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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/04/09 DAL BENEMERITO COTOLA
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Ciavazzaro 22/04/09 14:41 - 4759 commenti

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Discreto. Abbastanza bravo Mel Gibson, ottima la Close (che lo supera sicuramente). Una versione molto classica, non si può certo annoverare tra le migliori trasposizioni del romanzo, ma si guarda piacevolmente. Belle le scenografie e il finale, non male il doppiaggio.

Cotola 19/04/09 20:59 - 7461 commenti

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A patto di non paragonarla con quella interpretata da Sir Lawrence Olivier, è sicuramente una discreta riduzione cinematografica di uno dei massimi capolavori del Bardo. Semplice nelle scenografie e nei costumi, si rivela efficace dal punto di vista emozionale e recitativo anche se, ovviamente, non bisogna accostare Gibson a Olivier.

Galbo 21/04/09 15:36 - 11350 commenti

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Avvezzo alle opere scescipiriane (La bisbetica domata e Romeo e Giulietta), il regista Franco Zeffirelli si cimenta con la trasposizione cinematografica di Amleto. Il risultato è discreto con una buona messinscena e una sceneggiatura curata seppur con alcune "licenze" rispetto al testo letterario. Il limite va piuttosto ricercato nella figura del protagonista. Mel Gibson si impegna ma il suo Amleto non riesce ad essere quella figura tormentata e complessa che traspare dalla pagina scritta. Buono il resto del cast.

Satyricon 27/08/10 21:22 - 147 commenti

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Importante regia italiana con un cast d'eccezione: un capolavoro. Gibson dà il meglio di sé nella parte dell'introverso Amleto; stupenda recitazione della Close e della Bonham Carter, regia attenta ed efficace, dramma scespiriano di alto livello. Eccellente.

Hackett 19/05/10 07:21 - 1721 commenti

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Nel rispetto di un testo mitico e di un personaggio portato sugli schermi da fior di registi prima di lui (e anche dopo), Zeffirelli si cimenta con l'Amleto e lo fa alla grande. Sceglie bene un cast ispiratissimo ed azzeccato, cura ottimamente la messa in scena e sceglie un adattamento dei dialoghi di buona comprensione, rendendo lineare e asciutta la narrazione, pur non rinunciando ad una certa integrità dei monologhi essenziali.

Rigoletto 30/07/12 15:36 - 1506 commenti

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Voto molto alto per una rappresentazione che pur non essendo ai livelli di quella, cinematografica e teatrale nello stesso tempo, di Laurence Olivier, risulta ben congeniata. Cast di primissima scelta (bravi tutti con l'eccezione di Parker/Laerte, un po' scolastico). L'Amleto gibsoniano tende ad essere molto irruento e tralascia diversi particolari del personaggio ma nel complesso è ottima l'interpretazione di un attore che frequenterà ancora con successo l'epica. Splendido nei costumi, nelle musiche e nel doppiaggio. Davvero bello! ****
MEMORABILE: Il dialogo privato tra Amleto e Gertrude.

124c 30/12/14 14:56 - 2762 commenti

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Trasposizione della tragedia shakespeariana, girata in stile classico dal famoso regista fiorentino, che chiama l'attore action del momento, Mel Gibson, per il ruolo di Amleto. Le atmosfere cupe, i costumi, i castelli medioevali, la follia del principe di Gibson e quella dell'Ofelia di Helena Bonham Carter sono i punti di forza di questo film, che va subito al sodo, senza dilungarsi troppo come farà sei anni più tardi Kenneth Branagh. Difficile credere che Mel Gibson e Glenn Close siano figlio e madre, ma per il resto tutto bene.

Daniela 12/04/17 01:45 - 9236 commenti

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Trasposizione classica, sia pur con qualche taglio rispetto al testo originario come del resto quasi sempre avviene, formalmente curata e con un buon cast, che però non riesce a risultare memorabile dal punto di vista registico o interpretativo. La caratteristica più saliente è legata ad un cambio di prospettiva, dovuto almeno in parte alla diversa caratura attoriale: Gibson si impegna ma averlo ingaggiato per interpretare il "dolce principe" è come far giocare Ronaldo in porta: non è adatto al ruolo. Per questo l'attenzione finisce per spostarsi su Close, anche al di là delle intenzioni.

Xamini 31/07/19 21:06 - 1000 commenti

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Ambientazione e regia di livello fanno da sfondo a un Amleto che, nell'interpretazione di Gibson, è sì tormentato ma mette anzitutto in rilievo follia ed energia, a fronte di una Glenn Close di grande intensità drammatica. L'ambientazione principale è il meraviglioso castello di Dover, mentre anche i costumi sono di qualità estremamente alta (i gioielli disegnati appositamente da Gerardo Sacco). Unica nota stonata il Laerte di Parker, molto meno carico del protagonista.
MEMORABILE: Il confronto figlio-madre, nella camera di lei

Rambo90 7/07/20 16:26 - 6318 commenti

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Un adattamento abbastanza moderno e agile in cui Zeffirelli cura più di tutto la confezione e si sofferma sulla volontà di vendetta del protagonista, ben reso da un Gibson ispirato e adatto al ruolo. La prima parte scorre benissimo, un po' meno la seconda, fino al finale tragico che è restituito con la forza dello scritto originale. Meno calzante Glenn Close (forse troppo giovane); il cast è completato da una schiera di vecchie volpi di teatro che fanno la loro figura. Musiche di Morricone un po' in ombra rispetto al resto. Buono.
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