Red dust

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Titolo originale: Red Dust
Anno: 2004
Genere: drammatico (colore)
Regia: Tom Hooper
Note: Soggetto tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore sudafricano Gillian Slovo pubblicato nel 2000.
Numero commenti presenti: 2

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/10/10 DAL BENEMERITO DOMINO86
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Daniela 9/01/20 21:21 - 9099 commenti

I gusti di Daniela

Dopo la fine dell'apartheid, un tribunale speciale esamina le richieste di amnistia avanzate dai responsabili di atrocità e delitti compiuti durante tale regime. Il film si incentra su uno di questi casi, alternando le sequenze processuali con la rievocazione delle torture subite dal protagonista con scene riguardanti l'avvocatessa bianca che lo rappresenta. Il soggetto è di quelli in grado si indignare e commuovere ma il film, nonostante la cura formale e l'impegno del cast, è dignitoso e certo interessante ma non all'altezza delle premesse, a causa di una certa piattezza illustrativa.

Domino86 24/10/10 11:49 - 532 commenti

I gusti di Domino86

Ho recentemente visto un'intervista fatta a Hilary Swank, in un tv-show americano, dove l'attrice dichiarava che quando recita in un film desidera che quella pellicola racconti una storia. E infatti anche questo film non delude: la storia c'è ed è anche importante e delicata, tanto da lasciare dell'amaro in bocca al suo termine.
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  • Discussione Raremirko • 5/07/18 23:19
    Addetto riparazione hardware - 3441 interventi
    Tom Hooper già era promettente nel 2004, e i film a venire han confermato questa mia impressione; questo misconosciuto Red dust spicca per fotografia e regia non anonima, con intepreti indicati e funzionali (e poi la Swank, brava attrice, qui è pure abbastanza carina). Script solido, tratto dall'omonimo libro. L'opera è una sorta di dramma carcerario, che tiene bene per tutti i quasi 110 minuti di durata, e che nel frattempo denuncia pure le brutali condizioni di incarcerazioni sudafricane. Chiwetel Ejiofor, mirabile interprete di 12 anni schiavo (che lavorò pure con Spielberg ed Allen) è pure qui ottimo.