Discussioni su Quella casa nel bosco - Film (2012)

DISCUSSIONE GENERALE

18 post
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  • Rebis • 14/08/12 12:53
    Compilatore d’emergenza - 4433 interventi
    Premesso che non ho visto il film ma che l'ho già messo in agenda, il commento di Schramm è da scompiscio :D
  • Schramm • 14/08/12 13:11
    Scrivano - 7709 interventi
    ...e sono pure stato troppo buono!

    davvero il massimo del minimo in termini di cinema meta-scibile, metatutto, metaquelchetipare. si balocca con un discorso sul genere (senza saperlo fare manco per sbaglio) cercando invano di scardinarne i topos e infischiandosi di una pur esile ossatura capace di tenere suspence, creare zompi...poi quello sbrocco col bignamino lovecraftiano, così a buffo, ipercitando a rampazzo tutto quel che si può...gli va riconosciuto il coraggio, perchè ce ne vuole un bastimento per fare na roba così improponibile

    un telefilm fine anni 70 su italia 7 mette più angoscia e tedia meno.
  • Zender • 14/08/12 14:30
    Capo scrivano - 48116 interventi
    Si balocca con un discorso sul genere, vero, ma come mille altri, e non vedo dove fallisca in questo senso quando si sono accettate citazioni ben peggiori al cinema. Ha invece in effetti il coraggio di lanciarsi in un finale del tutto inatteso, che sbrocca sì, ma che a suo modo colpisce e che non ricordo altrove, girato con tale furia selvaggia e dovizia di mezzi. Non spaventa, questo è certo, ma trovare al giorno d'oggi un horror che spaventa è un bel cercare... Invece come universo paralovecraftiano ha il suo perché, a parer mio.
  • Schramm • 14/08/12 14:37
    Scrivano - 7709 interventi
    Zender ebbe a dire:
    trovare al giorno d'oggi un horror che spaventa è un bel cercare...

    ti accontento subito: lanciati sul dittico tsukamotiano di nightmare detective. il 2 in particolare destabilizza non poco. oppure recupera iki jigoku, che quanto a dispenser di paura è assai generoso...
    Ultima modifica: 14/08/12 14:38 da Schramm
  • Schramm • 14/08/12 14:44
    Scrivano - 7709 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Si balocca con un discorso sul genere, vero, ma come mille altri

    il punto è che i mille altri, che ridurrei a una dozzina, chi più chi meno il discorso riescono anche a farlo...magari anche puerilmente ma ce la fanno: questo ha il nulla sopra e sotto di sè...il citazionismo è completamente a vuoto, spicciolo, a buffo, va per accumulo disordinato, quasi volesse battere il record di quotes o essere un giochino per fandom (e sarebbe comunque un guaio). non è il citazionismo il guaio, è che il discorso non c'è, perché galleggia sul nulla. come dal nulla e sul nulla e nel nulla sboccia e risprofonda il bad trip barkerian-lovecraftiano, anch'esso giostrato come un lunapark, che è giusto un piacevole colpo d'occhio visivo e nulla più, e che di barker come di lovecraft ha solo il derma, e mai le viscere. non parliamo poi dello spiegone e dell'inquadratura finale, che sarebbero da prodigarsi in una pernacchia di due settimane filate.
    Ultima modifica: 14/08/12 15:37 da Schramm
  • Jandileida • 14/08/12 15:57
    Addetto riparazione hardware - 431 interventi
    Io l'avevo preso un po' come una presa in giro del genere e dello spettatore (detto in senso positivo), a dire il vero: visto così mi era sembrato abbastanza divertente. Certo non mette paura ma nemmeno i Raimi lo facevano, la fonte d'ispirazione più chiara per questo film (mi si potrebbe rispondere che Sam è finito a fare L'uomo Ragno, e io dovrei alzare le mani...)
    Ultima modifica: 14/08/12 16:07 da Jandileida
  • Zender • 14/08/12 16:10
    Capo scrivano - 48116 interventi
    Ecco, mi pare che Jan abbia colto quello che intendevo: è un gioco citazionista (che a me solitamente indispettiscono non poco e infatti l'inizio mi stava urtando parecchio...), e non so cosa intendi con senza basi: c'è una storia (che può piacere o meno) e che pesca a piene mani da Lovecraft e dalla moda degli Antichi Dei che sarebbero stati presenti sulla terra prima di noi (siamo più in zona Stargate che altro). E se è un gioco piacevole per l'occhio mi pare che sia già molto, per un genere che di voli pindarici a livello intellettuale ne offre ben pochi. Poi non capisco perché dovrebbe avere lo stesso impatto di un Lovecraft o di un Barker, autori di ben altro spessore e che in pochissimi riescono a cogliere. Se tutti quelli che affrontano questo genere dovessero rapportarsi a questi due buonanotte... Insomma, che non sia sto gioiello siam d'accordo, ma francamente ho visto di ben peggio sul tema.
  • Schramm • 14/08/12 16:11
    Scrivano - 7709 interventi
    Jandileida ebbe a dire:
    non mette paura ma nemmeno i Raimi lo facevano

    mica vero...ricordo spettatori aver dato forfait durante la casa perché non reggevano la tensione...può darsi che assuefatti come siamo visto oggi faccia sorridere, ma all'epoca lo spaghetto te lo prendevi eccome (specie se ti capitava una terza visione in una sala quasi vuota)
    Ultima modifica: 14/08/12 16:14 da Schramm
  • Schramm • 14/08/12 16:13
    Scrivano - 7709 interventi
    Zender ebbe a dire:
    se è un gioco piacevole per l'occhio mi pare che sia già molto

    piacevole per soli 3-4' mi pare davvero braccini corti su 90' di nulla
  • Jandileida • 14/08/12 16:17
    Addetto riparazione hardware - 431 interventi
    D'accordo, ma l'ironia di fondo dell'operazione si coglieva chiaramente. Non era Shining, per dire.
  • Schramm • 14/08/12 16:18
    Scrivano - 7709 interventi
    Zender ebbe a dire:
    e non so cosa intendi con senza basi: c'è una storia (che può piacere o meno) e che pesca a piene mani da Lovecraft e dalla moda degli Antichi Dei che sarebbero stati presenti sulla terra prima di noi (siamo più in zona Stargate che altro)

    peccato che sta roba salti fuori come SPOILER SPOILER SPOILER

    giustificazione finale,

    appiccicata con lo scotch carta, dopo tutto quel gratuito farfugliamento trumaniano, anch'esso attaccaticcio alla meno male...
  • Zender • 14/08/12 16:31
    Capo scrivano - 48116 interventi
    Come 3/4 minuti? Io parlo di tutto il caravanserraglio finale, che dura ben di più. Difficile scegliere 3/4 minuti in quel lungo caos... Sì, La casa mi spaventò parecchio in effetti al cinema (avevo 13 anni però, e un film come questo mi avrebbe ugualmente traumatizzato), ma poi cose come La casa nera (che pure m'è piaciuto parecchio) direi proprio che di paura niente, così come Drag me to hell...

    Sulle trumanate son d'accordo, ma ripeto che il twistone dell'ultima parte è un bel tunnel degli orrori (a livello immaginifico, non di spavento) e dello splatter, e rialza parecchio il senso dell'operazione.
  • Herrkinski • 7/12/13 04:13
    Consigliere avanzato - 2643 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Sì, La casa mi spaventò parecchio in effetti al cinema (avevo 13 anni però, e un film come questo mi avrebbe ugualmente traumatizzato)[/b]
    Apro piccola parentesi: oggigiorno c'è la tendenza a dire che La Casa sia un film che "fa ridere", ma veramente faceva paura, eccome se ne faceva. Quando vidi la VHS in 5a elementare per poco non mi veniva un infarto, hahaha. Che poi i seguiti fossero comici, non ci piove.. Ma l'originale aveva un'atmosfera maligna mica da poco e penso che tuttora rimanga imbattuto.
  • Zender • 7/12/13 07:24
    Capo scrivano - 48116 interventi
    Esatto Herr, è appunto quello che sostenevo anch'io. Lo vidi al cinema colla gente che urlava, non che rideva...
  • Jandileida • 7/12/13 10:00
    Addetto riparazione hardware - 431 interventi
    Eh però l'hai pure visto in 5a elementare. Per dire io ancora mi sogno Scarlatti la notte con la tipa fantasma vestita di bianco che svolazzava, e più o meno lo vidi pure io alla stessa età: adesso non è che sia il film più perverso della storia del cinema.
    Ultima modifica: 7/12/13 10:00 da Jandileida
  • Buiomega71 • 7/12/13 10:30
    Consigliere - 26299 interventi
    Jandileida ebbe a dire:
    Eh però l'hai pure visto in 5a elementare. Per dire io ancora mi sogno Scarlatti la notte con la tipa fantasma vestita di bianco che svolazzava, e più o meno lo vidi pure io alla stessa età: adesso non è che sia il film più perverso della storia del cinema.

    Quoto Jandi...Anche per me Sarlatti rimane un cult assoluto (anche se vidi il gioiello di Laloggia diciottenne).

    Rivisto in tempi "recenti" mi e parso addirittura seminale per la "ghost story" del nuovo millenio...

    Poi per la questione "paura indellebile infantile" rimane per sempre la Marina Yaru di Tre Passi Nel Delirio
    Ultima modifica: 7/12/13 14:49 da Buiomega71
  • Mco • 7/12/13 14:45
    Risorse umane - 9970 interventi
    Concordo con gli illustri colleghi che mi hanno preceduto.
    Si conferma affare improbo se non del tutto impossibile attualizzare le paure. In quanto emozioni, le medesime rimangono legate, cristallizzandosi, ad un momento specifico della nostra vita.
    Nel mio caso "Mirror chi vive in quello specchio" ha lasciato solchi indelebili nella mia mente di fanciullo per la sola scena incipitaria, coi bambini terrorizzati a guardare dalla finestra uno spettacolo inadatto.
    Rivista oggi, tale scena conserva un fascino tutto speciale ma con suggestioni totalmente differenti...
  • Zender • 7/12/13 17:39
    Capo scrivano - 48116 interventi
    Jandileida ebbe a dire:
    Eh però l'hai pure visto in 5a elementare. Per dire io ancora mi sogno Scarlatti la notte con la tipa fantasma vestita di bianco che svolazzava, e più o meno lo vidi pure io alla stessa età: adesso non è che sia il film più perverso della storia del cinema.
    Uscì tardi in Italia, io lo vidi credo quindicenne tipo, e c'era gente più vecchia di me. Oltretutto era un VM 14 e assicuro che alcune scene terrorizzavano eccome l'intero cinema (non popolato solo di quattrodicenni).