L'ultima volta che vidi Parigi

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Titolo originale: The last time I saw Paris
Anno: 1954
Genere: drammatico (colore)
Note: Soggetto tratto dal racconto "Babylon Revisited" di Francis Scott Fitzgerald, pubblicato il 21 febbraio 1921 su The Saturday Evening Post.
Numero commenti presenti: 4

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/02/12 DAL BENEMERITO GIùAN
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Giùan 8/02/12 10:09 - 2993 commenti

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Narrata in flashback, sullo sfondo della Parigi liberata, la passionale quanto fugace storia d'amore tra un cronista americano e una connazionale Regina dei salotti. Come sempre nei film di Brooks c'è a monte un eccezionale lavoro di scrittura (i gemelli Epstein si ispirarono ad un racconto di Fitzgerald). Qui però, dopo una potente prima parte in cui è palpitante l'influsso degli eventi storici sulle vicende personali, la romanticheria languorosa prende il sopravvento. L'atmosfera da crollo dei sogni però è ben restituita. Brilla Liz, brillo Van Johnson.
MEMORABILE: Le mises della Taylor ed in particolare il memorabile scollato vestito rosso col quale si adagia sulla neve parigina.

Myvincent 11/09/18 19:41 - 2558 commenti

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Film tendente al lacrimevole, sentimentalmente troppo impostato, pur se impreziosito da un cast che non può passare inosservato. Troviamo il clima tipico delle ambientazioni alla Fitzgerald, con quell'edonismo e quel senso di vita da spendere principalmente seguendo il principio del piacere, ma con un senso profondo di inutilità. La guerra sta per finire e a Parigi esplode la voglia di esorcizzare paure a cui il destino saprà dare significato, nel bene e nel male.

Daniela 13/04/19 01:25 - 9415 commenti

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Nella Parigi appena liberata dai nazisti, un tenente americano sposa una ragazza di ricca famiglia, ma il loro amore è messo in crisi dalle difficoltà economiche, dato che lui, scrittore a corto di ispirazione con tendenze alcoliche, non è grado di mantenere uno stile di vita agiato... Nelle interpretazioni vibranti dei due protagonisti, sono belli ma autocommiserativi fino alla lagnosità questi amanti incapaci di accettare lo iato fra sogni e realtà. Migliore la prima parte brillante, prima che prenda il sopravvento il languido sentimentale ed il patetico ricattatorio dell'epilogo.
MEMORABILE: Bellissima Taylor in abito rosso che spicca sul bianco delle neve

Siska80 4/08/20 21:11 - 672 commenti

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Polpettone sentimentale tirato per le lunghe, con un personaggio femminile veramente antipatico (a cui calza a pennello l'aria da snob della bellissima Taylor); si salvano la simpatia di Pidgeon nel ruolo del suocero e la bravura di Van Johnson nel rendere la frustrazione di uno scrittore che non riesce a sfondare e si sente inferiore alla moglie. Bello ma un po' amaro il finale (la regia, furbamente, punta sulla figura della bambina per intenerire il pubblico).
MEMORABILE: Helen rimane fuori casa sotto la pioggia scrosciante.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 21/02/12 09:59
    Consigliere massimo - 5146 interventi
    "Brilla Liz, brillo Van Johnson." Complimenti a Giuan per la chiusura del suo commento... davvero brillante :o)
  • Homevideo Digital • 14/11/17 17:04
    Segretario - 3036 interventi
    Dvd A&R Productions disponibile dal 06/12/2017.
  • Curiosità Daniela • 13/04/19 01:18
    Consigliere massimo - 5146 interventi
    Soggetto tratto dal racconto "Babylon Revisited" di Francis Scott Fitzgerald, pubblicato il 21 febbraio 1921 su The Saturday Evening Post, con diversa ambientazione: nel film il corso della vicenda prende avvio nel secondo dopoguerra.