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Discussioni su Love - Film (2015) | Pagina 1

DISCUSSIONE GENERALE

22 post
  • Se ti va di discutere di questo film e leggi ancora solo questa scritta parti pure tu per primo: clicca su RISPONDI, scrivi e invia. Può essere che a qualcuno interessi la tua riflessione e ti risponda a sua volta (ma anche no, noi non possiamo saperlo).
  • Schramm • 27/11/15 15:17
    Scrivano - 7844 interventi
    dritta del giorno che leva 135' di torno. avrei voluto usarlo per il prossimo schrammfest, ma a noé il mio cuore non comanda ed eccoci qua. con un altro di quegli indomiti opus che non lasciano scampo: o lo si disprezza o lo si compra. l'opera è un autoreferenziale precipitato di tutto il suo cinema (e non), per cui chi vorrebbe prendere a ceffoni il nostro per l'autoindulgenza sulla quale è solito fare leva, ebbene, rinunci subito alla visione.

    poggiando sull'evanescenza dei rapporti, di un sentimento, della vita, della metafisica della carne, della nascita che tutti ci santifica e tutti ci danna, noé riesce nel miracolo strano (e ancora una volta, come nella precedente prova, brutto come bello, nullo come immenso, trasparente come opaco) di fare del banale la porta stretta per un'idea di cinema che può anche dispiacere per programmaticità e furbizia, ma che resta ciò non di meno monolitica e rilancia tutta la capacità, al termine, di farti sentire nel bene e nel male reduce da un viaggio psicotropo di quelli che non si scordano. e lo fa impastando costola e fango del pregresso operato: il nichilismo senza fondo e senza respiro di seul contre tous, l'irreversibilità di tutto quanto è ineluttabile, l'amore per kubrick, per il "right-in-your-face", per la consapevolezza arty con cui filtra l'estremo più incompromissorio, il senso di dilatazione temporale e narrativa e dell'allucinazione, dell'extracorporeità che già erano propri di enter the void, la mancanza di speranza, la pietà per tale condizione. e poi il continuo occhieggiare: allo spettatore (con i pannelli di alert, ancora, ma anche tirato dentro per i capelli dal 3D), al cinefilo (i momenti semanticamente scanditi da poster e locandine di salò, M, nascita di una nazione, un uomo da marciapiede e tutto quel che riconoscerete; lo score di altri film risignificato altrimenti in maniera sarcastica e nichilista (se si parla o si mostra la procreazione è la nenia di profondo rosso o lo score di lucifer rising che li annuncia; se si evidenzia un colpo di fulmine ecco accorrere is anybody out there? di thewalliano memento, se la si deve buttare in esubero orgiastico è la cupa main theme allarmista e tesa -ma quanto sensuale!- di distretto 13 a predominare; l'inseminazione allegorizzata dall'allusione a 2001), al proprio ombelico (il gestore della galleria d'arte si chiama Noé; il figlio del protagonista Gaspar, i discorsi che il protagonista fa sulla sensualità che il cinema dovrebbe riflettere rispecchiano sue vecchie interviste in merito, per dirne appena un paio). tutto così scopertamente paraculo da essere invisibile, e comunque senza mezze vie adorabile o detestabile.

    ...la trama, voi dite? come sempre, c'è e non c'è, e non è importante perché più evapora e più affiora il senso, e viceversa. diciamo che è davvero come un enter the void che passa per il buco della serratura di romance (o viceversa), e che la sceneggiatura potrebbe averla scritta patty pravo o renato zero.

    finiscono gli end credits, non sai se ti è piaciuto o meno. passano due giornate e le due sensazioni ancora fanno wrestling. è segno di un'opera, se non bella, se non interessante, se non piacevole, comunque Forte. di un grande esempio di cinema.

    ...a voi lovers!
  • Panza • 27/11/15 16:17
    Contratto a progetto - 5264 interventi
    All you need is Love, Schramm! Segnato...
  • Didda23 • 27/11/15 16:55
    Compilatore d’emergenza - 5806 interventi
    Magari questo al cinema ci esce.
    comunque lo aspetto da tempo, ma non ho fretta.
    Noè è tosto e merita una predisposizionw mentale particolare.
  • Schramm • 27/11/15 17:10
    Scrivano - 7844 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    Magari questo al cinema ci esce.
    comunque lo aspetto da tempo, ma non ho fretta.
    Noè è tosto e merita una predisposizionw mentale particolare.


    puoi dirlo forte. ormai confeziona film come se dovesse distillare metanfetamina o acido lisergico. ho comunque i miei fortissimi dubbi che il film possa passare, come già fu per il precedente, del tutto incolume da sbreghi in sala. anche se (e forse proprio a causa di ciò) qua l'approccio di noé è quello di una liliatà spinta e di una disperazione sì profonda, ma anche soffice, pacata. il sessualità è talmente sovraesposta da scavalcar se stessa e diventare invisibile, cosa naturale tra le cose naturali, che non scandalizza né eccita. in ogni caso non è un film facile, specie se non si ha granché in simpatia il suo pregresso operato.
  • Didda23 • 27/11/15 17:18
    Compilatore d’emergenza - 5806 interventi
    Grazie al notevole Irreversible, Noè è diventato - per me- un autore imprescindibile e di conseguenza mi intriga tutto ciò che fa.
  • Schramm • 27/11/15 17:25
    Scrivano - 7844 interventi
    un appunto: per godere appieno di questo, e comprenderlo con qualche strumento in più, cosa buona e giusta sarebbe aver visto prima tutti gli altri, soprattutto passare per enter the void, per coglierne la riformulazione tematico-stilistica e la forte vena autocitazionista spinta verso l'autocannibalismo. chiaro che si capisce bene anche a prescindere e ha una sua autonomia interna anche come opera a sé, ma conoscendo bene gli altri suoi film è uno strato supplementare bello grosso della torta.
    Ultima modifica: 27/11/15 17:26 da Schramm
  • Daniela • 27/11/15 18:17
    Gran Burattinaio - 5956 interventi
    Schramm, proprio l'essere passata per Enter the Void mi smorza parecchio le aspettative rispetto all'ultima fatica di Noé.
    Comunque me lo segno, dato che nei riferimenti hai citato anche Distretto 13 - una delle sirene cinematografiche a cui non so resistere...
  • Schramm • 27/11/15 18:33
    Scrivano - 7844 interventi
    la sequenza tenuta in grembo dallo score di distretto 13 è pazzesca, anche se sembra chiaramente pensata e scritta a ridosso di questo. certo se non ti piace noé in generale ed enter the void in particolare, beh, la vedo nerastra...
  • Herrkinski • 28/11/15 18:16
    Consigliere avanzato - 2665 interventi
    Notiziona, lo aspettavo da tempo. Chissà se sarà tornato ai livelli emotivi di Seul contre tous, che rimane il mio preferito dei suoi. Ad ogni modo varrà la pena vederlo al più presto..
  • Schramm • 28/11/15 18:42
    Scrivano - 7844 interventi
    Herrkinski ebbe a dire:
    Notiziona, lo aspettavo da tempo. Chissà se sarà tornato ai livelli emotivi di Seul contre tous, che rimane il mio preferito dei suoi. Ad ogni modo varrà la pena vederlo al più presto..

    uhm. come spiegavo addietro, no. c'è si la vena no fucking way e hopeless di seul cntre tous, ma diversamente convertita. a livello di immaginario temi e umori c'è davvero dentro tutto quanto ha già fatto, ma rovesciato con candore, innocenza, in una dimensione estremamente liliale, tanto più che lo specifico sessuale non eccita né scandalizza. ciò pur restando disperatissimo, legato a un'idea molto forte e prepotente di friabilità e di fine del bello. il DOC del mio commento infatti è da leggersi più come acronimo del disturbo ossessivo compulsivo.

    non c'è violenza, ma ti colpisce lo stesso come un maglio, perché riesce a rilasciare la massima disperazione con la massima delicatezza. tutto il resto è giocoso trivial pursuit del suo cinema e di quello altrui, ma a carte talmente scoperte che non puoi che passargliela sorridente.

    certo è che visto in sala anche questo deve essere pari a una sbronza di ayahuasca mescolata all'assenzio. ma in sala chissà se ci arriva con tutti i fotogrammi al suo posto...
    Ultima modifica: 28/11/15 18:46 da Schramm
  • Rebis • 28/11/15 21:53
    Compilatore d’emergenza - 4463 interventi
    Segnato... nella lista nera dei film da evitare come la peste :D
  • Schramm • 29/11/15 11:56
    Scrivano - 7844 interventi
    ...'sagerato, mò! :D

    passa prima per quell'esperienza amniotica di enter the void, almeno, che volere o volare è una prova di cinema estremo nel suo senso più ampio e compiuto possibile. ho notato che di norma chi ha disprezzato irreversible (e ti ricordo tra questi) ha finito col magnificare enter. e dopo enter questo lo si abita indubbiamente meglio.
  • Rebis • 29/11/15 13:06
    Compilatore d’emergenza - 4463 interventi
    Ma sì, infatti, se mai gli darò un'altra chance sarà con enter de void ... vedremo...
  • Herrkinski • 30/11/15 06:03
    Consigliere avanzato - 2665 interventi
    Visto. Mi ha abbastanza deluso.
    Non che mi aspettassi veramente un ritorno alla visceralità di quello che per me rimane il suo unico capolavoro (Seul contre tous), ma come per Enter the void mi pare che il suo cinema stia diventando sempre più evanescente, che i soliti temi trattati perdano progressivamente di forza. Pur mancando la violenza l'ho trovato più in linea con Irreversible, anche se meno arzigogolato stilisticamente, specialmente nello spiare la vita di coppia; la cosa non sorprende, dato che lo script era originariamente destinato alla coppia Bellucci/Cassel (che poi l'ha rifiutato e ha accettato di girare Irreversible). Ci sono diverse scene simili anche, come i dialoghi a letto e la parte col protagonista ubriaco al party borghese, o il "tour" nel locale di depravati.
    Tuttavia, dopo una prima ora intrigante, il resto della storia si dipana senza particolari acuti e ripetendosi eccessivamente, specialmente nelle varie performance sessuali, che a un certo punto diventano veramente fini a sè stesse. Credo che con uno script così vacuo il film avrebbe beneficiato di una durata inferiore, almeno mezz'ora di meno; altrimenti avrebbe dovuto esplorare altri lati della vicenda (la relazione con la biondina viene ampiamente trascurata e il suo personaggio non viene approfondito).
    Visivamente e a livello registico è come sempre molto raffinato e per fortuna mancano gli eccessi pretenziosi di certo suo montaggio arty presenti nella maggior parte degli altri suoi film (a parte la breve sequenza in CGI e poco altro); anche la OST è come al solito gustosa e ben curata e un plauso va al coraggio degli attori (quasi tutti esordienti). La sensazione però rimane quella di un'occasione sprecata, anche se alcune dinamiche riguardo certe relazioni di coppia sono molto realistiche, così come le scene di sesso (che trovo spesso eccessivamente "romanticizzate" nel cinema e distanti dalla realtà) e il "confronto" finale padre/figlio, piuttosto struggente. Insomma, lascia qualcosa, come tutti i film di Noé, ma non mi sento di essere troppo indulgente col voto.
  • Schramm • 30/11/15 12:42
    Scrivano - 7844 interventi
    ti avevo d'altronde detto e anche ripetuto che se lo intraprendevi con lo spirito speranzoso di ritrovarci seul contre tous cascavi malissimo. di seul si ritrova la mancanza di speranza ma oppiacea e ovattata, veicolata da uno sguardo compassionevole su di essa. ripercorrere a ritroso seul con la stessa umoralità e virulenza avrebbe del resto comportato un'innecessario e manierato ripetersi, dato che aveva con esso dato fondo alla botte del nichilismo e più di così davvero si rischiava la macchietta o la posa. qui la partita si gioca con le carte della rarefazione, della delicatezza e della dilatazione estreme, e di quello che qualcuno definì forsennare il soggettibile. il DOC con cui chiudo il commento è da leggersi, ripeto, come Disturbo Ossessivo Compulsivo. non conta la storia ma la mera sensorialità, l'onda visiva, l'amniosi. se si cerca una trama con annessi sviluppi narrativi, e ciò vale per tutto il suo cinema che narrativo non è, non si può che restare delusi. credo che la sfida più vinta, come anche tu riconosci, sia stata quella di scansare (e sbeffeggiare) il dover romanzare il romanticismo (e il sesso), una buccia di banana sulla quale capitombola il 95% del cinema, non solo americano.

    quello che noè voleva fare era appunto un gioco delle tre carte coi lati del triangolo, cambiando di continuo la sua forma geometrica, quindi esplorando ossessivamente ogni possibilità narrativa, non avrebbe potuto farcela nei canonici 90'. o forse anche sì ma con risultati differenti e insufficienti (a lui in primis, evidentemente); del pari non credo proprio che il canonico sia affar suo. posso comunque capire i motivi di chi non apprezzerà. perché alla fine dei conti noè è sempre il solito stronzetto. motivo per cui mi è sempre piaciuto.
    Ultima modifica: 30/11/15 15:18 da Schramm
  • Raremirko • 1/12/15 16:55
    Call center Davinotti - 3863 interventi
    Adoro Noè e sono curioso di vedere l'opera.
  • Daniela • 9/02/16 00:51
    Gran Burattinaio - 5956 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    lcerto se non ti piace noé in generale ed enter the void in particolare, beh, la vedo nerastra...

    Ed infatti notte fonda e nocchino virtuale sul tuo capino indifeso in arrivo (era questa la schicchera in sospeso) - certo è l'ultima volta che monto su quest'arca...
  • Schramm • 9/02/16 01:08
    Scrivano - 7844 interventi
    daje pure tutta de coppino, ma non puoi negarmi che le avvisaglie stavano tutte apparecchiate al proprio posto..!!
  • Cotola • 11/02/16 00:22
    Consigliere avanzato - 3926 interventi
    Ecco: già non sopporto Noè...poi il pallino e mezzo di Daniela dovrebbe essere la pietra tombale sulla visione di questo film. Ma chissà se resisterò o salirò anche io sull'arca (fantastica e raffinatissima la battuta di Daniela). Vedremo...di sicuro non a breve.
  • Schramm • 11/02/16 00:49
    Scrivano - 7844 interventi
    Cotola ebbe a dire:
    Ma chissà se resisterò o salirò anche io sull'arca

    di norma si sale a coppie, per cui ti aspetto!!

    Cotola ebbe a dire:
    (fantastica e raffinatissima la battuta di Daniela)

    il tenero giacomo ti rimanda qui ;)
    Ultima modifica: 11/02/16 00:51 da Schramm