One plus one (Sympathy for the devil)

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Titolo originale: One plus one
Anno: 1968
Genere: musicale (colore)
Note: Il titolo Sympathy for the devil contrassegna la versione della produzione, che presenta minime differenze di montaggio e nel sonoro rispetto al director's cut.
Numero commenti presenti: 4

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/05/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 28/05/07 22:37 - 3011 commenti

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I Rolling Stones in studio registrano Sympathy for the devil; delle Pantere Nere in un cimitero d'auto leggono brani della letteratura militante; in un bosco viene intervistata una donna che si chiama Eva Democrazia; una voce off legge un romanzo erotico con protagonisti i leaders politici dell'epoca... Un Godard d'annata, costruito con la consueta struttura a sketch, il piano-sequenza (specialità della casa) portato al parossismo, una bizzarra giustapposizione di motivi. Decisamente fuori dagli schemi e super-chicca per i fans delle Pietre Rotolanti.

Ziovania 5/10/12 11:17 - 337 commenti

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E' evidente che Godard di rock sa poco o nulla e il suo modo di approcciarsi alla band inglese (invero originale) ricorda quello dell'entomologo alle prese con qualche insetto. E comunque questo film sfiora appena l'elemento musica, giacchè questi 1+1+1 dovrebbero portare a una sola meta: la rivoluzione socialista. Che è lì, a portata di mano, come pensa e spera il regista francese. E i giovani, con la loro musica incendiaria, sono solo un tassello del grande progetto. Il verdetto della storia è stato però un po' diverso...

Fauno 22/01/15 14:28 - 1986 commenti

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Quasi proibitivo adorarlo se non si amano alla follia i Rolling Stones e se non si vede il film come percorso interiore. Secondo me Godard usa un'infinità di simboli e suoni quasi a voler mascherare ciò che aveva già fatto suo: comunismo e capitalismo sono due facce di una stessa medaglia e tutti gli excursus che fanno compiere portano, come nel Monopoli, al punto di partenza. Quanto a certi neri sembrano esser sempre superiori di numero e di intenzioni per finire poi con lo sfaldarsi da soli.
MEMORABILE: I due brodi d'oca dei neri qui citati: la donna bianca e la voglia di rapinare per la tecnologia; La voce fuori campo col romanzo di delirio politico...

Reeves 20/04/21 18:32 - 512 commenti

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Un vero e proprio capolavoro: un discorso intelligente, profondo e divertente sulla musica e sul razzismo, ma anche su molto altro. Geniale l'idea di raccontare uno dei brani piu noti e maledetti degli Stones senza mai farlo ascoltare fino in fondo, quasi una presa di posizione preventiva contro l'invasione della musica nel cinema. Come Godard non c'è nessuno, e questo film ne è la definitiva conferma.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Cotola • 1/03/10 00:16
    Consigliere avanzato - 3663 interventi
    Chi ama Godard ed i Rollig Stones può andare a
    rifarsi occhi e orecchie al cinema.

    Cinema Massimo Torino:

    Venerdì 26 marzo ore 18,30
    Sabato 27 marzo ore 20,30
  • Discussione Fauno • 3/02/11 13:23
    Contratto a progetto - 2571 interventi
    Questo film va moltissimo oltre i Rolling Stones,e per considerarlo davvero la chicca che è,bisognerebbe scrivere a mano la traduzione simultanea e leggerserla come un romanzo...certo che è interessantissimo vedere un brano come Sympathy for the devil dall'embrione all'edizione definitiva,ma il film ha un'intelaiatura quasi invisibile e molto facile da scompaginare...il mio è solo un invito a nozze,in quanto per me i risultati son stati ottimi.FAUNO.
  • Discussione Fauno • 22/01/15 14:32
    Contratto a progetto - 2571 interventi
    Confermo quanto detto sopra...Godard è un genio, ma volevo sottolineare la presenza in studio del grande tastierista Nicky Hopkins, la cui collaborazione con gli Stones è stata fondamentale in quegli anni. E in seguito collaborerà anche coi leggendari Quicksilver Messenger Service. Un grande! FAUNO