Hipnos - Film (2004)

Hipnos

LE LOCATIONLE LOCATION

L'IMPRESSIONE DI MMJ

Debolissimo film spagnolo tanto apparentemente ambizioso (e patinato) quanto inconsistente. Dovrebbe essere un thriller ambientato in un ambiguo manicomio specializzato in ipnosi, ma è solo un continuo sovrapporsi di realtà e sogno, con la protagonista (Cristina Brondo) che appena possibile viene inquadrata nuda e si perde in allucinazioni che hanno l'unico scopo di concedere un po' di spazio alla (modesta) creatività degli effettisti. Assunta come nuova dottoressa al manicomio, Beatrice comincia subito a conoscere il poco rassicurante personale medico e gli ancor meno raccomandabili pazienti. Tra questi una bambina finisce suicida e Beatrice comincia a capire che forse non tutto è così chiaro...Leggi tutto come le si vorrebbe far credere. E da qui inizia il poco interessante (nonché sconclusionato) viaggio mentale di Beatrice, che per tutto il film non fa che ansimare, spalancare attonita la boccuccia, gemere, fare domande che ricevono risposte evasive, aggirarsi sperduta per i corridoi della clinica, parlare con un paio tra i pazienti meno tranquilli. Il filo logico è un optional e scene senza capo né coda si susseguono come a formare le tessere di un mosaico al quale lo spettatore fatica decisamente a concedere attenzione. Anche perché, comunque la si veda, il risultato è di una noia mortale. Scenografie eteree, musiche delicate, fotografia ricercata, il tutto per raggiungere un nulla di fatto che è un riciclaggio di idee, situazioni, stili e dialoghi già visti e stravisti. Finale irritante e quindi in tema col resto.Si salvano giusto i nudi della Brondo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Audition 23/01/07 11:15 - 9 commenti

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Thriller psicologico banalotto dalle scarse suggestioni visive. Fin dal prologo è chiara la poca personalità di questo film videoclipparo e modaiolo, che tra una sequenza di immagini pseudo disturbanti montate a folle velocità ed effetti sonori al limite dell’insopportabile cerca di catturare lo spettatore con qualche scena piccante decisamente fuori luogo, anche se giustificata dal (modesto) finale. Auditio(n)metro: arrivarci al finale!

Undying 30/05/07 17:38 - 3812 commenti

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Ibrido tra la corrente orrorifica "orientale" e quella - a base di "complotti" - spagnola. Il tema è quello già "assaporato" (con più gusto) in Madhouse o Nameless... Dalla Spagna un cerebrale horror che presenta i suoi migliori momenti nel buon impianto scenografico e nell'originalità delle dissolvenze (sfocature anomale alla Mario Bava), arenandosi in un lungo e mal gestito impianto stilistico che sa di dejavù... Dimenticabile, anche se può essere visto almeno una volta. Slavato.

Schramm 28/11/07 19:07 - 3029 commenti

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Sta all'horror e al cinema come Cicciolina a Candycandy. Bruttino e incolore inodore insapore, a voler essere clementi. E con dei maldestri e del tutto gratuiti copyandpaste stilistici scippati svergognatamente a Requiem for a dream. Alla latrina!

Ciavazzaro 31/03/09 16:18 - 4774 commenti

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Ogni tanto qualche atmosfera interessante, ma il livello è bassino. Il film si fa dimenticare senza ombra di dubbio. Il finale (che dovrebbe essere un colpo di scena) non stupisce eccessivamente. Attori poco in parte, ambientazioni che potevano essere usate meglio.

Cotola 31/10/09 12:39 - 8446 commenti

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Pessimo thriller spagnolo il cui regista crede che basti riempire una pellcola di presunti colpi di scena per fare un buon lavoro. In realtà la storia è a dir poco scombiccherata e tale confusionarietà serve solo a giustificare gli enormi buchi presenti nella sceneggiatura. Alla fine è bravo chi ci ha capito qualcosa ma soprattutto chi riesce a ricordare questo film (finale compreso) per più di cinque minuti.

Funesto 24/01/10 23:07 - 525 commenti

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Di uno stile ostico e impenetrabile, incorniciato da una fotografia patinata e pulitina, in realtà è un film da tagliarsi le vene come fa la bambina all'inizio. Non tanto per la noia abissale che s'insinua in ogni minimo frame, no, ma per la sbruffoneria: c'è una realizzazione così fine e ricercata che sotto sotto nasconde il caos di una storia senza senso, senza logica e in continuo bilico fra realtà e finzione, talmente confusa che non ha fatto capir nulla anche al regista. E poi è tutta roba già vista, che barba! Ah, 'sti spagnoli...
MEMORABILE: L'uomo morto coperto di formiche.

Daniela 15/08/22 15:03 - 11777 commenti

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Dopo un prologo criptico, una giovane dottoressa inquadrata spesso mezza nuda prende servizio presso una clinica psichiatrica dove si curano le malattie mentali con l'ipnosi. Il suicidio di una piccola paziente le fa subito sospettare qualcosa di losco... Ambisce a proporsi come un thriller onirico ambientato nei labirinti della mente ma il risultato è inversamente proporzionale alle ambizioni: sconclusionato nella trama, videoclippettaro e derivativo nei momenti migliori, piatto e uggioso in quelli peggiori. Film perdibile e dimenticabile.

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