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TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/11/16 DAL BENEMERITO KINODROP
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Thedude94 13/11/16 15:09 - 1106 commenti

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Tutto sommato il film si salva più che altro per la prova degli attori, perché dal punto di vista del racconto e dello scorrere degli eventi non è molto coinvolgente. Raccontare un po' della personalità di Perkins, un po' di quella geniale (esageratamente) di Wolfe, inserire sprazzi di Hemingway e Fitzgerald, risulta nel complesso confuso e poco determinante ai fini della realizzazione del contenuto. Non granché da vedere i costumi, sempre uguali in ogni scena; per non parlare di Perkins, rappresentato sempre con il cappello in testa.

Kinodrop 12/11/16 17:39 - 2990 commenti

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La figura riflessiva e "paterna" di Perkins, già editor di Hemingway e Fitzgerald, alle prese col genio esuberante ma borderline di Thomas Wolfe. Un racconto sulla genesi editoriale spesso combattuta tra creatività e ridondanza da una parte e di sintesi legata al marketing dall'altra. Storia ambientata in una fumosa New York anni '20, nell’insieme solida anche se con qualche standard narrativo, ben recitata (specie da Firth), mentre Law sembra troppo sopra le righe, accanto a una Kidman brava in una parte "cerea" e statica. Vale per il cast, poco più.
MEMORABILE: Firth col cappello "incollato" in testa; Hemingway e Fitzgerald ridotti a cameo; Montagne di fogli, tagli e cancellature.

Ryo 19/11/16 13:51 - 2169 commenti

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Un cast molto ben assortito dal punto di vista della qualità artistica; ottima la fotografia degli ambienti anni 20 con una ricostruzione convincente degli interni e dei costumi. La storia di Thomas Wolfe (scrittore che non conosco letteralmente parlando) è interessante ed è significativo il messaggio sul peso della responsabilità che ha un editore nel tagliare o meno le parole di uno scrittore nel pieno della sua creatività a favore di una maggiore fruibilità.
MEMORABILE: "Chi mi dice che non avrei dovuto lasciare il tuo libro cosi com'era?"

124c 12/12/16 14:52 - 2927 commenti

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Un film più su Maxwell Perkins, l'editore che scoprì talenti come Scott Fitzgerald e Ernest Hewmingway, che sullo scrittore Thomas Wolfe, morto a soli 38 anni. Eppure è una bella prova d'attori, con Colin Firth e Jude Law che si confrontano magnificamente e dove ogni scena con loro s'illumina di genialità, normalità e follia. Notevoli anche lo Scott Fitgerald senza un soldo di Guy Pearce e Laura Linney che fa la moglie di Colin Firth (anche se è Nicole Kidman, che fa la compagna di Jude Law, la non-protagonista più riuscita). Da vedere.

Capannelle 17/12/17 00:49 - 4424 commenti

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Una ricostruzione fedele agli eventi narrati e che fa della messa in scena degli ambienti uno dei suoi punti di forza. Il cast è prestigioso (curiosamente quasi tutti attori anglo-australiani per dei personaggi americani) ma la sensazione è che si potesse sfruttare meglio. Molte scene risultano prevedibili e un po' rileccate, complice la fotografia. Law, nel rappresentare il carattere sregolato di Wolfe, tende ad andare sopra le righe. Un film ordinato da cui ci si poteva aspettare di più.

Nando 9/01/18 08:59 - 3828 commenti

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Un'interessante ma convenzionale narrazione biografica che offre una valida ricostruzione ambientale e si avvale della bella interpretazione di Firth, dell'eccessivo istrionismo di Law e della sofferenza della Kidman. Ben descritto il rapporto tra i due protagonisti maschili, anche se talvolta troppo prevedibile. Un discreto film che poteva offrire qualcosa in più.

Ira72 15/01/18 14:57 - 1317 commenti

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Un film sostanzialmente piatto, in considerazione delle personalità protagoniste decisamente sopra le righe (Wolfe, Fitzgerald, Hemingway, Zelda) e del cast a disposizione (Law in primis, particolarmente portato per dare voce e volto a personaggi indisciplinati e un pò maledetti). Non che si possa definirlo un film brutto, ma certamente senza grandi guizzi. Un'occasione sprecata che partiva dall'idea interessante del focus sull'editore, anziché sugli scrittori che gli gravitavano intorno (su cui è già stato prodotto molto). Eppure.

Galbo 14/11/18 18:50 - 12422 commenti

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Un film dedicato alla figura di un grande agente letterario ed al suo rapporto con un artista "maledetto", dal grande talento ma dalla vita irregolare. Gli altri personaggi restano sullo sfondo di questa analisi del rapporto a due, piuttosto completa e approfondita e che si inserisce in un contesto storico e ambientale decisamente ben rappresentato. Buona la prova degli attori. Il limite del film è il tono piuttosto monocorde della narrazione, che non riserva grandi sorprese ma è alquanto prevedibile.

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