Croce e delizia

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Di nuovo Gaeta come teatro d'incontro tra due famiglie di opposta estrazione sociale in procinto di celebrare il matrimonio che le unirà. Se però in COMPROMESSI SPOSI erano i figli a sposarsi, qui tocca ai genitori, con l'aggiunta non indifferente del fatto che si tratta dei due capofamiglia maschi: Carlo (Gassmann) è un pescatore che ha allevato un figlio sincero assai coatto (Scicchitano), Tony (Bentivoglio) un mercante d'arte e uomo di mondo con una famiglia squinternata (per colpe anche sue). E' quest'ultimo ad invitare nella sua villa a strapiombo sul mare di Gaeta Carlo con figli e nipoti: vuole che approfitti dell'occasione perché spieghi loro finalmente che papà è gay...Leggi tutto e si appresta a sposarlo. Ma la “confessione” è maldestra e indiretta: nella toilette d'un ristorante è Tony a spiegare a tutti come stanno le cose. Una mazzata non indifferente, per chi certi gusti sessuali non può proprio capirli, che arriva peraltro quando si poteva pensare che il film volesse giocare a lungo con sotterfugi ed equivoci, prima di scoprire le carte. Macché: i rapporti si fan chiari quasi da subito e al figlio maggiore (Scicchitano) di Carlo non resta che stringere una sorta di alleanza segreta con la figlia (Trinca) di Tony al grido di "questo matrimonio non s'ha da fare". La commedia corale di vago stampo mucciniano sembra nelle corde dello sceneggiatore e regista Simone Godano (che aveva già dato otitima prova di sé in MOGLIE E MARITO), e benché si possano rinvenire semplicizzazioni un po' rozze e una scrittura talvolta raffazzonata, il film può contare sull'ottima caratterizzazione (estremamente teatrale) d'un Bentivoglio conciato come un vecchio esistenzialista di Capri - disinibito e frivolo al punto giusto - in contrasto col più verace Alessandro Gassmann, in ottima forma fisica e indubbiamente in parte. Le risate non mancano, soprattutto nella prima parte: magari un po' facili, ma l'impressione di un film banale è respinta a più riprese da dialoghi al contrario piuttosto ricercati, piacevolmente studiati pur senza coltivare grandi ambizioni. In bilico tra farsa di grana grossa e bozzetto bifamiliare con ovvi scontri tra culture diverse e opposte, CROCE E DELIZIA (il titolo fa riferimento a una definizione di Tony data da Carlo a Penelope) si identifica bene nell'interpretazione controversa della Trinca, che passa da momenti in cui appare perfetta nel ruolo di figlia complessata vittima di scatti d'ira da ribelle ad altri in cui sale eccessivamente sopra le righe perdendoci in credibilità; e lo si nota perché il film invece sa farsi sincero, autentico persino nel proporre una coppia gay che più improbabile non si potrebbe immaginare (come lo stesso Carlo si trova a confessare in ospedale condividendo di fatto l'impressione di chi guarda). Godano diverte e intenerisce, trova in Anna Galiena un'ottima scelta per impersonare l'ex compagna di Tony confermando che la parte più originale del film sta tutta dalla parte dei ricchi svampiti, mentre i borgatari sono in buona sostanza l'ennesima riproposizione di un cliché dal quale la commedia italiana di oggi pare non potersi affrancare. Divertenti, certo, ma intercambiabili con i protagonisti di mille altri film, mentre è nella Penelope sfaccettata della Trinca che si ritrovano quasi tutte le chiavi di lettura e di volta destinate a diventare sempre più centrali nella seconda parte, meno sguaiata e inevitabilmente più riflessiva. Un'opera buffa e simpatica, imperfetta ma viva, nel complesso piacevole.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/03/19 DAL DAVINOTTI
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Markus 4/03/19 08:10 - 3258 commenti

I gusti di Markus

Due famiglie di estrazione sociale molto diversa non molto casualmente si ritrovano a passare le vacanze estive in una splendida villa al mare. Si scoprirà che i rispettivi capifamiglia, non più giovani, sono gay e si vogliono sposare. Pochade non molto sofisticata ma indubbiamente divertente nel suo non prendersi troppo sul serio: la pellicola non ha alcuna ambizione (sempre dietro l'angolo, quando si toccano certi argomenti) e non tenta nemmeno un abbozzo sociologico. Puro divertissement che gioca con il tipico incontro/scontro tra culture.
MEMORABILE: Fabrizio Bentivoglio non molto convintamente esclama durante una partita: "Forza il Lazio!".

Rambo90 5/03/19 01:59 - 6318 commenti

I gusti di Rambo90

Quella che poteva diventare una facile farsa è invece una commedia piacevole, dalla sceneggiatura abbastanza curata, che cerca di coniugare risate e riflessioni senza mai scadere nei dialoghi più ovvi e banali. Non tutto funziona, qualche gag mal messa ci sta, ma nel complesso coinvolge e fa affezionare ai suoi personaggi, anche grazie a un buon cast corale, capitanato da Gassman e Bentivoglio, entrambi in parte sebbene con modi diversi (il primo naturale, il secondo teatrale). Molto bene la seconda parte, più stentata la prima, ma buono.

Gabrius79 12/03/19 13:13 - 1186 commenti

I gusti di Gabrius79

Simone Godano riesce a proporci una commedia tutto sommato piacevole con momenti sicuramente gustosi grazie all'apporto di Bentivoglio e Gassmann, che sanno compensarsi egregiamente. Cast di contorno ben delineato con una menzione speciale per Scicchitano, Galiena e Trinca che tengono botta all'istrionismo dei protagonisti. Si avvertono comunque alcuni segni di cedimento nel ritmo, ma alla fine il prodotto è godibile.

Capannelle 7/07/19 00:37 - 3702 commenti

I gusti di Capannelle

Di sicuro piacevole e sensato, con qualche cliché e rallentamento di troppo, ma conserva una sua personalità ed evita il pericolo macchietta. Il cast non delude; certo a fronte di un Gassman concreto e di una Galiena divertita ci sono anche un Bentivoglio sciupato dalle smorfie e dall'aspetto del suo personaggio e uno Scicchitano prevedibile. La storia gigioneggia troppo in certi passaggi ma sa anche diventare genuina in altri, guarda caso tutti caratterizzati dalla presenza di Gassman. Quasi 3 pallini.
MEMORABILE: La confessione in ospedale; La donazione per il fagiolo nero coco.

Galbo 12/08/19 06:21 - 11346 commenti

I gusti di Galbo

Una commedia sulle unioni "diverse" capace di fare sorridere e riflettere, pur utilizzando qualche luogo comune forse evitabile. Godano dirige una pellicola che si mantiene (quasi sempre) entro i limiti del buon gusto, sopratutto grazie al fondamentale contributo di attori di livello. Vanno elogiate in particolare le prove di Fabrizio Bentivoglio e di Jasmine Trinca che danno spessore a personaggi che potevano portare il film in direzione della farsa. Buona la prova del regista.

Jandileida 19/02/20 17:46 - 1247 commenti

I gusti di Jandileida

Onesta commedia piena di buoni sentimenti, del tutto innocua e quindi facilmente commestibile. Il tema è quello secolare del confronto/scontro tra famiglie d'estrazione sociale differente, usato qui come sfondo per un innamoramento tra Bentivoglio (bravo) e Gassman (spassoso). Siccome il mestiere non è acqua, i due "anziani" finiscono per fagocitare il film riuscendo anche a renderlo brioso ma evidenziando così il poco spessore degli altri personaggi. Malgrado qualche momento di bonaccia e qualche banalità Godano si conquista una buona sufficienza.

Nando 30/04/20 12:31 - 3458 commenti

I gusti di Nando

Una commedia sorprendente che affronta un tema lievemente scabroso ma sviluppato in maniera semplice che mostra una prima parte non propriamente convincente a cui risponde una seconda parte scoppiettante e simpatica, nonostante ci siano anche momenti di riflessione. Appropriatissimo il cast, Bentivoglio una spanna su tutti, che trova un buon affiatamento nelle varie situazioni.

Paulaster 21/06/20 10:18 - 2731 commenti

I gusti di Paulaster

Nozze a sorpresa per una coppia matura di uomini. Inizio con le solite differenze di ceto e cultura (con i coatti che hanno stancato, vedasi il ruolo di Scicchitano) per approfondire poi i singoli caratteri. Bentivoglio con gran mestiere si propone come libertino e la Trinca interpreta la figlia vittima, e queste due figure distolgono il tema più delicato del rapporto gay tra i protagonisti. A parte qualche canzone fin troppo mirata, la regia non è male.
MEMORABILE: "Forza il Lazio"; I ragazzini persi alle giostre; Le scuse in francese; Le immagini della festa di matrimonio.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


DISCUSSIONE GENERALE:
Per discutere di un film presente nel database come in un normale forum.

HOMEVIDEO (CUT/UNCUT):
Per discutere delle uscite in homevideo e delle possibili diverse versioni di un film.

CURIOSITÀ:
Se vuoi aggiungere una curiosità, postala in Discussione generale. Se è completa di fonte (quando necessario) verrà spostata in Curiosità.

MUSICA:
Per discutere della colonna sonora e delle musiche di un film.