La memoria dell'acqua

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Titolo originale: El botón de nácar
Anno: 2015
Genere: documentario (colore)
Note: Aka "The pearl button". Presentato al Biografilm Festival di Bologna 2015.
Numero commenti presenti: 5
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/09/15 DAL BENEMERITO REBIS
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Rebis 24/09/15 16:15 - 2164 commenti

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L'acqua: principio di vita e memoria del mondo, elemento di congiunzione tra macro e micro cosmo. Lo sanno bene i Selkmas, popolazione cilena decimata dai colonizzatori europei. Guzmàn ne ricostruisce la cultura e la sensibilità esplorando paesaggi di maestosa bellezza, intervistando i superstiti e visualizzando, con l'apporto delle tecnologie digitali, le armonie cosmiche che il progresso storico ignora e distrugge. Documentario e poesia per immagini s'intrecciano, con qualche azzardo: come quando s'impone il tema dei desaparecidos e delle torture perpetrate dagli aguzzini di Pinochet.

Cotola 2/06/16 22:46 - 8190 commenti

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Parte quasi come un documentario naturalistico, con immagini che mozzano il fiato. Poi si inizia a parlare della storia del Cile e l'acqua, di cui si narrano le "memorie", si trasforma da elemento indispensbile per la vita umana a elemento portatore di morte (i colonizzatori) e conservatore di corpi straziati (i desaparecidos). La tesi è chiara e Guzman la porta avanti con grande bravura e lucidità che lo porta ad essere allo stesso tempo sobrio ed "empatico". Ne viene fuori ancora una volta un Cile martoriato e violato. Bellissimo e necessario.
MEMORABILE: La descrizione nei particolari di come il regime di Pinochet si sbarazzava dei corpi dei desaparecidos.

Capannelle 30/04/17 00:02 - 3994 commenti

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Documentario che racconta due episodi dolorosi della storia cilena prendendo come collante l'acqua dell'oceano specchio e depositaria delle storie degli indios colonizzati a forza e dei desaperacido di Pinochet. La narrazione è abbastanza lenta e spesso monocorde, pur portando alla luce qualche particolare interessante sulla riconversione degli indigeni o sulle tecniche di preparazione dei cadaveri. Ma l'impianto di fondo, i paralleli cosmici e la voce narrante non aiutano.

Pinhead80 23/04/19 22:13 - 4198 commenti

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Quello che sembra a tutti gli effetti partire come un documentario naturalistico sul Cile e in particolare sulla regione della Patagonia, diventa a mano a mano un percorso storico che parte dall'acqua per arrivare alla colonizzazione prima e al governo di Pinochet dopo. Natura e storia vengono condensate in 80 minuti ricchi di emozioni, dove anche gli indigeni hanno facoltà di parola. Paesaggi da favola e racconti da far accapponare la pelle ne fanno un'opera assolutamente essenziale per chi vuole saperne di più in merito.

Reeves 6/12/21 08:40 - 860 commenti

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Un documentario veramente fuoriclasse, che sembra all'inizio un prodotto tipo National Geographic e diventa poi un approfondito esame delle atrocità commesse in Cile quando comandava Pinochet, uno dei più spietati dittatori della storia recentissima. Tra indios perseguitati dai bianchi e oppositori al regime che vengono torturati e uccisi, un film che risveglia le coscienze e lo fa con grande capacità narrativa.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Rebis • 27/04/16 15:24
    Contatti col mondo - 4326 interventi
    Zender, da domani è nei cinema con il titolo La memoria dell'acqua.
  • Homevideo Mco • 6/04/17 21:09
    Scrivano - 9906 interventi
    Disponbile dal 4 Aprile 2017 in DVD per CG Entertainment.