Bonjour tristesse

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Titolo originale: Bonjour tristesse
Anno: 1958
Genere: drammatico (colore)
Note: Il film contiene anche sequenza in bianco e nero. Tratto dal romanzo di Françoise Sagan. Aka "Buongiorno tristezza!", anche se non se ne sa con certezza l'origine visto che nei cinema italiani e in dvd è sempre uscito col titolo francese non tradotto.
Numero commenti presenti: 5

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/02/14 DAL BENEMERITO MICKES2
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Mickes2 10/02/14 00:14 - 1668 commenti

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I ricordi come sensi di colpa taciuti, diradati nel tempo, annebbiati nel cuore; trattati con freddo distacco come unico appiglio per non consumarsi. Film particolare nell'opera di Preminger, parte come una commedia ambigua e luciferina per poi mutare in quella beffarda e un po’ cinica (il suo punto debole) riportando poi la leggerezza del racconto dentro un presente che irrompe, ingrigito e triste, che a ogni momento, ogni “buongiorno” caratterizzerà e influenzerà la vita di chi, per vizio o cinismo, ha schiacciato quella degli altri. Sottile.
MEMORABILE: I titoli di testa; Jean Seberg.

Buiomega71 10/08/19 00:48 - 2282 commenti

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Basterebbe il colpo di coda cinico e crudele, vera summa teorica del nichilismo e del pessimismo premingeriano per spedirlo nell'empireo dei cult movie. Location esoticheggianti in contesti da pre-giallo lenziano (il piano diabolico ordito dalla silfide oziosa e viziata, Seberg), sottaciute passioni incestuose, balli scatenati in piazza e l'estetica della perfezione tra colore (nella soleggiata Costa Azzurra) e bianco e nero (la tristezza e l'apatia della vita vacua parigina). Comincia in modo sbarazzino e finisce in tragedia. Peccati di gioventù ne pare il remake pruriginoso.
MEMORABILE: La Seberg fa le linguacce allo specchio, poi, rabbiosa buca la sua bambola con degli spilli; Juliette Gréco che canta la canzone del titolo.

Anthonyvm 8/09/19 15:25 - 2034 commenti

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Buon dramma di Preminger penalizzato forse da una durata eccessivamente breve che limita la caratterizzazione di certi personaggi. Una cornice in bianco e nero racchiude un lungo flashback a colori. La vicenda è semplice, il canovaccio piuttosto elementare (e il fatto che il film sia narrato in prima persona dalla Seberg semplifica certi passaggi che potevano essere trattati con maggior intensità), ma abiti, location e luci sono perfetti. La splendida Kerr offre un'interpretazione memorabile e tragica; molto bravi anche Niven e la Seberg.
MEMORABILE: "Fulminante! "; Il bacio fra Niven e la Seberg, innocente quanto scabrosetto; Il finale decisamente nero.

Daniela 15/12/19 09:20 - 9530 commenti

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Fra il bianco e nero del presente parigino e i colori caldi del ricordo di una vacanza sulla Costa Azzurra, il racconto del rapporto tra un padre vedovo ed una figlia adolescente in cui lo spettro dell'incesto viene esorcizzato grazie ad una girandola di giovani amanti interscambiabili, fino a quando una donna più matura rischia di porre fine alla giostra... Bella trasposizione del romanzo di Sagan, in cui Preminger riesce a passare dai toni scanzonati dell'inizio a quelli crudeli del "complotto" fino all'epilogo amarissimo. Splendide le prove dei quattro protagonisti, tutti in parte.

Rigoletto 17/10/20 15:07 - 1606 commenti

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Padre e figlia benestanti condividono lo stesso tetto ma con l'arrivo di una vecchia fiamma dell'uomo scoppiano scintille fra la ragazza e la futura matrigna. Ci vorranno astuzia e cinismo per rimediare. Un drammatico con qualche tono da commedia leggera, ma soprattutto con l'impronta indelebile dei protagonisti che la interpretano, tutti bravi ma con un regina indiscussa (la Kerr), la cui chioma fiammeggiante mette tutti a tacere. Ruolino simpatico per Walter Chiari. Intelligente Preminger nell'uso del colore e del bianco e nero a simboleggiare gli stati d'animo.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 14/06/19 15:19
    Pianificazione e progetti - 22025 interventi
    Zendy, a me sembra che il film, in italia, usci, all'epoca, proprio con il titolo Bonjour Tristesse (vedere anche Italiataglia e IMDB) e non con l'italianizzazione di Buongiorno tristezza! (non sono del tutto sicuro, ma la locandina del dvd sulla scheda mi sa di farloccata http://www.fasterage.net/vb/threads/24653-Buongiorno-tristezza)

    Sotto il manifesto italiano, d'epoca, del film

    https://ivid.akamaized.net/media/foto/1900/01/13/bonjour_tristesse_locandina_3b65a.jpg
    Ultima modifica: 14/06/19 15:28 da Buiomega71
  • Discussione Zender • 14/06/19 15:38
    Consigliere - 43621 interventi
    Sì, è probabile che semplicemente per l'edizione in dvd abbian deciso sdi italianizzare il titolo. Non è la prima volta. Riporto quello uscito nei cinema, grazie.
  • Discussione Buiomega71 • 14/06/19 15:39
    Pianificazione e progetti - 22025 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Sì, è probabile che semplicemente per l'edizione in dvd abbian deciso sdi italianizzare il titolo. Non è la prima volta. Riporto quello uscito nei cinema, grazie.

    Cheppoi mi sa di dvd farloccato (almeno, nella cover)

    Vedere quello della Sinister

    https://www.amazon.it/Bonjour-Tristesse-DVD-Deborah-Kerr/dp/B01FOSM168/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=30LNMY79K687K&keywords=bonjour+tristesse&qid=1560519610&s=dvd&sprefix=bounjour+%2Cdvd%2C278&sr=1-1
    Ultima modifica: 14/06/19 15:40 da Buiomega71
  • Curiosità Buiomega71 • 14/06/19 18:09
    Pianificazione e progetti - 22025 interventi
    Il titolo italianizzato di Buongiorno tristezza! (riportato da Wikipedia e altri siti) lo si deve probabilmente a una messa in onda televisiva di metà anni 80, come dimostrano questi due flani dalla mia collezione privata.

    Qui sotto la messa in onda di Euro Tv (sabato 4 agosto 1984) che mantiene il titolo con cui il film è uscito in sala in Italia (aggiungendovi solo un punto esclamativo):



    Qui sotto la messa in onda di Rete 4 (lunedì 25 maggio 1987) che italianizza il titolo originario e che probabilmente è all'origine degli errori che si trovano su internet (errori perché il film non è mai uscito al cinema o in dvd con il titolo italiano).

  • Discussione Zender • 14/06/19 18:28
    Consigliere - 43621 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Il titolo italianizzato di Buongiorno tristezza! (riportato da Wikipedia e altri siti) lo si deve probabilmente a una messa in onda televisiva di metà anni 80, come dimostrano questi due flani dalla mia collezioni privata.

    Qui sotto la messa in onda di Euro Tv (sabato 4 agosto 1984) che mantiene il titolo con cui il film è uscito in sala in Italia:



    Qui sotto la messa in onda di Rete 4 (lunedì 25 maggio 1987) che italianizza il titolo originario e che probabilmente è all'origine degli errori che si trovano su internet (errori perché il film non è mai uscito al cinema o in dvd con il titolo italiano).



    Ok ottimo, grazie Buio. Risolta in parte la questione.
  • Discussione Buiomega71 • 10/08/19 09:52
    Pianificazione e progetti - 22025 interventi
    Rassegna estiva: Melò d'agosto-Un'estate melodrammaticamente melodrammatica

    Leggiadramente crudele quest'opera premingeriana, che si ammanta di estasiante bellezza estetica nel tocco surreale del passaggio tra bianco e nero (la vita mondana vacua e apatica parigina) e il colore (la freschezza e la spensieratezza estiva nella villa sul mare nell'esoticheggiante panorama della Costa Azzurra).

    Preminger comincia in modulità sbarazzina (il ballo in piazza, i dialoghi superficiali, le sciocchezzuole di una ragazzina viziata in vacanza, tra ozio e sollazzo), per poi insinuare tarli non proprio salutari (il rapporto padre/figlia con sottaciuti riflessi incestuosi, la cattiveria e la gelosia della Seberg che sfocia nelle linguacce fatte allo specchio, per poi prendersela istericamente con la sua bambolina, infilzandola di spilli alla maniera voodoo), sino ad una dirittura di arrivo crudele e cattivissima, quasi inaspetatta, dove il cinismo e il nichilismo del regista di Bunny Lake è scomparsa viene fuori in tutto il suo decadente splendore e una chiusa pre lynchiana dolorosissima (la Seberg, che, ormai svuotata di ogni barlume di felicità, si spalma massiccie dosi di crema di bellezza sul volto angustiato davanti allo specchio).

    Location , contesti e pianificazioni "diaboliche" da ante giallo lenziano, l'austerità della Kerr, la bellezza sfuggente e pericolosa della Seberg in un personaggio totalmente fuori dagli schemi per quegli anni, la carnalità sensuale della Demongeot e il suo tormentone "fulminante", sandaletti bassi lasciati sul tavolo, sandaletti con il tacco che fanno male ai piedini, la Seberg lascia le sue décolleté in mano al suo spasimante, per scatenarsi in un ballo a piedini nudi, oppure le lancia via dalle deliziose estremità appena rientra nel suo lussuoso appartamento parigino.

    Ma non solo la vena feticistica del grande regista (che era avanti anni luce come stile di narrazione e regia, davvero modernissima), ma azzardati dialoghi piuttosto arditi per l'epoca, e una ragazzina diciassettene che pensa solo a tubare e al divertimento e se ne sbatte di studio e esami, e la troppa libertà dissoluta che si concedono padre (un'immenso David Niven) e figlia, da sfiorare il menage a trois (con la svampita Demongeot) incestuoso.

    Gran pezzo di regia nel locale parigino, dove Juliette Gréco canta malinconica la canzone del titolo e la Seberg balla con il suo nuovo fidanzato, dove Preminger mostra, sul suo volto privo di letizia, la sua esistenza cupa e ombrosa.

    Un mare limpido e vellutato, la pineta come passaggio fatato e luogo di amarissime sorprese, le serate mondane, i capricci di una ragazzina appena sbocciata che porteranno l'estate gaia e spensierata verso la tragedia e il rimorso insanabile.

    Particina per il nostro Walter Chiari (è Pablo, un sudamericano ricco perennemente sbronzo al casinò, che si doppia da sè).

    Graziosi i titoli di testa di Saul Bass

    Silvio Amadio ne farà quasi un remake non dichiarato con Peccati di gioventù, con Gloria Guida che imiterà la Seberg, ma senza troppe inibizioni.

    Uno dei cult di Francois Truffaut per eccellenza.

    La Costa Azzurra premingeriana dispensa solarità, freschezza, amorazzi, capricci, morte e decadenza dell'animo umano.
    Ultima modifica: 10/08/19 14:34 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 10/08/19 10:18
    Pianificazione e progetti - 22025 interventi
    Ottimo il dvd edito dalla Sony

    Curiosamente la cover della mia copia è dell'edizione inglese, mentre il menù si presenta in italiano.

    Formato: 2.40:1

    Audio: italiano, inglese, francese, spagnolo.

    Sottotitoli: italiano, inglese, arabo, tedesco, francese, hindi, ungherese, portoghese, turco.

    Nessun extra se non il menù con i capitoli.

    Durata effettiva: 1h, 29m e 53s


    Immagine al minuto 1.07.43. I rapporti tra la futura matrigna (Deborah Kerr) e la sbarazzina e "diabolica" Cecile (Jean Seberg) si fanno sempre più tesi.

    Ultima modifica: 10/08/19 12:02 da Buiomega71