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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

I film di truffe s'assomigliano un po' tutti, per quanto provino a rendersi superiori alla concorrenza puntando ad essere massimamente intriganti e trovando interpreti quanto più possibile ambigui, doppiogiochisti, maliziosi, ammalianti... SHARPER non fa eccezione: avvolto nella patina della qualità da prodotto paratelevisivo di serie A, s'inceppa però assai in una prima parte inutilmente trascinata, che nel suo mostrarsi dichiaratamente attendista perde tempo nel raccontare una banalissima storia d'amore: Tom (Smith) lavora in una libreria e conosce Sandra (Middleton), con la quale scambia qualche parola mentre lei mostra qualche difficoltà a pagare con la...Leggi tutto carta di credito. Lui nel frattempo ci prova e lei non dice di no. Si rivedono alla chiusura: lei restituisce quanto aveva avuto in prestito e lui la porta a fuori a cena. Da cosa nasce cosa e si sa bene dove si va a finire.

Ecco: prima della truffa che apre le danze si è detto poco o nulla; e anche dopo, con l'entrata in scena di Max (Stan), si prosegue senza grandi slanci di fantasia rimestando in una storia che continua a procedere nell'anonimato. E' solo quando finalmente appaiono le star (Julianne Moore e John Lithgow) che qualcosa si muove. Non troppo ancora, ma da lì in poi le truffe s'intrecciano e la vicenda si fa via via più interessante, con qualche piccolo colpo di scena e i primi fuochi artificiali. Perché il tutto poi comincia a prendere forma e dare decisamente un senso a quanto visto fin lì, prima di un'ultima parte in cui, immancabilmente, si tende a strafare. Come quasi sempre capita, non ci si accontenta di confezionare un bel finale intrigante e risolutivo ma si punta a cambiare senza sosta le carte in tavola nel vano tentativo di stupire a ogni costo; ma lo spettatore ormai ha già mangiato la foglia e finisce coll'occupare il tempo soprattutto a far ricombaciare i contorni del caos in cui si precipita senza avere il tempo di godersi davvero la storia.

Tutto come previsto insomma, con la parte centrale che effettivamente è ben congegnata e sembrava poter offrire qualcosa di leggermente diverso dal solito. E dal momento che, se si esclude la Moore, il resto del cast non offre performance memorabili, pur non demeritando, non resta che farsi coinvolgere nel turbine in cui si spostano le quattro pedine (tutte presentate col loro nome all'inizio del breve episodio di cui si rendono protagoniste) per entrare nel gioco. Che quando si fa duro diventa duro pure da credere, col risultato di irritare per l'artificiosità di alcune situazioni. Per fortuna ci sono una buona colonna sonora d'ambiente che riempie la scena e un abbozzo di approfondimento psicologico dei personaggi (la droga...) che in qualche modo sorregge il tutto. Insomma, un approccio classico e fantasia scarsa nell'elaborazione delle truffe, che diventano in realtà solo un espediente per mettere in relazione i quattro protagonisti e - in un paio di casi - i loro problemi.

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/02/23 DAL BENEMERITO HERRKINSKI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 18/03/23
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Herrkinski 18/02/23 14:24 - 8167 commenti

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Thriller/noir in cui tre artisti della truffa si tradiscono l'un l'altro, coinvolgendo suo malgrado il figlio di un riccone nel complotto. La struttura a ritroso si compone di scatole cinesi che progressivamente vanno a spiegare la storia; i twist sono molteplici e reggono bene fino all'ultimo, che risulta più prevedibile avendo ormai imparato il meccanismo filmico. Buon cast (i tre truffatori su tutti), confezione curata, ritmo spigliato; uno di quei lavori che non faranno la storia ma che si fanno seguire tutto d'un fiato, a patto di avere un minimo di sospensione dell'incredulità.

Rambo90 18/02/23 18:30 - 7707 commenti

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Truffe ad incastro tra i protagonisti ma anche per lo spettatore, che fin da subito capirà di non poter quasi mai credere a ciò che sta vedendo. Un gioco di scatole cinesi che funziona fino alla fine, anche se dopo un po' diventa prevedibile (e forse per gli amanti del genere lo potrà essere fin da subito) chi la spunterà e come. C'è un bel cast in parte e il ritmo è discretamente spigliato, con una regia elegante che si concede completamente alla sceneggiatura. Buono.

Galbo 20/02/23 06:51 - 12422 commenti

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Thriller basato su un meccanismo di truffa a catena, in cui vengono seguite le storie dei vari personaggi a ritroso. Il tutto risulta ben congegnato, anche se non totalmente imprevedibile grazie a una sceneggiatura ben scritta che spiega il tutto senza essere prolissa, in una durata accettabile che non annoia lo spettatore. La regia è funzionale, così come le ambientazioni. Buona la prova del cast, con ottime prove di Sebastian Stan e soprattutto la vera rivelazione del film, Briana Middleton. Un buon film.

Kinodrop 22/02/23 18:46 - 2989 commenti

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Una serie di ingegnose truffe che si incastrano l'una nell'altra come una matrioska, che il regista abilmente distribuisce per capitoli concentrati sui protagonisti, alternando al presente un pregresso che svela via via una trama piuttosto complessa ma non imprevedibile per lo spettatore attento. Nonostante la durata, una narrazione che si fa seguire per la pulizia del montaggio e per la discreta sceneggiatura, nonché per la gradualità con cui i protagonisti entrano in scena per un finale corale che fa chiarezza e avvince. Ottima colonna sonora e prova disinvolta del cast. Elegante.

Daniela 22/04/24 08:07 - 12705 commenti

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Gentile libraio si innamora ricambiato di bella studentessa di lettere, però lui è figlio di un milionario e lei non è chi dice di essere... Parte come un film romantico piuttosto banale per poi imboccare la strada del pacco e contropacco con continui colpi di scena e immancabile stangata nel finale: la confezione è buona, gli attori fanno la loro parte, la sceneggiatura procede senza intoppi per cui il film si fa seguire piacevolmente. Il limite è la prevedibilità: a essere ingannati sono solo i personaggi, mai lo spettatore (a patto che conosca un minimo le regole del genere).

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