La prima vacanza non si scorda mai

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Marion (Chamoux) e Ben (Cohen) si conoscono su Tinder e al primo appuntamento già si trovano a meraviglia, tanto che dopo una sera a scherzare nemmeno arrivano dentro casa: amplesso sul pianerottolo e fuga sui tetti all'alba, a guardare Parigi dall'alto "come gli aristogatti". Un'intesa perfetta, nonostante si capisca presto quanto divergano i caratteri dei due. Non per niente in vacanza lui doveva andare a Biarritz e lei a Beirut; invece decidono il giorno stesso di partire insieme e di fermarsi a metà strada tra le due città, in Bulgaria! Marion, entusiasta per natura, si innamora del non elegantissimo bed and breakfast dove alloggiano, fa amicizia con la proprietaria, non si spaventa dell'acqua limacciosa del mare e scherza coi locali,...Leggi tutto lui non sopporta il bagno disastrato e gli altri tanti disagi di una sistemazione non certo a cinque stelle. Insomma, quello che lei trova autentico e caratteristico lui lo vede come un ostacolo al godimento della vacanza tradizionalmente intesa. E le cose non migliorano quando i due si spostano in una sorta di comune isolata nei boschi. No, la svolta si avrà solo con l'arrivo a Sunny Beach, sul Mar Nero, finalmente in un hotel con tutti i comfort: la rivincita di lui e per lei la noia delle convenzioni e del benessere. Una vacanza a due facce per due modi diversi d'intendere la vita. E si capisce bene da che parte pendano le simpatie degli autori: la vita vera sta dove non c'è spazio per la routine e le facilitazioni, dove pur tra mille inconvenienti si abbraccia la natura, si apprezzano gli usi locali. Un messaggio fin troppo facile da leggere, all'interno del quale vengono evidenziati i contrasti inevitabili tra caratteri opposti per sfruttarli in chiave umoristica. Soprattutto nella prima parte il gioco funziona: begli scambi, battute azzeccate, situazioni studiate per favorire la gag a costo di perderci in credibilità. Se infatti Cohen è abile a mantenere un'autenticità di fondo che regala spessore al suo Ben, la Chamoux - pur brava – lascia trasparire un coinvolgimento artificioso in qualsiasi azione che spezzi le convenzioni. Troppi sorrisi, troppa ostentata complicità con chiunque si incontri per via salvo poi cambiare completamente atteggiamento nella seconda parte, in cui si astrae dalla realtà immalinconendosi, quando tocca cioè a lei ritrovarsi pesce fuor d'acqua. Dall'arrivo al grande albergo infatti il film cede vistosamente: la risata lascia spazio alla riflessione, al messaggio, a conclusioni scontate da trarre e a un'amarezza di fondo che cambia le carte in tavola e in parte pure il genere di appartenenza. Il ritmo non regge e il divertimento scompare quasi del tutto. Alla frizzantezza della prima parte corrispondono ambizioni poco congrue che sarebbe stato meglio contenere mantentendo i toni grevi e comici scelti fin lì. Invece la banalità resta, la direzione continua ad essere ovvia ma il sorriso scompare dalla bocca dei personaggi e dalla nostra pure. Peccato. Di puro contorno i familiari di lui e i coinquilini di lei, utili solo a movimentare un po' il pre e il post vacanza.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/06/19 DAL DAVINOTTI
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Markus 22/06/19 11:41 - 3252 commenti

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Due quasi quarantenni si vedono grazie a un sito d'incontri. Dopo l'ardore dell'amore, ecco balenare l'idea che si fa presto fatto: un viaggio in Bulgaria! Il film di Patrick Cassir parte davvero bene, a partire dall'insolita ambientazione bulgara (che si spera sia migliore di come è stata raccontata) in cui per almeno tutta la prima parte si sciorinano una serie di momenti ridanciani e un ritmo davvero impensato. Nella parte successiva - specie il finale - la pellicola ha un evidente crollo: alla boutade si preferisce la riflessione. Peccato.

Digital 25/06/19 13:29 - 1116 commenti

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Commedia d’oltralpe suddivisa principalmente in due parti: la prima, foriera di ritmo e con battute a getto continuo e una seconda ove entrano in gioco i sentimenti, sconfinando nel drammatico. L’amalgama non è dei migliori (si nota troppo lo stacco), ma il film nel suo complesso riesce a regalare quei novanta minuti di svago conditi da quel briciolo di introspezione utile a diversificarlo dal semplice divertissement fine a sé stesso. Buona la coppia di protagonisti, con particolare menzione per uno spiritoso Jonathan Cohen.

Daniela 6/01/20 08:58 - 9200 commenti

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Lui è metodico ed ama le comodità di una vacanza a 5 stelle, lei preferisce l'avventura ed il contatto con la gente del posto. Si conoscono via Tinder e decidono di trascorrere insieme le vacanze in Bulgaria... Commedia nettamente divisa in due parti: simpatica anche se un poco corriva la prima in cui gli imprevisti di viaggio mettono in luce le differenze caratteriali, moscia la seconda in cui le gags scompaiono e tutto diventa più uggioso. Fra gli attori, convince Cohen mentre appare poco naturale Chamoux. Potabile ma a patto di essere propensi a vedere il bicchiere mezzo pieno.
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