Dr. Alien - Dallo spazio per amore

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Commedia pseudodemenziale giovanilistica firmata David DeCoteau, specializzato in prodotti “camp” dedicati a una fetta di pubblico disposta ad accettare la ricercata, ingenua scempiaggine dei suoi film decidendo così di “stare al gioco”. In questo caso Wes, il protagonista (Jayne), prototipo di sfigato da college americano con amico erotomane (Fratkin) che tenta di fargli capire come funziona la vita “vera”, viene selezionato da una coppia d'alieni giunta sulla Terra con lo scopo di sperimentare su di noi un siero verde fosforescente (chi ha detto RE-ANIMATOR?) in grado di portare la cavia a sviluppare nella femmina l'eccitazione massima. Truccatisi da umani (sotto hanno un'enorme...Leggi tutto testa blu e occhioni neri), i due si preparano al piano: lei (Landers) ci appare come una sventola bionda dai capelli vaporosissimi che va a insegnare biologia (praticamente solo argomenti inerenti la riproduzione) nella classe di Wes, lui (O'Connor) come il suo assistente bruttarello. Iniettato a Wes il siero, questi vedrà comparirgli sulla testa un'antenna tipo tentacolo che attrae sessualmente tutte le ragazze nei paraggi. Wes diventerà in pratica un seduttore infallibile, dal nuovo look “alla moda” che lo rende quasi irriconoscibile (pure ai suoi genitori, due macchiette tremende). L'amico erotomane, sconvolto, non crede ai suoi occhi! Il film in fondo è tutto qui: ogni volta che dalla nuca di Wes spunta il tentacolo le femmine accanto a lui cambiano espressione, si erotizzano e lo assalgono. Quasi una versione rozza e semplicizzata della MALEDIZIONE DI ELMER (uscito l'anno prima), senza la magia delle visioni di Henenlotter ma qualche tetta al vento in più. Sceneggiatura di infima categoria, regia pressoché anonima, dialoghi di servizio privi di ogni inventiva e con sporadiche battute infilate a fatica tra le reiterate lamentele di Wes, al quale non sembra freghi molto di attirare le donne come mosche al miele perché lui è innamorato solo della casta Leeanne (Barash). La creatività e gli effetti speciali (baracconeschi) sono confinati al finale “alieno”, con la Landers e O'Connor che si confermano tra gli extraterrestri più zuzzurelloni mai apparsi sullo schermo, mentre se non altro si rivela apprezzabile l'esibizione “live” del gruppo di Wes, i Sex Mutants, che cantano la trascinante “Killer Machine”. Musica, nudi, qualche partecipazione curiosa (nel gruppo di rockettare si nota, oltre a Linnea Quigley, la pornostar Ginger Lynn), un bel po' di follia da fantascienza edulcorata per adolescenti: la formula è la stessa di tanti altri film, che però non sempre osano allo stesso modo. C'è qualcosa di diabolicamente fuori di testa in De Coteau che fa quasi pensare a uno stile personale e ripropone ancora una volta la questione: ma ci fa o ci è?
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/05/16 DAL DAVINOTTI
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Daidae 12/09/17 11:42 - 2761 commenti

I gusti di Daidae

Rispetto ai precedenti lavori come l'orrendo Dreamaniac e gli horror a basso costo Creepozoids e Tragica notte al bowling, si cambia registro e dall'horror si passa al fantastico-commedia. Gli effetti speciali (anzi il trucco) sono mediocri, trattandosi di un film di serie B e si limitano a un testone blu e una strana antenna a forma di intestino. La trama è ridicola e molto confusa, il finale è spiazzante. Non pessima la colonna sonora; lo è invece l'inserto musicale verso il finale del gruppo pseudo-rock. Occasione persa.
MEMORABILE: La bella professoressa di scienze, dai capelli ultra-cotonati in pieno stile anni 80; L'apparizione dell'antenna che emette rumori.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Daidae • 11/09/17 23:53
    Compilatore d’emergenza - 872 interventi
    Un curioso doppio omaggio del regista DeCoteau al suo
    Creepozoids, girato due anni prima. Nei primi minuti del film (a sinistra) e verso il minuto 20 (a destra):