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MINE

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Mine
Titolo originale:Mine
Dati:Anno: 2016Genere: drammatico (colore)
Regia:Fabio Guaglione, Fabio Resinaro
Cast:Armie Hammer, Annabelle Wallis, Tom Cullen, Clint Dyer, Geoff Bell, Juliet Aubrey
Visite:682
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/10/16 DAL BENEMERITO RYO

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Galbo 10/4/17 5:50 - 11085 commenti

Un soldato bloccato da una mina antiuomo sulla quale ha appoggiato il piede. Un film che si prende un rischio non indifferente, che è quello di stancare lo spettatore a causa della trama non esattamente dinamica. Nessun calo di tensione nella prima parte del film, con un'ambientazione suggestiva che è quasi un personaggio a se stante. Nella seconda parte prevalgono i soliloqui del protagonista e in parallelo il tedio dello spettatore. Il finale è abbastanza stucchevole e pleonastico. Armie Hammer in un (quasi) one man show è molto efficace.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Puppigallo 15/10/16 1:24 - 4397 commenti

L'inevitabile staticità forzata, conseguenza della situazione "potenzialmente esplosiva", non facilitava chi doveva riempire un'ora e tre quarti di pellicola. Ma nonostante momenti meno riusciti (il "berbero" tende ad essere ossessivamente fastidioso, anche se ripete un giusto concetto) e un po' troppi voli mentali, alimentati da ricordi spesso spiacevoli, la pellicola segue comunque un percorso, che per quanto tortuoso e da sogno o son desto, ha una sua logica. Nel complesso, non è male, soprattutto grazie all'interpretazione piuttosto convincente del protagonista.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Arriva pure una tempesta di sabbia; e quando termina, il protagonista domanda "C'è altro?"; Lei, innamorata "Lo voglio!". E lui "Lo voglio cosa?".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Pinhead80 22/1/20 20:02 - 3616 commenti

Nella soffocante calura del deserto un soldato si troverà suo malgrado a calpestare una mina. In attesa dei soccorsi affronterà un "viaggio interiore" alla scoperta dei propri limiti. Così come già successo in 127 ore il film è completamente sulle spalle del protagonista. L'intrattenimento funziona bene per un'ora, ma poi la fase del delirio è tirata troppo per le lunghe e finisce per stancare eccessivamente. Raggiunge la sufficienza ma non convince appieno.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Nando 17/10/17 17:03 - 3387 commenti

Un soldato americano nel deserto con un piede su una mina antiuomo: detta così, dopo circa 20 minuti entrerebbe in scena la noia ma il ritmo, tra dissertazioni filosofiche del berbero (talvolta straniante e poco veritiero nonostante il giusto concetto iniziale) e i flashback che attanagliano il protagonista, appare dignitoso. Certo il finale mostra una discreta dose di retorica, ma d'altronde...
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Piero68 9/10/17 9:46 - 2720 commenti

Produzione italo-americana semi riuscita grazie alla regia di Fabio+Fabio che, nonostante la staticità della sceneggiatura, riesce a tenere lo stesso alta l'attenzione dello spettatore grazie ad alcuni escamotage: a volte telefonati, a volte originali. Bravo comunque Hammer a portare tutto il peso del film senza mai vacillare (gioco di parole quanto meno opportuno). Peccato che alcune sfumature risultino poco credibili, se non vere e proprie ruffianate. Come l'inizio (ma anche la fine) e come il rapporto con il di lui padre.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Nella mia lingua Berbero significa uomo libero".
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Ryo 13/10/16 13:41 - 1976 commenti

Inizialmente mi sembrava di assistere a un film banale alla 127 ore, con dialoghi fuori luogo, siparietti comici ridicoli e gag surreali (in aggiunta a una filosofia spicciola tipo "ogni passo della tua vita potrebbe essere l'ultimo"). Invece dalla seconda notte in poi si cambia completamente registro e assistiamo a una metafora sulla libertà e sullo sblocco psicologico da ancoraggi causati da traumi. Splendida la parte finale, con flashback evocativi e riflessivi. Un po' troppo esagerati la sparatoria fra cecchini e il beffardo finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli incubi della seconda notte.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Il ferrini 3/10/18 1:18 - 1563 commenti

Piacevole sorpresa questo film, tensione alle stelle per tutta la durata e un Armie Hammer in stato di grazia. Pur essendo una piccola produzione fotografia ed effetti visivi sono ben curati, perfette anche le musiche (soprattutto nella seconda parte) che accompagnano i vari flashback. Mine è qualcosa di più di un survival movie, è un'opera fortemente simbolica che costringe lo spettatore a fare i conti con la propria paura di crescere, di fare scelte dolorose ma inevitabili. Colpisce dritto e forte come solo il buon cinema sa fare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Perché messo piede su mina? Marciavo verso il villaggio! Perché villaggio? Era la mia missione. Perché missione? Perché sono in guerra. Perché guerra?
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Dusso 15/10/16 13:44 - 1533 commenti

Un soggetto non facile. il rischio di noia è ben presente ma direi che il film è riuscito abbastanza bene. Naturalmente molto ansiogeno e con riempitivi inevitabili come sogni, allucinazioni ecc., ma nel complesso non "svaccare" mai come succede a film come Paradise Beach (comparabile a questo per la situazione di pericolo fermo e imminente).
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Kinodrop 11/4/19 19:42 - 1235 commenti

Il soldato bloccato su una mina non è cosa nuova, basti pensare a Tanovic e allo spirito ben più articolato e perfino ironico di No man's land. Qui invece, dopo una partenza abbastanza credibile e di notevole impatto, le cose rallentano molto e la regia deve far ricorso a espedienti più o meno felici (il berbero, la bimba, i flashback sentimentaloidi, i rancori di famiglia) per rianimare una situazione in sé ovviamente bloccata. Il finale poi sbraca in una melassa fomentata da una musica che più dolciastra non si può e inutili tecnicismi.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Viccrowley 12/6/17 19:18 - 763 commenti

Rischioso ma coraggioso progetto che poteva rivelarsi un disastro data la scarsità di elementi, ma che che riesce a sorprendere e a farsi seguire con interesse. La vicenda è semplice, ma nasconde un substrato metaforico che, al di là delle facili interpretazioni, dà un senso molto più profondo alla vicenda. Il soldato col piede sulla mina rende bene il concetto di individuo bloccato da un passato tormentato che deve trovare nuove motivazioni per riscrivere finalmente la sua vita. Sorprendente Arnie Hammer.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Devi andare avanti".
I gusti di Viccrowley (Commedia - Fantascienza - Horror)