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TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/06/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 3/06/07 10:18 - 3013 commenti

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Acusato di un furto che non ha commesso, un operaio si suicida. Gli altri scioperano ma la polizia zarista interviene per reprimere. Uhmm, le immagini delle cariche della polizia si alternano a quelle della macellazione di un toro? Aspetta, aspetta... massì, è il montaggio analogico! Lungometraggio d'esordio di Ejzenstein, fondamentale da un punto di vista teorico-strutturale, anche se (da lunga pezza) un reperto archeologico quanto a tematiche. Grande potenza espressiva.

Cotola 30/07/08 03:52 - 8395 commenti

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Il primo lungometraggio del maestro russo Eisenstein, contiene in sè già i semi di quello che sarà il suo cinema del futuro: in primo luogo una tecnica già notevolissima come si può vedere nelle scene di massa ottimamente girate, in secondo luogo un'attenzione non comune per il reale che però viene spesso trasfigurato come nelle scene in cui si presentano vari "personaggi-animali". Inoltre la pellicola è molto bella anche da un punto di vista squisitamente visivo. In definitiva un esordio coi fiocchi che merita di essere visto.

Belfagor 5/06/09 16:40 - 2658 commenti

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Non avrà l'organicità o l'equilibrio formale della Corazzata Potemkin, ma questo esordio di Ejzenstejn contiene già in nuce quegli elementi tecnici e visivi che caratterizzeranno la produzione del regista sovietico (il celebre montaggio "analoggico"). Impeccabile come sempre lo stile, con la giusta combinazione di elementi realistici e simbolici e una sorprendente capacità espressiva. Tuttora coinvolgente a dispetto degli anni.

Pigro 23/04/10 09:09 - 8867 commenti

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Ejzenstejn racconta con travolgente enfasi le varie fasi di uno sciopero in fabbrica, dalle prime mobilitazioni al soffocamento nel sangue. Un film incredibile non solo per la straordinaria abilità del maestro russo nella folgorazione visiva e nella sintassi filmica (ah, il montaggio!), ma anche per la capacità di fondere la grande epica (applicata alle rivolte operaie) con altri registri, dalla satira beffarda dei padroni al dramma. Geniale la presentazione degli infiltrati in una pagina con foto segnaletiche che si animano.

Luchi78 5/01/12 17:42 - 1521 commenti

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Tutte le tecniche che Eisenstein perfezionerà in futuro sono presenti già in quest'opera dal forte valore simbolico. Nel cinema muto degli anni '20 ogni immagine ha il suo perché, il montaggio è ovviamente essenziale e non mancano le chicche che fanno sorridere: emblematica è quella della rappresentazione degli agenti per la sorveglianza esterna con gli animali dai quali prendono il soprannome. Incredibile l'utilizzo cinematografico che il regista fa delle masse nelle scene finali. Storia.

Xabaras 4/04/15 22:06 - 197 commenti

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"Ricordate, proletari!": è con questo incitamento che si conclude il film e non è certo difficile scorgere tra le pieghe della narrazione tutto il fervore propagandistico e politicamente schierato su cui esso si regge. Il che non è assolutamente un difetto; è anzi proprio questo esagerato e viscerale sentimento di rivalsa sociale di cui Eisenstein si nutre che gli permette di creare momenti di autentica classe (il famoso montaggio delle attrazioni, con quel bue macellato che ricorda così da vicino la carneficina dello scioccante "le Sang des Betes").

Magi94 28/06/22 11:21 - 831 commenti

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Grande cinema sovietico d'avanguardia, abc della scuola leninista che propone una serie di tòpoi della lotta operaia monodimensionali ma non per questo meno efficaci: il caporione della fabbrica senza pietà, gli operai onesti e sfruttati, gli altoborghesi grassi come porcelli che bevono whisky mentre pianificano come spezzare lo sciopero, i sottoproletari senza morale di classe che vivono nelle botti (il 68 è ancora molto lontano). Una serie di personaggi stereotipati ma che rimangono scolpiti nella storia, trainati da una narrazione avvincente anche se a tratti un po' confusa.
MEMORABILE: L'attacco al quartiere operaio con l'eccidio dell'esercito; Il meraviglioso montaggio analogico della strage alternata al macello di una mucca.

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