Killer - Diario di un assassino

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Titolo originale: Killer - A journal of murder
Anno: 1996
Genere: drammatico (bianco e nero)
Note: Tratto dalla vera storia del detenuto Carl Panzram, i cui diari vennero conservati dal secondino e pubblicati negli anni 70.

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/05/09 DAL BENEMERITO TARABAS
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Tarabas 17/05/09 14:08 - 1843 commenti

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Negli anni 30 un sarto disoccupato e imbevuto di socialismo umanitario trova lavoro come secondino in un carcere di massima sicurezza, stringe una relazione umana con un pluriomicida di intelligenza pari alla indole criminale. Prodotto da Oliver Stone, il film propone la tesi per cui il crimine è un prodotto della società e non una scelta dell'individuo. Bravi gli attori e bella la ricostruzione storica, ma la forte connotazione ideologica lascia l'impressione di un eccessivo didascalismo. Leonard, pur bravo, è sovrastato dall'allucinato Woods.

Undying 18/04/10 14:48 - 3814 commenti

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James Woods da corpo alle ossessioni di un feroce psicopatico, indotto ad agire dietro motivazioni pseudo-sociali. Pur se ambientato, in prevalenza, tra le mura di un carcere (dove l'assassino, supportato da un compiacente secondino, scrive la sua autobiografia) il film ha un suo ritmo e riesce a coinvolgere grazie ad un uso particolarmente attento dei dialoghi ed al tratteggio verosimile delle psicologie dei protagonisti.

Buiomega71 19/01/11 00:48 - 2604 commenti

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Un buon biopic su uno dei primi serial killer della storia americana, Carl Panzram, ottimamente reso da un James Woods in stato di grazia. Le ricostruzioni storiche, così come i flashback, sono ben rese, l'atmosfera c'è e pure qualche esplosione di violenza (Woods/Panzram che dà di matto e sfonda la testa a sprangate al secondino carogna). Purtroppo l'esordio di Metcalfe risente di un certo sapore di già visto e il garantismo del regista è piuttosto di parte e infino fastidioso, della serie le colpe sono della società. Comunque da vedere.
MEMORABILE: Panzram è chiuso in carcere, dove tutto è in bianco e nero. Una volta uscito torna il colore.

Manowar79 15/04/11 14:52 - 309 commenti

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Un buon film cui forse avrebbe giovato uno stile più "personale", magari quello di Clint Eastwood (pluririconosciuto maestro del genere). Un interessante e crudo racconto carcerario d'amicizia sincera, senza ipocrisia alcuna, che dimostra come il cinema, negli ultimi anni, stia perdendo per strada il proprio potere comunicativo. James Woods tiene viva l'attenzione con un'ottima prova recitativa, mentre Leonard non sempre si dimostra adeguato e nelle scene più "accese" sta un po' troppo sopra le righe. Tre pallini.
MEMORABILE: I flashback in bianco e nero.

Pigro 6/05/11 13:59 - 8754 commenti

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Dopo epurazione censoria della sua vera storia di efferato stupratore e serial killer di ragazzini, Panzram diventa qui un personaggio senza senso né spessore (le cui azioni non si capiscono, data la censura sull'autobiografia), praticamente solo un pretesto per parlare confusamente del sistema carcerario, delle cause sociali del crimine o dell'amicizia col secondino. Tolto il cuore della storia rimane pura esercitazione: il film non è altro che un racconto superficiale, televisivo, didascalico, senza pathos e senza necessità. Dimenticabile.

Gestarsh99 1/06/12 22:22 - 1392 commenti

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Frugale ricostruzione - sotto forma di prison-movie "sociale" - degli ultimi mesi di detenzione pre-forca di Carl Panzram, killer seriale tra i peggiori nella storia degli USA. Metcalfe si espone con misuratezza televisiva ed un certo appiattimento del ritmo, non di rado sconfinante nel monotono. In assenza di una marca autoriale indovinata e di un marchingegno intrigante gran parte del peso valutativo cala perciò sulle prove dei primattori: precisa e contenuta quella di Leonard (il secondino sensibile che raccoglie le confessioni biografiche del maniaco), mercenaria e sopra le righe quella di Woods.
MEMORABILE: Le frasi sconce che Panzram/Woods rivolge per disprezzo al religioso in visita umanitaria al carcere...

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  • Curiosità Undying • 18/04/10 14:44
    Scrivano - 7604 interventi
    Tra realtà e finzione

    Il regista Tim Metcalfe era già stato sceneggiatore per Kalifornia (Dominic Sena, 1993) e qui si ispira alle gesta di un assassino realmente esistito, tale Carl Pazram, reo confesso di una ventina di omicidi prima di venire giustiziato nel 1930.