti, quelli ambientati in un passato mitteleuropeo che si rifà un po' a Brooks, Allen e Stoker, il resto è una sequela di scene talmente già viste che il viaggio nel tempo, oltre al protagonista, lo fa anche lo spettatore. Seth si sdoppia, strabuzza un po' gli occhi, si ritrova alle prese con la FDA, tenta qua e là la carta "favola morale alla Dickens" ma il tutto risulta noioso e raffazzonato. Poco coraggio, poche risate.

Enzus79 25/11/22 22:32 - 2513 commenti

I gusti di Enzus79

Adattamento cinematografico di un racconto: un immigrato dell'est Europa si risveglia dopo essere stato "ibernato" per cento anni dentro una vasca di salamoia. Commedia briosa e divertente, mai banale. Seth Rogen in un doppio ruolo convince per la sua simpatia, soprattutto in versione originale. Dura il giusto e non si perde in lungaggini. Intrattenimento senza prendersi troppo sul serio.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 10/09/21 15:04
    Pianificazione e progetti - 46708 interventi
    Daniela, non so se sei stata tu ad aggiungere il bollino Amazon allo streaming del film. Comunque sia lo specifico comunque: lo streaming Amazon lo mettiamo sempre per i film che si possono vedere GRATUITAMENTE su Amazon (per chi ha l'abbonamento, chiaro), non per quelli che bisogna pagare per vedere come in questo caso. Se sono su Amazon ma tocca pagare al limite si mette il bollino arancio Amazon pay.
    Ultima modifica: 10/09/21 15:04 da Zender
  • Discussione Daniela • 10/09/21 15:47
    Gran Burattinaio - 5863 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Se sono su Amazon ma tocca pagare al limite si mette il bollino arancio Amazon pay.
    Scusa, non mi ero accorta che era presente questa distinzione nella tendina a scorrimento. A quanto ne so, comunque i film ruotano tra una categoria all'altra, ossia un film a pagamento può passare dopo qualche tempo alla visione gratuita. 

    Ultima modifica: 10/09/21 21:09 da Daniela
  • Discussione Zender • 11/09/21 07:53
    Pianificazione e progetti - 46708 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Zender ebbe a dire:
    Se sono su Amazon ma tocca pagare al limite si mette il bollino arancio Amazon pay.
    Scusa, non mi ero accorta che era presente questa distinzione nella tendina a scorrimento. A quanto ne so, comunque i film ruotano tra una categoria all'altra, ossia un film a pagamento può passare dopo qualche tempo alla visione gratuita.

    Di questo non me ne sono mai accorto, può sicuramente essere. Solo che finché non lo diventa è bene non segnalarlo come gratuito. Non so quale sia la tendina a scorrimento che usi, di solito per vedere se un film è su uno di questi canali di streming basta scrivere il fitolo del film, la parola film accanto e far partire la ricerca su Google. Se è un film per gli abbonati Disney, Prime o Netflix Google lo scrive sempre a fianco, con l'icona del canale e la scritta "abbonamento" sotto.