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TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/12/18 DAL BENEMERITO COTOLA
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Cotola 7/12/18 15:18 - 7532 commenti

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Tra Russia e Parigi un pezzo della vita di Nureyev, prima che divenisse celebre. Biopic di impianto abbastanza classico e dai solidi risultati. Rispetto alla media cambia la sensibilità, per fortuna, che è europea e non a stelle e strisce. Mancano inutili e stucchevoli scene madre ma ciò non è un limite: anzi. La parte finale sa essere immensa pur senza americanate. Bene anche la capacità di descrivere il dramma dei sovietici, pur se famosi, in trasferta. Nulla per cui gridare al miracolo, ma un buon film. Chi si aspetta un film tutta danza resterà deluso.
MEMORABILE: La scena finale all'aereoporto.

Digital 2/07/19 09:40 - 1120 commenti

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Storia adeguatamente romanzata del famoso ballerino russo, dagli inizi alla voglia di smarcarsi dall’Unione Sovietica. Fiennes dirige sobriamente un film che sa regalare emozioni, riuscendo financo a stuzzicare quel pizzico di tensione nei febbricitanti momenti in cui Nureyev si trova braccato dal KGB. Oleg Ivenko si cala con grande personalità nel ruolo di protagonista dimostrando spiccate dote recitative; Fiennes attore mantiene la morigeratezza della regia; brava la Exarchopoulos. Lungi dalla perfezione, resta tuttavia un buon film.

Daniela 23/10/19 09:55 - 9417 commenti

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Concentrandosi sul periodo parigino che precedette la clamorosa "diserzione"in Occidente, intersecato da numerosi flashback sull'infanzia povera e le difficoltà dei primi anni di studio, Fiennes gira un biopic interessante e curato nella forma ma troppo riservato e reticente, proprio come lo schivo personaggio del maestro Pushkin che si è ritagliato come interprete. L'irrequietezza di Nureyev traspare, ma non la carica vitale, il fascino magnetico, la sessualità imperiosa del "tartaro volante", come invece accadeva nel bel documentario del 2018, per cui lo spettatore stenta ad appassionarsi.
MEMORABILE: All'aeroporto, il momento concitato della richiesta di asilo politico

Piero68 17/02/20 08:45 - 2760 commenti

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La mancanza di una linea temporale netta insieme a un montaggio che balbetta spesso nell'inserimento dei flashback a più livelli temporali inficia molto il risultato finale, portando spesso lo spettatore a confondere la cronologia degli eventi. A parte questo, il film è un ritratto davvero scarno e ristretto del ballerino (forse) più famoso di sempre. Scostante, antipatico, sessista e presuntuoso le qualità migliori che emergono dal girato... Non proprio un bel servizio, alla memoria del ballerino. Bellissima invece la parte di Fiennes.

Ira72 4/12/19 19:02 - 945 commenti

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Lodevole biopic asciutto, sobrio ed elegante come si confà al mondo della danza classica di eccelso livello, limitato al periodo in cui Nureyev dovette abbandonare la patria per motivi contingenti. Ivenko, ottima étoile, purtroppo non ha lo stesso mordente diabolico e dannato di Rudolf, né quelle movenze “animalesche”, primitive e spontanee che lo hanno sempre contraddistinto. Paradossalmente Polunin, relegato nel piccolo ruolo di Yuri, avrebbe potuto incarnarne la trasgressione e la ribellione, sia per quella faccia un po’ così che per il proprio vissuto.

Nando 19/02/20 16:38 - 3477 commenti

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L’infanzia travagliata, i primi successi e poi la clamorosa decisione di chiedere asilo politico per sfuggire alla tirannia comunista. Momenti di vita del grande ballerino in cui si evidenzia la sua forte determinazione abbinata a una costruttiva presunzione. Valido affresco in cui il dispotismo sovietico viene evidenziato senza clamore ma con chiare situazioni. Appropriati gli interpreti e discrete le scene di danza.

Galbo 27/02/20 05:53 - 11392 commenti

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Ralph Fiennes dirige un "biopic" che ripercorre alcune tappe della vita del grande ballerino russo Nureyev. Il film si focalizza sugli anni che precedettero il grande successo dell'artista ed è filologicamente corretto, sebbene alcune parti siano state enfatizzate. Il risultato è una pellicola tutto sommato godibile, che rimane tuttavia distaccata e non riesce a rendere come dovrebbe lo spessore umano e artistico del personaggio. Il film è inoltre penalizzato dal ricorso eccessivo ai flashback e dalla notevole durata. Buona la prova del cast.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Mauro • 13/01/20 12:52
    Disoccupato - 9489 interventi
    Imdb segnala nel cast Nicoletta Braschi
  • Discussione Siska80 • 28/02/20 12:09
    Fotocopista - 388 interventi
    Non tutti sanno che Ralph Fiennes, nato a Ipswich nel 1962, primogenito di sette tra fratelli e sorelle, proviene da una famiglia aristocratica: è cugino di ottavo grado del principe Carlo d’Inghilterra. Inoltre, la famiglia Fiennes è imparentata anche con Sir Ranulph Twisleton-Wykeham-Fiennes, scrittore ed esploratore britannico, detentore di numerosi record di endurance.

    Fonte: https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/2019/06/25/nureyev-the-white-crow-ralph-fiennes.html
  • Discussione Galbo • 28/02/20 12:13
    Gran Burattinaio - 3756 interventi
    Mauro ebbe a dire:
    Imdb segnala nel cast Nicoletta Braschi

    L’ho notato anch’io e mi chiedevo dove fosse...
  • Discussione Daniela • 28/02/20 15:26
    Consigliere massimo - 5152 interventi
    Confesso che, pur avendone letto il nome nel cast, non l'ho individuata durante la visione.