CURIOSITÀ di La nipote

CURIOSITÀ

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  • Undying • 28/10/09 16:35
    Scrivano - 7599 interventi
    Giorgio Ardisson (interprete de La nipote e L'ingenua, set sui quali lavora al fianco di Daniele Vargas) si è così espresso in proposito al simpatico caratterista:

    "Era un medico, simpaticissimo, che prendeva ogni giorno un'aspirina, e la consigliava agli altri perché faceva bene al cuore, e poi invece è morto d'infarto."

    Fonte: intervista a Giorgio Ardisson a cura di Stefano Ippoliti, pubblicata su Nocturno Cinema
  • Homesick • 15/11/09 08:33
    Scrivano - 1371 interventi
    Dal blog di Orchidea De Santis (http://orchideadesantis.blogspot.com/2009/07/due-amici.html:

    Nel 1974 il produttore Armando Bertuccioli, con il quale avevo già fatto uno dei miei primissimi film "Il Nero", una storia interessante dell'eserdiente aiuto di Carlo Lizzani Giovanni Vento, mi propose un ruolo in un film sulla scia di "Malizia" di Salvatore Samperi, dal titolo "la Nipote". Era l'epoca dei generi e Malizia aprì un nuovo filone a cui molti autori si sbizzarrirono con titoli più disparati.

    Quest'offerta capitò in un momento molto particolare e problematico della mia vita perchè avevo per la prima volta preso coscienza della morte. Infatti agli inizi di quell'anno persi mio padre all'età di 64 anni. Fu un pesantissimo colpo perchè fu improvviso proprio come il fulmine a ciel sereno. Nessun preavviso e in un attimo sparì una presenza importante nella mia vita. Perciò quando Bertuccioli mi propose questo film non avevo proprio voglia di avere a che fare con i set cinematografici. Dovette faticare parecchio per convincermi ad accettare la mia partecipazione nel film e quasi alla soglia dell'inizio del primo ciak mi presentai all'incontro con il regista Nello Rossati. E' il mio modesto contributo sia ad un produttore direi eclettico, Bertuccioli, che al regista Rossati se parlo un pò di questo film oggi, velato da tristezza perchè in questi giorni Nello all'improvviso è anche lui andato via.

    Una persona discreta e gentile Rossati. Pochi anni fa, all'uscita del DVD del film, cosa che lui neanche sapeva che era diventato un cult, avevo organizzato un pranzo a casa mia con altri amici proprio del film per una sorta di festeggiamento ma soprattutto perchè volevo rivederlo dopo tanti anni ed è stato un bell'incontro, mai pensando che quella sarebbe stato l'ultimo.

    Rossati è uno di quei registi poco fortunati. Tecnicamente preparatissimo con la capacità di trasmettere con chiarezza all'attore, quello che desiderava ottenere dal personaggio. A lui devo molto per la caratterizzazione della Doris proprio per quella capacità di trasferire informazioni utili per il personaggio da interpretare tanto da risultare alla fine, come appunto per la Doris, senza alcun dubbio uno tra i caratteri più riusciti della mia carriera.

    "La Nipote" interamente girato nel Veneto in una delle tante magnifiche ville di quella zona è stato un film scommessa posso dire. Bertuccioli era un artigiano del cinema, riusciva a montare film con pochissimi soldi e trovava locations ricche e di grandissimo effetto visivo. Metteva insieme cast e tecnici di grande competenza e professionalità, insomma a lui era quasi impossibile dire di no caparbio com'era! Capace di questo ma senza grandi risorse economiche, strappava soldi di quà e là, si indebitava a tal punto che come successe proprio per "la Nipote", fu costretto a vendersi il film prima di finirlo, con il risultato che non ha potuto godere dei frutti economici che il film ebbe grazie al notevole successo di botteghino, ma che beneficiò i finanziatori subentrati al momento di difficoltà.

    Vecchia storia! Credo che sia successo quasi in tutti i suoi film come anche con "Il Nero" che però pur presente a numerosi festival tra cui Berlino e Pesaro, non incasso una lira. Ma a Bertuccioli non importava, aveva un tale amore per il cinema che per lui la cosa principale era realizzarlo comunque anche rimettendo i soldi faticosamente trovati e il suo guadagno.

    Ora i film si costruiscono a tavolino e quella parte di spregiuticatezza e di spirito avventuroso non esiste più. Lo dco senza nostalgia però perchè comunque girare un film in condizioni così incerte non era proprio una bella sensazione. Dover correre dietro ai soldi, blocccare le riprese per questo motivo, non sapere se il film si sarebbe concluso per farlo uscire nelle sale, metteva a dura prova il tuo sistema nervoso.
    In ogni caso va la mia ammirazione per chi con salti veramente funamboleschi riusciva, come appunto Bertuccioli, a fare, malgrado tutto, un prodotto di tutto rispetto.

    Concludo con una nota di rammarico; peccato che chi aveva i diritti del film ne abbia fatto una versione hard perl'estero ma che so andata in giro in qualche televisione anche da noi. E' stato un pessimo lavoro al film che però fortunatamente bloccai per il DVD che si stava realizzando per il quale chiesero un mio contributo audio, minacciando chi lo stava editando di denunciarlo se avesse pubblicato la versione hard che aveva comprato.