"Loop" episodio per episodio

5 febbraio 2021

LA PAGINA DEGLI ESPERTI

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1. IL LOOP (Loop) 
*** Nel primo episodio della serie assistiamo ai problemi di una bambina la cui madre è scomparsa misteriosamente. Questa prima storia serve anche per “familiarizzare” con l’ambientazione e i personaggi della piccola comunità, collegata alla fabbrica del titolo (posta nel sottosuolo) che conduce misteriosi esperimenti di fisica. Pochi dialoghi e buona “atmosfera” caratterizzano questo primo capitolo. Interpreti assai in parte (brava la piccola  Abby Ryder Fortson). (Caesars) 

2. TRASPOSTO (Transpose) 
**! Il secondo episodio della serie segue un racconto più lineare e “canonico” rispetto al precedente. Qui infatti si parla di uno scambio di personalità tra due persone; tema non nuovo, ma trattato con un certo grado di delicatezza. Nessuna grande innovazione, ma le vicende vengono seguite con grande rispetto per i personaggi e le loro emozioni, senza i clamori di effetti speciali particolarmente invadenti, ma usando toni sommessi che riescono a creare una buona atmosfera. (Caesars) 

3. STASI (Stasis)
**! I ritmi sono sempre assai lenti, come caratteristico di questa serie. Questa volta le musiche di Philip Glass, che tanto servono per creare l'atmosfera ammantata di nostalgia, sono poco presenti e ciò rende di fatto meno efficace il racconto. Seguiamo le vicissitudini di una ragazza che trova il metodo per "congelare" un istante. Storia forse più banale rispetto alle prime due, raccontata comunque con garbo, che riesce a convincere di più nella parte finale. Buone le interpretazioni dei due giovani attori, che portano sullo schermo i disagi dei loro personaggi. (Caesars)

4. LA SFERA DELL'ECO (Echo sphere)
*** Buon episodio, probabilmente migliore di tutti quelli che lo hanno preceduto. Lo spunto “fantascientifico” è ridotto veramente all’osso, mentre si approfondisce il rapporto tra un giovane ragazzo e il nonno, fondatore del loop, che ha i giorni contati. L’atmosfera che si respira è quasi trasognata e il legame tra i due protagonisti, davvero bravi entrambi (ma da Jonathan Pryce non ci si poteva aspettare altro) è reso davvero bene. La serie sta acquisendo sempre maggiore spessore. Bene così. (Caesars)

5. CONTROLLO (Control)
** Questa volta siamo un po' sotto la sufficienza; colpa di una sceneggiatura senza grandi idee, che costringe a una narrazione troppo ripetitiva. Le cose migliori riguardano gli agganci con quanto già narrato in precedenza e le buone prove attoriali. Al solito buona la fotografia e la colonna sonora. Un episodio sottotono, che si spera faccia da preludio a un nuovo innalzamento della qualità delle storie. (Caesars)

6. PARALLELO (Parallel)
**! Triangolo amoroso: lui-lui-l'altro. Solo che il triangolo è isoscele avendo due lati uguali, perché uno non è che l'altro proveniente da un mondo parallelo. Come tutti i film che toccano viaggi nel tempo o nelle dimensioni, le incongruenze non mancano, ma la vicenda comunque regge abbastanza bene, anche grazie agli interpreti. Non certo tra gli episodi migliori, ma comunque non male. (Caesars) 

7. NEMICI (Enemies)
*** Dopo un paio di episodi non esaltanti, la serie torna su buoni livelli con questa storia che risente di echi provenienti dal Frankenstein di Mary Shelley. Veniamo qui anche a scoprire alcune cose su personaggi già visti (ad esempio come mai uno di essi ha un braccio meccanico), confermando che, pur vivendo ogni episodio di vita propria, tutte le storie sono intrecciate tra loro. Buone le interpretazioni e l'atmosfera che si respira (al solito molto malinconica). Inutile dire che la musica di Glass aiuta assai. (Caesars)

8. CASA (Home)
Episodio che conclude bene la serie, riallacciandosi direttamente con quanto accaduto nella seconda puntata. Come sempre il ritmo è assai lento, ma la cosa è estremamente funzionale al narrato. Bravi gli interpreti (una menzione speciale per il giovanissimo protagonista Duncan Joiner) e ben calibrata la regia di Jodie Foster (buona la scelta di narrare alcuni fatti senza calcare la mano sugli effetti drammatici). La serie si conclude, ma lascia ampio spazio per eventuali altre puntate.
(Caesars)

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