Scomodi omicidi

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Mulholland falls
Anno: 1995
Genere: poliziesco (colore)
Numero commenti presenti: 8
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Un noir losangeleno di discreta fattura che rappresenta l'esordio hollywoodiano di Lee Tamahori. Siamo dalle parti di L.A. CONFIDENTIAL, anche per la quantità di star coinvolte. Oltre a Nick Nolte, protagonista assoluto, troviamo infatti Chazz Palminteri (un suo collega), Melanie Griffith (sua moglie), Jennifer Connelly (l'amante), John Malkovich, Treat Williams, Andrew McCarthy, Michael Madsen, Chriss Penn, Daniel Baldwin... Un cast pazzesco che però non può, da solo, far alzare la qualità del film. MULHOLLAND FALLS racconta di una squadra speciale dell'FBI (capeggiata da Nolte) che dall'omicidio di una giovane un po' equivoca (Jennifer Connelly) risale a un filmino amatoriale...Leggi tutto e da lì ai vertici di un losco piano che vede coinvolti scienziati nucleari (Malkovich). Tamahori pone la figura del freddo Nick Nolte (mal doppiato in italiano) al centro della vicenda, anche perché il filmino coinvolge in prima persona lui e la bella Connelly. Il problema è che la storia (scritta da Pete Dexter e Floyd Mutrux ma sceneggiata dal solo Dexter) non si rivela all'altezza delle aspettative: troppo piatta, priva di colpi di scena, non coinvolge e non è nemmeno valorizzata da una regia superiore. C'è qualche evitabile accenno splatter, c’è il finale che tutti si aspettano, c’è il banale rapporto tra Nolte e la Griffith e quello ancor più banale tra Nolte e Palminteri. Insomma, nulla di nuovo per un noir “in costume” (siamo qualche decina d'anni indietro) che vorrebbe avere pretese vagamente autoriali e precipita invece nella mediocrità del prodotto preconfezionato, meno violento o urlato del consueto ma non per questo necessariamente salvabile.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Galbo 24/01/08 05:53 - 11388 commenti

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Film che deve molto per l'atmosfera d'insieme e la ricostruzione degli ambienti (la Los Angeles torbida e corrotta con un corpo di polizia dai modi quanto meno sbrigativi) Chinatown di Polanski. Il film di Tamahori ha però il limite di una sceneggiatura un po' confusa ed ingarbugliata, mentre appare lodevole il tentativo di un'analisi psicologica dei personaggi principali. Ottimo e nutrito il cast; belle fotografia e colonna sonora.

Lovejoy 24/02/08 17:52 - 1824 commenti

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Bel noir torbido, intrigante, che scorre veloce senza un solo attimo di pausa. Personaggi e situazioni sono ben delineate dalla sceneggiatura interessante e Tamahori in sede di regia ha buona mano. Ottimo e affollato il cast con un Nolte a livelli eccellenti cui si affiancano, tra gli altri, gli altrettanto eccellenti Palminteri, Williams e Dern. Tra le donne spiccano la Griffith e la Fletcher. Da riscoprire.

Enrikoses 5/04/08 01:43 - 39 commenti

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Discreto poliziesco metropolitano in cui, tra vari e famosi personaggi, spicca solo il poliziotto dalla faccia scultorea (Nolte) che, con un gruppo di amici poliziotti (una specie di corpo speciale all'interno della polizia) seguendo le tracce di un omicida ci fa conoscere le trame e i protagonisti di una vita politica torbida e corrotta in cui sembra che nessuno possa salvarsi.

Daniela 6/02/09 10:29 - 9411 commenti

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Buon poliziesco in cui l'ambientazione losangelina e soprattutto gli interpreti valgono più della storia che, piuttosto intrigante finché rimane sul vago, diventa poi inutilmente confusa, fino ad una soluzione dell'indagine deludente. Il cast è stellare, anche troppo ricco dato che alcuni personaggi restano solo abbozzati, anche se è una goduria vedere insieme tante facce da duri. Considerata anche la buona confezione, vien da pensare che, se fosse stata altrettanto buona la sceneggiatura, il risultato sarebbe stato davvero memorabile.
MEMORABILE: La minaccia di Nolte verso un collega, che si conclude con: "ucciderò tua moglie, scoperò il tuo cane" (sic!)

Cotola 16/09/12 12:10 - 7529 commenti

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Tentativo, non del tutto riuscito, di dirigere un noir vecchi tempi. La confezione è buona: c'è atmosfera ed è ben fotografato. Non è nemmeno girato male ma lo stile è un po' vuoto e non particolarmente brillante. Ma la pecca maggiore è una storia accettabile sì, ma non molto coinvolgente: troppe cose poco originali. In ogni caso si fa seguire ma blandamente, senza picchi emotivi. Cast lussuosissimo ma sprecato.

G.enriquez 4/11/12 14:19 - 121 commenti

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Ecco cos'era Lee Tamahori prima di essere travolto dal pressapochismo e dalla superficialità delle odierne grandi produzioni hollywoodiane. In Scomodi omicidi abbiamo un'ottima direzione degli attori, una sceneggiatura accurata con interessanti vene polemiche sull'omertà dell'esercito americano e una produzione discreta con una bella scenografia e una fotografia desaturata che ci rimanda con la mente agli anni '50. Nick Nolte si conferma attore di razza, capace di grandi cose se ben diretto. Da vedere.

Nicola81 27/01/20 17:20 - 1957 commenti

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Ogni tanto al moderno cinema americano piace riproporre polizieschi/noir ambientati tra il proibizionismo e gli anni '50. Qui abbiamo la solita metropoli corrotta (Los Angeles) e il solito manipolo di poliziotti che i delinquenti preferisce accopparli anziché mandarli a processo. In compenso l'indagine non verte sul crimine organizzato ma su un brutale omicidio che farà venire a galla gli scheletri nell'armadio dell'esercito, ma anche nella vita privata del protagonista. Convenzionale, tuttavia piacevole per chi ama il genere. Ottimo il cast.

Rocchiola 6/08/20 15:25 - 865 commenti

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Dopo il sopravvalutato Once were warriors il neozelandese Tamahori viene promosso a Hollywood per questo noir piuttosto fiacco malgrado il grande spiegamento di mezzi a disposizione. La ricostruzione d’epoca, il ritratto di una società corrotta e il senso generale di ineluttabilità immodificabile ricordano l’atmosfera di Chinatown. Ma dopo un buon avvio il film diventa puramente decorativo e poco coinvolgente. Sprecato il grande cast con quattro protagonisti maschili decisamente imbolsiti e un buon numero di volti noti sciupati in una serie di microscopici ruoli secondari.
MEMORABILE: La visita nell’area desertica dove si tengono i test nucleari; La lotta sull’aereo senza controllo.
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