Schramm • 27/11/15 15:17
Scrivano - 7844 interventidritta del giorno che leva 135' di torno. avrei voluto usarlo per il prossimo schrammfest, ma a noé il mio cuore non comanda ed eccoci qua. con un altro di quegli indomiti opus che non lasciano scampo: o lo si disprezza o lo si compra. l'opera è un autoreferenziale precipitato di tutto il suo cinema (e non), per cui chi vorrebbe prendere a ceffoni il nostro per l'autoindulgenza sulla quale è solito fare leva, ebbene, rinunci subito alla visione.
poggiando sull'evanescenza dei rapporti, di un sentimento, della vita, della metafisica della carne, della nascita che tutti ci santifica e tutti ci danna, noé riesce nel miracolo strano (e ancora una volta, come nella precedente prova, brutto come bello, nullo come immenso, trasparente come opaco) di fare del banale la porta stretta per un'idea di cinema che può anche dispiacere per programmaticità e furbizia, ma che resta ciò non di meno monolitica e rilancia tutta la capacità, al termine, di farti sentire nel bene e nel male reduce da un viaggio psicotropo di quelli che non si scordano. e lo fa impastando costola e fango del pregresso operato: il nichilismo senza fondo e senza respiro di
seul contre tous, l'irreversibilità di tutto quanto è ineluttabile, l'amore per kubrick, per il "right-in-your-face", per la consapevolezza arty con cui filtra l'estremo più incompromissorio, il senso di dilatazione temporale e narrativa e dell'allucinazione, dell'extracorporeità che già erano propri di
enter the void, la mancanza di speranza, la pietà per tale condizione. e poi il continuo occhieggiare: allo spettatore (con i pannelli di alert, ancora, ma anche tirato dentro per i capelli dal 3D), al cinefilo (i momenti semanticamente scanditi da poster e locandine di
salò, M, nascita di una nazione, un uomo da marciapiede e tutto quel che riconoscerete; lo score di altri film risignificato altrimenti in maniera sarcastica e nichilista (se si parla o si mostra la procreazione è la nenia di
profondo rosso o lo score di
lucifer rising che li annuncia; se si evidenzia un colpo di fulmine ecco accorrere
is anybody out there? di thewalliano memento, se la si deve buttare in esubero orgiastico è la cupa main theme allarmista e tesa -ma quanto sensuale!- di
distretto 13 a predominare; l'inseminazione allegorizzata dall'allusione a 2001), al proprio ombelico (il gestore della galleria d'arte si chiama Noé; il figlio del protagonista Gaspar, i discorsi che il protagonista fa sulla sensualità che il cinema dovrebbe riflettere rispecchiano sue vecchie interviste in merito, per dirne appena un paio). tutto così scopertamente paraculo da essere invisibile, e comunque senza mezze vie adorabile o detestabile.
...la trama, voi dite? come sempre, c'è e non c'è, e non è importante perché più evapora e più affiora il senso, e viceversa. diciamo che è davvero come un
enter the void che passa per il buco della serratura di
romance (o viceversa), e che la sceneggiatura potrebbe averla scritta patty pravo o renato zero.
finiscono gli end credits, non sai se ti è piaciuto o meno. passano due giornate e le due sensazioni ancora fanno wrestling. è segno di un'opera, se non bella, se non interessante, se non piacevole, comunque Forte. di un grande esempio di cinema.
...a voi lovers!
Schramm, Xamini
Thedude94
Impi3gato, Giacomovie
Herrkinski, Paulaster, Buiomega71, Capannelle
Deepred89, Grottabuia
Mickes2, Daniela, Minitina80, Cotola, Luluke