Il nostro agente all'Avana - Film (1960)

Il nostro agente all'Avana
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Titolo originale: Our Man in Havana
Anno: 1960
Genere: spionaggio (bianco e nero)
Regia: Carol Reed
Note: Dall'omonimo romanzo di Graham Greene.

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/12/09 DAL BENEMERITO DANIELA
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Daniela 20/12/09 15:50 - 11951 commenti

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Modesto commerciante inglese a Cuba, per arrotondare le magre entrate accetta di diventare agente segreto per il suo paese, ed essendo a corto di notizie vere le inventa di sana pianta, con successo ma naturalmente anche procurandosi guai seri. Dal romanzo di Greene, una gradevole commedia di spionaggio che mette in burletta gli 007 di Sua Maestà (il disegno di un aspirapolvere scambiato per un'arma segreta), brillantemente interpretata dal grande Guinness, molto a suo agio nel ruolo.
MEMORABILE: La partita con le bottigliette mignon al posto delle pedine

Cotola 9/08/10 19:49 - 8575 commenti

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Un venditore di aspirapolvere diventa una spia britannica ma essendo incapace vende alla Corona false informazioni credute però vere. Ovviamente il gioco gli sfuggirà di mano. Divertita presa in giro del mondo delle spie con una prima parte tutta da ridere ed una seconda che si tinge di thriller. Tutto il film è godibile, si avvale di buoni ritmi e conta sull'ottima prova di Alec Guinness cui tiene testa il sempre bravo Burl Ives. Sceneggiatura di Graham Greene da un suo riuscito romanzo.
MEMORABILE: La partita a dama con le "mini" di wiskey e brandy.

Il Gobbo 18/07/11 12:05 - 3015 commenti

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Satira non priva d'amarezza quella di Greene, che del resto sapeva bene di cosa parlava: dietro le maniere impeccabili la critica non è poi meno corrosiva di quella di un Kubrick di lì a poco. L'idea dell'agente che inventa le informazioni però c'era già in "Ashenden" di Somerset Maugham (1928)... Guinness (doppiato da Nando Gazzolo) perfetto nella parte, contornato di ottimi caratteristi fra i quali spicca Noel Coward.
MEMORABILE: Il colloquio fra Coward e Guinness nel bagno

B. Legnani 31/03/12 00:38 - 5368 commenti

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Finissima narrazione da romanzo finissimo (non a caso sceneggiato dal medesimo romanziere, che fu vera spia per la Corona Britannica, il che preoccupa un po'), con un protagonista perfetto. Anche la parte più drammatica conserva una piacevole lepidezza. Non risate, ma tanti sorrisini deliziati. Girato all'Avana poco dopo l'avvento al potere di Fidel Castro, che assistette ad alcune riprese!
MEMORABILE: Il reclutatore che nota il "grande" meccanismo a scatto...

Rocchiola 2/02/16 15:11 - 937 commenti

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Un film di spionaggio satirico che ironizza sugli agenti segreti ancor prima dell'esordio cinematografico del celeberrimo 007. Uno satira che non diventa mai parodia fine a se stessa grazie a un certo spleen malinconico-esistenzialista e ad alcuni momenti drammatici condensati nella seconda parte. Guinness perfetto come nullità truffaldina che ritrova dignità nel finale. Splendida fotografia in bianco-nero di Oswald Morris. Reed offre la solita regia fatta di inquadrature sbilenche insolite per l'epoca. Bravi anche i comprimari.
MEMORABILE: La partita a scacchi "alcoolica".

Liv 2/09/16 12:03 - 237 commenti

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Molto britannico, nel bene e nel male. L'ambientazione e di conseguenza anche la sceneggiatura sono di prim'ordine ed è l'aspetto che ho più apprezzato. La prima parte è divertente e la seconda costituisce un elemento di disomogeneità, anche se è la naturale conseguenza della prima. Gli attori sono ben diretti e senza troppe esagerazioni nel caratterizzarli. "Happy ending" divertente e rassicurante (anche se siamo consci del fatto che le cose sarebbero cambiate a Cuba, rispetto alla collocazione storica del film, ma non in meglio).
MEMORABILE: È involontariamente curiosa la grande insegna al primo piano dell'edificio di fronte a quello con il negozio e l'abitazione del protagonista: "Bond".

Anthonyvm 7/12/22 15:17 - 4551 commenti

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La ragguardevole interpretazione di un Guinness in ottima forma non basta a sostenere una commedia spionistica poco divertente e satura di contorcimenti a sorpresa di scarso interesse, anche nelle sfumature più drammatiche che tingono la seconda metà. Sull'umorismo con cui vengono dipinti i servizi segreti britannici, tanto creduloni da scambiare un aspirapolvere illustrato per una micidiale arma nemica, si basano le gag migliori, ma si tratta di sketch numericamente esigui all'interno di uno script che monta con difficoltà e coinvolge di rado anche al culmine dell'azione. Deludente.
MEMORABILE: I disegni di Guinness; L'avvelenamento del cagnolino; La partita a dama giocata con whisky e brandy; Il doppio funerale; Il finale ironicamente lieto.

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