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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Vorticoso e confuso susseguirsi di incontri tra personaggi legati in qualche modo al mondo della mafia siciliana, il film di Fusco colpisce fin da subito - almeno nell'edizione italiana - per un doppiaggio terrificante, che anche in presenza di un capolavoro avrebbe il potere di annientarlo. A parte Burruano e qualche altro i protagonisti si ritrovano voci basse e piatte che in un attimo ci tuffano in ambiti più consoni a un ridoppiaggio simil-Youtube. E dire che sullo schermo si susseguono attori del calibro di Danny Glover, Michael Madsen, John Savage... Anzi, sembra proprio che i due personaggi principali siano Glover e Giovanni Martorana: s'incontrano su di un treno (nei panni rispettivamente di un prete e di un non vedente) e cominciano...Leggi tutto a mescolare concetti filosofico-teologici a ricordi del loro passato. Se però Glover limita questi ultimi a un flashaback avulso dal contesto in cui rientra indirettamente anche una donna che, seduta davanti a loro, lo sta fissando senza sosta, Martorana infila i suoi in un quadro ben più complesso, al quale si mescolano sprazzi di un presente in cui il boss italoargentino Dan Mancini (Madsen) sta tentando di sopraffare i vecchi capi di Cosa Nostra avviando una guerra di cui si afferrano giusto i contorni. Il resto è soprattutto una serie di sequenze d'effetto (si fa per dire) accostate senza troppa logica che si rifanno al tipo di linguaggio cinematografico d'oltreoceano con frasi/sentenza, duri faccia a faccia, attori spinti a gigioneggiare (si veda un Madsen a briglie sciolte, occhiali da sole e capello lunghissimo) e il solito Burruano che pare l'unico ad ambientarsi con facilità all'interno di una produzione tanto low-budget. La regia non incide, il film fatica a procedere, si sfalda tra nomi ed eventi che si perdono in un flusso temporale continuamente interrotto e invertito. Fotografia sparatissima, effetti digitali terribili (si veda l'esplosione dell'auto), un Glover che infila una serie interminabile di considerazioni sulla vita e oltre che sembran quasi messe lì per sfruttarne la presenza (dal sedile del treno non si muove per tutto il film).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/03/15 DAL BENEMERITO SAMUEL1979 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 5/02/17
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Samuel1979 2/03/15 15:35 - 472 commenti

I gusti di Samuel1979

Con un cast di tutto rispetto (Glover, Bauer, Madsen, Burruano) ma in pessima forma, siamo di fronte a un film di mafia di serie C per colpa di un doppiaggio orrendo e incomprensibile che lo fa scadere a fiction di bassa lega rovinando quel poco che c'era di salvabile; le cruente scene di sangue non bastano per realizzare un film decente, anzi sembrano solo fini a se stesse e mal girate. Madsen con la sua capigliatura ricorda vagamente Richard Benson; in fin dei conti pessimo esempio di cinema...
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