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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/12/18 DAL BENEMERITO COTOLA
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Cotola 2/12/18 21:01 - 8190 commenti

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(Quasi) buona la prima per l'esordio registico di Mastandrea che forse alla fine pecca per abbondanza di carne al fuoco. Meglio la prima parte che trova la giusta commistione tra dramma e commedia. Nella seconda invece il dramma prevale e c'è qualche esagerazione nonché un filo di retorica di troppo: forse scusabile visto il tema. Tematicamente non si parla solo di morti bianche ma anche di elaborazione del lutto: la protagonista ride invece di piangere. Buone le prove della Martegiani e del giovane Marchetti.

Capannelle 28/03/19 21:24 - 3994 commenti

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Storia di un'elaborazione del lutto vissuta in maniera del tutto diversa dalle persone vicine a chi non c'è più. Mastandrea non intende ricamarci sopra, piuttosto vuol far parlare linguaggi differenti a seconda dell'età e del vissuto dei protagonisti (dal fratello che esce di testa alla moglie interpretata da una brava Marchegiani, per finire ai bambini), ma il senso di incompiuto aleggia pesante e il taglio quasi autoriale non coinvolge più di tanto.

Alf62 1/04/19 00:54 - 64 commenti

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Trattare due argomenti così diversi non era compito facile. Sollevare attraverso l'elaborazione del lutto il velo sull'ipocrisia che circonda le morti bianche era impresa ambiziosa. La spettacolarizzazione, che suggestiona anche le giovani generazioni, porta a sminuire la responsabilità collettiva in questo tipo di eventi. La partecipazione al dolore codificata in azioni come il pianto porta a sospettare di chi reagisce in modi non canonici. Il film invita a non giudicare le sensibilità altrui.

Paulaster 6/05/19 10:54 - 3415 commenti

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Il giorno prima di un funerale: elaborazione del lutto per il figlio piccolo, la moglie e il padre del defunto in fabbrica. Segmenti che si intersecano con scene autoriali a far da collante e musiche azzeccate. Mastandrea sceglie un taglio asciutto per far vivere un dolore senza drammi, scavando quanto riesce nelle psicologie dei personaggi ed evitando la retorica (a parte le classiche condoglianze). Non sempre fluido, riesce a chiudere in modo intimo. L'accenno alle morti bianche non viene bene focalizzato.
MEMORABILE: L'acqua che piove in salotto; Le coccole alle vongole; Le prove dell’intervista al figlio del deceduto.

Gabrius79 10/07/19 07:05 - 1291 commenti

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L’opera prima di Valerio Mastandrea può dirsi piuttosto riuscita in quanto riesce ad affrontare il tema dell’elaborazione del lutto senza troppi fronzoli e senza segni retorici. La prima parte risulta essere più coinvolgente grazie anche ad alcuni momenti simpatici che si vanno a intersecare alla serietà della situazione, mentre la seconda tende a essere più cupa e con un filo di noia che la avvolge. Personaggi non troppo messi a fuoco ma la recitazione è buona, con Carpentieri una spanna sopra gli altri.

Galbo 16/09/19 12:42 - 11769 commenti

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Nel complesso positivo (con qualche riserva) il debutto da regista di Valerio Mastandrea. Il reo regista affronta due temi impegnativi (le morti sul lavoro e l’elaborazione del dolore) mettendo molta (forse troppa) carne al fuoco ma cercando e quasi sempre riuscendo a mantenere un tono leggero, per quanto è possibile. In alcuni momenti il ritmo cala, ma è apprezzabile la capacità di dirigere i giovanissimi attori, davvero spontanei oltre che i veterani come Carpentieri, di gran lunga la presenza più efficace del cast.

Bubobubo 19/03/20 15:24 - 1601 commenti

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Opera prima imperfetta e a tratti immatura, ma dotata di spiccata originalità (e di un certo coraggio) nell'affrontare un tema poco battuto da una prospettiva inedita. Esiste un modo "giusto" di ricordare una persona a noi cara, prematuramente scomparsa, o esistono tanti lutti quanti sono i caratteri umani? La brava Martegiani offre una soluzione bachtiniana, l'intenso Dionisi la butta su certi caligarismi familiari che non possono non aver influenzato Mastandrea. Il finale è forse un po' telefonato, ma il colpo d'occhio generale rimane buono.
MEMORABILE: Separazione di coppia raccontata alla vigilia del funerale; Le raccomandazioni di Ada-Vukotic; Il diluvio in salotto.

Myvincent 30/11/21 08:50 - 3050 commenti

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Il giorno prima del funerale dell'ennesima "morte bianca", l'elaborazione del lutto viene congelata dalla inaspettata, sorprendente nuova triste realtà. Così sia la moglie, il figlio, il padre, il fratello della vittima, reagiscono ognuno in modo personale, ma fuori dai "canoni". Mastandrea gira il suo primo film con buone intenzioni ottenendo la brutta copia di un film, che avrebbe avuto bisogno di più lavoro, tecnico, espressivo, narrativo. Aspettiamo fiduciosi il prossimo.

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