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VITTORIE PERDUTE

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Vittorie perdute
Titolo originale:Go tell the spartans
Dati:Anno: 1978Genere: guerra (colore)
Regia:Ted Post
Cast:Burt Lancaster, Craig Wasson, Jonathan Goldsmith, Marc Singer, Joe Unger, Dennis Howard
Visite:433
Filmati:
Approfondimenti:1) I FILM SULLA GUERRA IN VIETNAM
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/2/10 DAL BENEMERITO REMEN51

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Galbo 5/10/14 10:28 - 10860 commenti

Noto per la sua collaborazione con Clint Eastwood, il regista Ted Post è autore di uno dei primi film realizzati sulla guerra del Vietnam. Una pellicola poco nota ma apprezzabile per il suo rigore e lo spirito antiretorico corredato da un certo cinismo nella rappresentazione del conflitto. Il regista non prende posizione ma mostra le assurdità della guerra nel sud est asiatico in una delle sue prime fasi. Ottima la caratterizzazione del personaggio principale magnificamente interpretato da Burt Lancaster. Da recuperare.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Caesars 27/3/19 9:50 - 2443 commenti

Post dirige una pellicola più che onesta, che ci mostra l'assurdità della guerra in Vietnam (e non solo quella ovviamente). Pur avendo a disposizione un budget non certo faraonico, il film è realizzato in modo professionale e può vantare, oltre a Burt Lancaster, un cast di attori non famosissimi ma adeguati per le loro parti. A questo lavoro ne seguiranno altri, dedicati alla "sporca guerra", ben più importanti, ma la rilevanza storica di questa pellicola è indubbia, essendo forse il primo war-movie a criticare l'intervento USA.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Saintgifts 11/8/15 10:07 - 4099 commenti

Prima delle enfatizzazioni cinematografiche (alcune molto belle) sull'argomento guerra in Vietnam, comunque coevo de Il cacciatore, che cambia lo sguardo spostandolo sulle conseguenze prodotte nei giovani che l'hanno combattuta, esce questo film che rispetta i canoni della tradizione hollywoodiana. In apparenza, perché in effetti introduce molti degli argomenti che poi saranno sviluppati, con il merito di dare una versione probabilmente più veritiera, comunque più realistica, di una guerra molto discussa. Ottima la caratterizzazione di Lancaster.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cimitero con i 302 caduti francesi (da cui il titolo originale).
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Nicola81 24/1/17 10:55 - 1633 commenti

Se consideriamo che si tratta di uno dei primi film a sfatare il tabù della guerra nel Vietnam, non si può non elogiarne l'approccio realistico e anti-retorico, così lontano dalla fastidiosa propaganda a stelle e strisce. Efficace nel disegno dei variegati personaggi e nel suo pessimismo di fondo (finale compreso), paradossalmente perde colpi proprio nelle sequenze strettamente belliche, ma forse la colpa è imputabile al ristretto budget. Buona prova del cast in cui, ovviamente, spicca il maggiore disilluso e sprezzante di Lancaster.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Rigoletto 2/11/14 19:16 - 1386 commenti

Tra i primi film a trattare l'affaire-Vietnam ovvero la "sporca" guerra (non ne ho mai conosciuta una pulita). Post si fa carico del fardello basando la sua regia su alcuni punti fermi: l'oggettività della guerra, un cast ben assortito con un vecchio saggio come Burt Lancaster e dialoghi ben calcolati. Oggi è poco conosciuto ma varrebbe la pena riscoprirlo, come rovescio di una medaglia in cui tutto viene svuotato: crimini, orrori, abusi, sospetti (tutto da ambo le parti). Un "gioco" dove il più intelligente è quello che decide di smettere.
I gusti di Rigoletto (Avventura - Drammatico - Horror)

Remen51 22/3/10 14:21 - 39 commenti

Film del primo Vietnam, ancora semi-romantico. Il film è del'78; si riferisce però al 1964. Non ci sono ancora i Platoon o i Full Metal Jacket; non ci sono ancora gli Huey dell'Apocalisse, ma i primi Sykorsky, forse ancora con il motore a pistoni. C'è però la comparsa dei primi sistemi di pianificazione e di proiezione dei dati. Burt Lancaster è cinico e reale. Craig Wasson non è da meno. La storia e il film sono da non perdere. I diloghi non sono da caserma, ma sottili e ben congegnati. Metaforico, forse involontaria anticipa delle future tragedie. OK!
I gusti di Remen51 (Animali assassini - Fantascienza - Fantastico)