"Rocco Schiavone" episodio per episodio

28 maggio 2018

LA PAGINA DEGLI ESPERTI

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STAGIONE 1 (2016)

01. PISTA NERA
**** Nella bellissima e bianca Aosta approda il romano Schiavone, controverso vice questore che mal si adatta al freddo clima così lontano dalla sua amata Roma. Fin dalle prime scene si va delineando un poliziotto sopra le righe che ben volentieri si concede un po’ d’erba fra le decine di sigarette giornaliere e con altrettanto piacere si sofferma su curve e corpi femminili. Questo primo episodio ha un ritmo ottimo, un buon intreccio e pecca unicamente per un finale d’indagine un po’ sottotono rispetto al livello dei minuti precedenti. Schiavone, dal volto di Giallini, ci piace e per certi versi ricorda quasi il sergente della Factory Raymondiana. (Redeyes)
*** Primo episodio che mette subito al centro della scena un personaggio dalle caratteristiche chiare e semplici, quasi familiari: un detective che ricorda quelli dell'hard-boiled statunitense, pieno di vizi ma con qualche luminosa virtù. Giallini, spedito con le scarpe di camoscio tra le nevi della Valle d'Aosta, al centro dunque e il resto a girargli intorno: qualche personaggio già non dispiace, ad altri va dato tempo di crescere mentre un paio ricordano troppo Catarella e finiscono già per stonare. La trama gialla non regala qui eccessive sorprese ma scorre via abbastanza fluidamente. (Jandileida)

02. LA COSTOLA DI ADAMO
 **** Il quesito apparentemente scontato di questo episodio è se possa o meno esistere l’omicidio perfetto. La risposta ce la dà Schiavone, e in parte la sapevamo già, ma nel suo scorrere apprezziamo l’impatto emotivo che lo sviluppo della trama riesce a creare. Ancora più forte emerge il controverso carattere del vice questore, uomo risoluto e spesso extra-legem con una certa tendenza a sostituirsi al giudice, ma sempre secondo un suo rigido schema morale. Intreccio ottimo e una fotografia al solito curatissima. (Redeyes)
***! L'inchiesta che Schiavone deve affrontare questa volta ha il suo perché: tra violenza domestica e amicizia al femminile si affrontano infatti temi attuali con una certa capacità di inserirli in un meccanismo giallo che funziona bene. Giallini si trova sempre più a suo agio nei panni un po' stropicciati del protagonista, e noi con lui, e anche la chimica tra lui ed i suoi sottoposti comincia a farsi più interessante e famigliare. Tirando le somme, già dalla seconda puntata si capisce di essere davanti ad un lavoro qualitativamente più elevato della fiction media RAI. (Jandileida)

03. CASTORE E POLLUCE
 ***! Qui si alternano e convivono ricchezza e povertà con le loro vette e le disgraziate paludi. Sono due storie senza collegamento il cui unico trait d’union è il nostro protagonista chiamato ad indagare. Quest’alternanza è acuita anche dall’esteticità della vetta Castore sul Massiccio del monte Rosa, splendidamente disegnata dalla m.d.p. contraltare dell’edilizia popolare che andremo a visitare. E’ un episodio più importante per l’introspezione del nostro personaggio, più che per le storie a sè, discrete ma non incisive come le precedenti.  (Redeyes)
***! Nella terza puntata, con la neve che continua a scendere implacabile anche quando a Roma è già primavera, il nostro Schiavone è costretto addirittura a salire fino a 4000 metri, senza le sue Clarks. Come si evince dal titolo stavolta le inchieste sono due, tra miseria e nobiltà, ognuna con la sua storia che non intralcia l'altra ma entrambe molto ben costruite, soprattutto quella riguardante i fatti cimiteriali. Si approfondisce anche il rapporto tra Rocco e le donne, sia quelle di ora che quelle del passato. I personaggi che compaiono in una sola puntata hanno sempre il loro perché nonostante siano spesso appena abbozzati. (Jandileida)

04. NON E' STAGIONE
**** Da un rocambolesco incidente partono le rotture del nostro Schiavone, che saliranno di livello nella sua scala di misurazione dopo il rapimento della figlia di un noto imprenditore. Rispetto ai precedenti episodi si disegna un quadro che andrà sviluppandosi anche in quelli a venire, insinuando la ‘ndrangheta nell’apparente tranquilla Aosta. Emerge sempre più il carattere burbero contrapposto ai nobili valori del nostro che, senza dubbio, continua a smarcarsi dai suoi simili televisivi. (Redeyes)

05. ERA DI MAGGIO
 **** 
Mentre va chiudendosi il cerchio sul rapimento di Chiara e i suoi aguzzini, il passato torna a bussare alla porta di Schiavone. La sua Roma torna per rivendicare il suo potere su Augusta Praetoria Salassorum come a ricordarci che pur trascorsi gli anni i conti vanno pagati ed ogni parvenza di giustizia risulta sempre parziale. La puntata scorre bene fino a un finale drammatico che rischia fortemente di minare amicizie e, ovviamente, riaprire vecchie ferite. Sigla finale fra lacrime e disperazione. (Redeyes)

06. PULIZIE DI PRIMAVERA
**** Le pulizie di primavera di solito svuotano gli armadi e fanno gettare vecchi abiti non più usati; questa volta, però, ci fermiamo alla parte iniziale in cui si perde tempo a ricordare come e dove li acquistammo. Il nostro farà la staffetta fra la sua Roma e Aosta, ammaliandoci con begli scorci e squarciando il suo passato. Il finale non chiude il cerchio e così restiamo in attesa di una degna conclusione nella prossima stagione. Episodio più melodrammatico degli altri.  (Redeyes)
 

STAGIONE 2 (2018)
 
01. 7-7-2007
 ***!
Rocco scivola dal capezzale alla sala interrogatori e ancora più nei ricordi della sua Roma e della sua Marina. In effetti questo episodio è meramente un grande flashback che riporta al caso che ha demolito la vita del vice questore rubandogli il suo amore e amplificando il suo cinismo. La sceneggiatura convince decisamente e ben miscela malinconia e indagini, rabbia e Roma con i suoi traffici e i suoi segreti, ma pure con quel fascino per un certo mondo criminale. Ovviamente vengono messi da parte i colleghi valdostani e tornano protagonisti i compagni di una vita. Tutto l'episodio ha le caratteristiche di una bella apparecchiatura per una resa dei conti ormai alle porte e senza dubbio il labile confine fra giustizia e vendetta avrà le ore contate. Un bel ritorno per una serie politicamente scorretta che proprio per questo ci piace vedere. (Redeyes)
 
02. TUTTA LA VERITA'
 ***
Baume & Mercier, Cartier, decomposizione, droga e vecchi rancori. Rocco, influenzato, dovrà indagare su un misterioso omicidio di due coniugi nella loro casa, distratto, tuttavia, dalle voce sull’amico Sebastiano iracondo e non più gestibile per la sua perdita. Con un orecchio verso la capitale iniziano le indagini. La sceneggiatura e i dialoghi sono al solito acuti e lo stesso si può dire per l’intreccio, che nella sua linearità cattura a sufficienza e non necessita di colpi ad effetto. Dopo il lungo flashback delle prima puntata si continua a percepire sempre più forte l’eco di una prossima resa dei conti, e mentre un infame si nasconde, furtivo, i cacciatori affilano le lame. (Redeyes)
 
03. PULVIS ET UMBRA
 ***
Shibari e prostituzione. L’episodio parte muovendo i passi dal tragico ritrovamento di una transessuale morta per asfissia. Ben presto l’intera questura si mette in moto per indagare sull’omicidio e su di un’oscura palazzina, dove sembra che nessuno sappia niente ma soprattutto dove pare che ognuno sia un intoccabile o quasi. Un episodio ben scritto, anche se le interferenze dei servizi segreti vengono giustificate fin troppo celermente finendo per divenire quasi contorno dell’ennesimo episodio transitorio nell’attesa del gran finale con Baiocchi e Sebastiano. Sempre più presente il piccolo Gabriele, che risulta simpatico ma che tuttavia, per dirla alla Schiavone, "suona come una bella paraculata". (Redeyes) 
 
04. PRIMA CHE IL GALLO CANTI
**** E alla fine scatta la passione. Schiavone scivola fra le braccia dell’attraente e più giovane Caterina Rispoli dopo un corteggiamento che perdura da tutta la stagione. Nel frattempo nessuna nuova da Sebastiano, e così il nostro ricongiungendosi agli amici di una vita si mette sulle sue tracce e di conseguenza su quelle di Baiocchi. Un episodio amaro, che non ha un lieto fine e che cinicamente si esprime tranchant sull’amore e l’amicizia. E forse il momento più alto sta nella frase ("Se sei aquila voli, se sei cavallo galoppi") che pare ridefinire i rapporti senza le sfumature della vita ma con tutte le dure realtà. Schiavone ci saluta, apparentemente solo, ma con la sua Marina ricordando vecchi nomi delle costellazioni. (Redeyes)
 

STAGIONE 3 (2019)
 
01. LA VITA VA AVANTI 
*** L’episodio risente un po’ del malessere di Rocco, bloccato a letto da un’influenza molto molierana, e quindi e soprattutto della sua tristezza. Presente in tutta la puntata la figura di Caterina, che vorrebbe far breccia nell’orgoglio del nostro, il quale a sua volta cerca il “perdono” dell’amico Sebastiano (si ricordi la massima sulle aquile e i cavalli dell’episodio precedente). La storia o meglio l’intreccio non brilla e poco incide. Il merito maggiore si potrebbe trovare nel  tentativo di dare maggior risalto ai vecchi e nuovi co-protagonisti, fra i quali spunta anche la new entry giornalista Bucellato (Valeria Solarino). (Redeyes)

02. L'ACCATTONE
*** 
Gli invisibili sono l’incipit di questo episodio meno giallo del solito ma maggiormente introspettivo rispetto agli altri. Uno Schiavone di nuovo gagliardo farà da chioccia per uno smarrito Italo anche grazie all’amico Brizio rimastogli vicino dopo il tourbillon di emozioni con Sebastiano. Parallelamente continuano gli screzi fra Fumagalli e la Gambino, che sembra quasi non ce la raccontino giusta. Ancora marginale la giornalista Bucellato, che pare fin da adesso evidente avrà qualche jolly da giocarsi nelle puntate a venire. (Redeyes)

03. APRES LA BOULE PASSE
**** A Saint-Vincent la palla della roulette gira fino a posarsi sul cadavere del ragionier Favre, su cui nessuno apparentemente ha scommesso. L’episodio si sviluppa indagando nel mondo dei cravattari, come ama chiamarli Rocco, e dei ludopatici, fra cui Cecilia Porta, la mamma di Gabriele, fino ad oggi vero uccel di bosco. D'Intino avrà il suo momento di gloria con Fiona (da non confondere con l'orca della palude), nota viveur a pagamento della zona. L’indagine, ciò detto, passerà comunque in secondo piano ai nostri occhi per la notizia che Baiocchi accusando Schiavone ha confessato il luogo dell’omicidio del fratello (Redeyes)
 
04. FATE IL VOSTRO GIOCO
**** Mentre gli amici Brizio e Furio “lavorano” per Rocco a Roma, attenti agli sviluppi dell’indagine per la ricerca del corpo di Baiocchi, alla questura di Aosta proseguono le indagini intorno al casino di Saint-Vincent. Rocco ha più di un incrocio con Lada, che a differenza dell’auto ha una carrozzeria da far girare la testa, e proprio per questo crea più di un dubbio sulla bontà delle sue azioni. Mentre i “cattivi” vengono consegnati alla giustizia qualcosa ancora appare da comprendere appieno; ma ovviamente non è semplice, quando la testa del vicequestore è spesso a quel 07/07/2007 e il corpo invece pronto a lasciare la nostra Italia. L’ultima scena ce lo lascia, dopo aver detto addio ai suoi cari e aver fatto pace con Sebastiano, rassegnato al suo destino e in fuga, ma confidiamo nella rediviva Rispoli o in qualche altro santo in Paradiso… (Redeyes)

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